Anonimo
Anonimo ha chiesto in Matematica e scienzeSpazio e astronomia · 1 decennio fa

mi potete dire cos è un buco nero?

6 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    ti spiego ora:

    Verso il termine del proprio ciclo vitale, il nucleo di una stella si spegne, avendo trasformato tramite fusione nucleare tutto l'idrogeno in elio. La forza gravitazionale, che prima era in equilibrio con la pressione generata dalle reazioni di fusione nucleare, prevale e comprime la massa della stella verso il suo centro.

    Quando la densità diventa sufficientemente elevata può innescarsi la fusione nucleare dell'elio, in seguito alla quale c'è la produzione di litio, azoto e altri elementi (fino all'ossigeno e al silicio). Durante questa fase la stella si espande e si contrae violentemente più volte, espellendo parte della propria massa. Le stelle più piccole si fermano ad un certo punto della catena e si spengono, raffreddandosi e contraendosi lentamente, attraversano lo stadio di nana bianca e nel corso di molti milioni di anni diventano una sorta di gigantesco pianeta. In questo stadio la forza gravitazionale è bilanciata da un fenomeno quantistico, detto pressione di degenerazione, legato al principio di esclusione di Pauli. Per le nane bianche la pressione di degenerazione è presente tra gli elettroni.

    Se invece il nucleo della stella supera una massa critica, detta limite di Chandrasekhar pari a 1,4 volte la massa solare, ad un certo punto ogni possibile combustione nucleare viene innescata e le reazioni nucleari non sono più in grado di opporsi al collasso gravitazionale. A questo punto la stella subisce una contrazione fortissima, che fa entrare in gioco la pressione di degenerazione tra i componenti dei nuclei atomici. La pressione di degenerazione arresta bruscamente il processo di contrazione, ma in questo caso può provocare una gigantesca esplosione, detta esplosione di supernova di tipo II .

    Durante l'esplosione quel che resta della stella espelle gran parte della propria massa, che va a disperdersi nell'universo circostante; quello che rimane è un nucleo estremamente denso e massiccio. Se la sua massa è abbastanza piccola da permettere alla pressione di degenerazione di contrastare la forza di gravità si arriva ad una situazione di equilibrio: si forma una stella di neutroni.

    Se la massa supera le tre masse solari (limite di Volkoff-Oppenheimer) non c'è più niente che possa contrastare la forza gravitazionale; inoltre, secondo la Relatività generale, la pressione interna non viene più esercitata verso l'esterno (in modo da contrastare il campo gravitazionale), ma diventa essa stessa una sorgente del campo gravitazionale, rendendo così inevitabile il collasso infinito.

    A questo punto la densità della stella morente, ormai diventata un buco nero, raggiunge velocemente valori tali da creare un campo gravitazionale talmente intenso da non permettere a nulla di sfuggire alla sua attrazione, neppure alla luce: si ha una curvatura infinita dello spaziotempo, che può far nascere dei cunicoli all'interno di buchi neri in rotazione. Alcuni scienziati hanno così ipotizzato che, almeno in linea teorica, è possibile viaggiare nel passato, visto che i cunicoli collegano due regioni diverse dello spaziotempo.

    A causa delle loro caratteristiche, i buchi neri non possono essere "visti" direttamente ma la loro presenza può essere ipotizzata a causa degli effetti di attrazione gravitazionale che esercitano nei confronti della materia vicina e della radiazione luminosa in transito nei paraggi o "in caduta" sul buco.

    Esistono anche altri scenari che possono portare alla formazione di un buco nero. In particolare una stella di neutroni in un sistema binario può rubare massa alla sua vicina fino a superare la massa di Chandrasekhar e collassare. Alcuni indizi suggeriscono che questo meccanismo di formazione sia più frequente di quello "diretto".

    Un altro scenario permette la formazione di buchi neri con massa inferiore alla massa di Chandrasekhar: anche una quantità arbitrariamente piccola di materia, se compressa da una gigantesca forza esterna, potrebbe in teoria collassare e generare un orizzonte degli eventi molto piccolo. Le condizioni necessarie potrebbero essersi verificate nel primo periodo di vita dell'universo, quando la sua densità media era ancora molto alta, a causa di variazioni di densità o di onde di pressione. Questa ipotesi è ancora completamente speculativa e non ci sono indizi che buchi neri di questo tipo esistano o siano esistiti in passato.

    spero di essrti stato di aiuto...

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  • 1 decennio fa

    Corpo celeste dotato di un campo gravitazionale così intenso da impedire a qualsiasi oggetto e persino alla luce (emissione elettromagnetica) di allontanarsi da esso. Per tale motivo esso non può essere mai osservato direttamente e viene detto, appunto, "nero".

    Un buco nero è caratterizzato da una superficie ideale, sferica, l'orizzonte degli eventi, il cui raggio è proporzionale alla sua massa, secondo la formula:

    R = 2mg/c^2

    dove:

    m = massa

    g = costante di gravitazione universale

    c = velocità della luce

    In base a tale formula, un buco nero con una massa pari a quella del nostro Sole avrebbe un raggio di poco inferiore ai 3 Km; mentre un buco nero avente la massa della Terra avrebbe un raggio di appena 1 cm.

    Secondo la teoria della relatività generale, la curvatura dello spazio-tempo aumenta illimitatamente man mano che ci si avvicina al centro del buco nero: non solo la materia della stella originaria viene compressa a densità infinita, ma anche il vuoto dello spazio-tempo all'esterno diventa infinitamente curvo.

    Nel 1974, il fisico Stephen Hawking, sulla base di alcune conseguenze della meccanica quantistica, ha ipotizzato la possibilità che un buco nero irradi particelle con uno spettro tipico del corpo nero, e che tale processo porti, in tempi sufficientemente lunghi, alla totale estinzione del buco nero.

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  • 1 decennio fa

    Dopo la morte di una stella può capitare la formazione di questo particolare e ancora misterioso corpo celeste. I buchi neri hanno una densità e un'attrazione gravitazionale molto elevate, una forza troppo forte persino per la luce. Comunque ti consiglio di leggere qualcosa di più approfondito. Ad esempio su wikipedia, ti metto il link nella fonte ;)

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  • 1 decennio fa

    immaginando l'universo come un tessuto elastico, hai che a seconda che la stella sia massiccia o no, questa piega questo tessuto.

    è come se tu facessi il paragone di una palla da tennis per simulare il sole che crea una lieve buca sul tessuto e poi prendi una palla da bowling che ti simula il buco nero.

    sai che la palla da bowling è più pesante della palla da tennis e di conseguenza crea una buca più profonda. Se adesso aumenti ancora la massa della palla, arrivi alla fine che il tessuto si rompe.

    mettiamo caso che su questo tessuto lanci una biglia (che simula la luce) questa a seconda che incontrerà la palla da tennis ( buca poco profonda) o palla da bowling ( buca molto profonda) devierà o meno, giusto?

    ma se lanci la biglia contro una palla da bowling questa non uscirà più perchè finisce nella buca che è talmente profonda che non c'è la fa ad uscire. e questo è il buco nero.

    se tu lanci invece la biglia vicino un oggetto che ha creato una buca un po' profonda vedi che la biglia gli passa accanto, devia la sua direzione, ma non cade dentro, ed ecco che la luce (cioè la biglia) devia.

    in altre parole più massa hai e più la luce devia, fino ad arrivare al buco nero che non uscire più nulla

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    è una palla di materia densa quasi quanto il fritto delle wacos

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  • Anonimo
    1 decennio fa
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