Pi re tro ha chiesto in Matematica e scienzeMedicina · 1 decennio fa

nel campo dei trapianti di organi, si trapiantano con successo anche i bulbi oculari o solo parti di essi?

hanno successo x i nati ciechi o anche x i fortemente miopi?

3 risposte

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    Lv 6
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    per ora si può trapiantare la retina e la cornea.... il resto del bulbo no, e neanche il bulbo nell'interezza... cmq, le parti principali sono cornea e retina....poi c'è il cristallino che si può sostituire con una protesi artificiale.

    il problema attuale è la reperibilità di questi organi, le cornee per esempio si possono prelevare solo da cadavere (e non dai vivi, come il fegato o il rene)...essendo così rare si usano con molta parsimonia, e solo per chi serve davvero.

    tu chiedi applicazioni per i nati ciechi e per i miopi.

    beh, i nati ciechi spesso lo sono per problemi al di fuori dell'occhio....magari il problema è al livello del vervo oculare o della corteccia cerebrale. in tali casi un trapianto non serve a nulla.

    per la miopia invece la cura c'è, ed è anche a portata di tutti. l'intervento si chiama PRK e, spiegato molto semplicemente, si tratta di "piallare" la superficie dell'occhio per aggiustare la rifrazione della cornea. Infatti il problema del miope è che il suo occhio è troppo allungato!!! e quindi bisogna "accorciarlo" in qualche modo, oppure modificare le lenti naturali (e la cornea è una lente integrata nell'occhio)

    Fonte/i: studente di medicina...
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  • 6 anni fa

    Ciao a tutti, ho trovato questo ottimo test: Donazioni e trapianti significano dare una seconda possibilità di vita. Tuttavia i dubbi e i timori restano moltissimi. Metti alla prova la tua conoscenza su questo tema tanto importante rispondendo alle nostre domande. http://goo.gl/4bAfxb

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  • sun
    Lv 7
    1 decennio fa

    Purtroppo ancora non è possibile effettuare il trapianto del bulbo oculare. Leggi quello che segue:

    Oggetto: Trapianto del bulbo oculare

    24/01/2009 14:37:53

    Ciao sono carlo ed ho una protesi oculare vorrei sapere se ce' il trapianto del bulbo oculare

    Risposte:

    Risposta del27/01/2009

    Carissimo Carlo,

    PURTROPPO NON ANCORA!!!!!

    Per ora gli sforzi sperimentali sono tutti protesi allo studio di una sorta di OCCHIO BIONICO che è il risultato di ricerche poer ottenere uina sorta di retina artificiale!!

    Bisogna comunque avere una retina se pur con patologie degenerative che portano a cecità!!!

    Il primo problema che gli scienziati hanno dovuto affrontare è stato quello di capire in quale parte del “circuito” ottico inserirsi; numerose sono, infatti, le patologie che lo alterano a diversi livelli (degenerazioni retiniche, malattie demielinizzanti, tumori cerebrali). Si è perciò deciso di dedicare i propri sforzi alla creazione di una retina artificiale in grado di sfruttare le fibre nervose (integre) dell’organismo per poter far arrivare al cervello le informazioni visive; su questa scia nell’aprile 2004 è stato pubblicato un articolo su un’importante rivista scientifica (Archives of Ophthalmology) in cui venivano presentati i risultati del primo prototipo di retina artificiale (ASR, acronimo di Artificial Silicon Retina): si trattava di una piccolissima protesi delle dimensioni di 2mm di diametro e soltanto 25mm di spessore (rispettivamente 80 volte ed un quarto più piccolo di una moneta da 1 centesimo), contenente 5000 microfotodiodi, impiantata con successo in sei pazienti affetti da retinite pigmentosa che partecipavano allo studio iniziato nel giugno 2000 e terminato nel luglio 2001. Tutti e sei i pazienti hanno ottenuto un aumento abbastanza significativo della loro capacità visiva (comunque ridottissima).

    I promettenti risultati di questo studio hanno spinto i bioingegneri a proseguire gli esperimenti, arrivando così ad un secondo prototipo di “occhio bionico”, denominato Argus II, costituito da una microtelecamera montata su di un occhiale e collegata ad un microtrasmettitore wireless che trasmette il segnale ad un microchip impiantato sopra la retina (e non sotto, come nel primo caso), il quale converte il segnale ricevuto in impulso elettrico inviandolo, infine, al cervello attraverso le fibre nervose del soggetto. Il tipo di risultato ottenibile con questo prototipo consisterebbe in una visione approssimativa in cui le immagini percepite sarebbero costituite da un numero variabile di quadratini (pixel) in scala di grigi, in cui l’immagine a colori viene convertita. Dopo l’approvazione della Food and Drug Aministration statunitense (FDA) sono, quindi, iniziate le sperimentazioni (attualmente in fase II). È recentissima (aprile 2008) la pubblicazione di un articolo inerente l’impianto avvenuto al Moorfields Eye Hospital di Londra della nuova versione di questo prototipo (che permette una risoluzione pari quasi a 8x8 pixel, mentre la prima versione sperimentata in America era dotata di una risoluzione di 4x4 pixel) su due pazienti affetti sempre da retinite pigmentosa. A differenza del primo modello di retina artificiale, questo modello è costituito “solamente” da 60 elettrodi (e non fotodiodi) ed i risultati sul recupero dei pazienti non sono stati ancora pubblicati. Tuttavia, nonostante una comprensibile cautela da parte dei medici, il responsabile dello studio, il Prof. Mark Humayun, è ottimista non solo in considerazione dei già buoni risultati ottenuti sui pazienti americani su cui è stata provata la prima versione di questo chip (quella dotata della risoluzione di 4x4 pixel), ma soprattutto per il fatto che i tecnici starebbero già a buon punto nello sviluppo di dispositivi con un numero sempre maggiore di elettrodi; infatti si presume che sia possibile arrivare anche a mille (maggiore il numero di elettrodi, migliore la definizione delle immagini).

    Gli studi e le sperimentazioni, quindi, non mancano.

    Aspettiamo fiduciosi!!!!

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