In un processo di repulsione, la massa cellulare puo' evolversi?

Se due Energie sono uguali non si attraggono, ma si respingono.

Aggiornamento:

Solo quando ci si attrae c'e' evoluzione..questo vale nell'amicizia, nell'amore, nella sessualita', nella materia.

E' quindi solo nell'armoniosita' dell'insieme che c'e' evoluzione?

Oppure un aspetto prende forza, e l'altro la perde?

Aggiornamento 2:

Solo quando ci si attrae c'e' evoluzione..questo vale nell'amicizia, nell'amore, nella sessualita', nella materia.

E' quindi solo nell'armoniosita' dell'insieme che c'e' evoluzione?

Oppure un aspetto prende forza, e l'altro la perde nell' assenza di cio?

Aggiornamento 3:

devo ammettere di si. basterebbe si, ma ci vogliono 10 caratteri.

4 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    mica ho capito, spiegati meglio O_O

    in natura si evolve quando c'è la necessità di adattarsi ad una nuova situazione o ad un nuovo ambiente.

    così è anche nei rapporti umani.

    Nelle situazioni stabili si tende a lasciarsi andare.

    Le persone che sono sposate ad esempio facilmente dopo un po' cominciano una vita fatta di routine e quell'attrazione magari va scemando.

    Quando invece ci si trova in situazioni difficili, quando si ricevono delusioni, quando ci si trova catapultati da un giorno all'altro in una realtà che fino a quel momento era inimmaginabile in quel momento bisogna adattarsi e quindi evolvere.

    Forse te la chiameresti evoluzione spirituale.

    Fatto sta che è il cambiamento che spinge gli esseri viventi ad adattarsi, a cambiare, ad evolvere.

    Poi che sia una nuova attrazione verso una persona, che sia la fine di un attrazione verso una persona, qualunque cosa sia è il cambiamento.

    Quindi se si vuole evolvere, almeno dal punto di vista intellettuale o "spirituale", bisogna cercare di confrontarsi giorno per giorno con nuovi problemi e appunto vederli come un occasione di crescita.

    spero di aver capito quello che intendevi O_O

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Mi ricorda Eraclito quando in un frammento affermava:

    <<Polemòs è padre di tutte le cose>>

    "Polemòs" si può tradurre con "guerra", o più genericamente "conflitto".

    Solo grazie alle situazioni che appaiono complicate - rispetto al punto da cui si parte - si ha possibilità di evoluzione.

    Spesso bisogna andarsele a cercare se si vive in maniera troppo "comoda" o si ha la tendenza a stazionare nel proprio stato di coscienza.

    E' questo quel che intende E. J. Gold quando simbolicamente asserisce che "il diamante si lavora per abrasione".

    Un caro saluto

    Fonte/i: @ marigo2 Anche nelle licenze Creative Commons (che spesso utilizzo anche io) si richiede quasi sempre che l'autore del testo venga almeno menzionato, nonostante siano licenze apparentemente "libertine"
  • 1 decennio fa

    Esiste una legge, che si esplica su tutti i piani dell' universo.

    L' opposizione trova un equilibrio, ed in tale equilibrio sussiste.

    Forze simili non sono destinate a rimanere coese.

  • 1 decennio fa

    le forze gravitazionali e le forze elettromagnetiche sono due aspetti diversi di una stessa forza universale. La differenza è che le forze gravitazionali sono dovute a masse reali, le forze elettromagnetiche a masse immaginarie. Se si ammette questo ci si muove verso una delle mete principali della scienza moderna, che è l’unificazione delle forze fondamentali della natura.

    Un altro risultato è che, per arrivare a queste conclusioni, ho dovuto unire i principi della gravitazione universale di Newton con quelli della relatività ristretta di Lorentz e di Einstein. Un punto da chiarire è dunque il seguente: può la legge newtoniana della gravità, normalmente considerata una teoria non relativistica, conciliarsi con una teoria relativistica della gravità?

    A mio avviso la legge di Newton potrebbe essere trasformata in una legge relativista. Infatti, come sviluppo naturale nell’ambito di questa ricerca, ho prospettato l’esistenza di una forza universale di gravitazione nel caso del tutto generale che riguarda masse complesse. Tale forza è formalmente uguale a quella prospettata da Newton, salvo l’aggiunta di un termine relativistico dipendente dal movimento relativo dei corpi. Ogni massa interagirà diversamente con una seconda massa secondo il caso che sia ferma oppure in movimento rispetto ad essa.

    Gli spunti e i problemi che da questa ipotesi possono nascere sono svariati; e non posso certamente esaurirli in questa sede. Questo mio intervento vorrebbe essere uno spunto al dibattito, o un sasso nello stagno, nell’intendimento che la scienza umana è un perenne cammino lungo il quale si può mettere in discussione anche credenze consolidate.

    In ogni processo di repulsione una massa cellullare tende ad evolversi e prendere il sopravvento su un'altra massa cellulare che si minimizza la sciano alla prima la facoltà di creare un'armonia perfetta che altrimenti non sussisterebbe,. Due masse armoniche non smpre necessitano della stessa forza. vedasi l'amore, la compensazione sta proprio nel fatto che uno dei due dà più forza e concede all'altro la possibilità di farne tesoro:In questo modo le parti si compensano. se si masser allo stsso modo scaturerebbero conflitti e distacchi.

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