Per quale motivo dire "buon appetito" andrebbe contro il Galateo?

Su internet ci sono molti articoli in merito a tale cosa; in particolare, su un sito dedicato al Galateo c’è un articolo intitolato:

Battibecco tra nobildonne per il “buon appetito”.

Ve lo riporto.

<<Ma vengo al chiarimento storico, lasciato in sospeso , meglio, “sconosciuto” alle due nobildonne. Come a Lina Sotis, autrice qualche anno fa di un libro di bon-ton e a Benedetta Craveri, autrice de la “Civiltà della conversazione”, dove precisa che il divieto al “buon appetito” è derivato dalla necessità di “stemperare ed esorcizzare la violenza degli istinti e garantire uno scambio sociale armonioso”. […]Dire “buon appetito” sottintendeva “necessità” di cibarsi, rapportandosi all’animale.

Oggi, nel mondo occidentale, quello stesso che ha stabilito le regole del bon-ton, non è più la necessità a portare al cibo, ma il piacere.

Per cui [sarebbe meglio dire] “auguriamo un piacevole pranzo”, se proprio non vogliamo sconfessare un vetusto galateo.

“Un buon appetito - concorda Rosita Missoni, autrice di una nuova collezione di vasellame per la tavola - è un meraviglioso segno di salute. Quando me lo augurano mi rasserena perché è un gesto di cordialità”.>>

Dal punto di vista teorico, se il Galateo, che è il bon-ton per antonomasia, dice che non è carino dire “buon appetito”, com’è che tutti noi l’abbiamo preso come una cosa da dire per gentilezza?

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Probabilmente riceverò risposte del tipo: “io ho sempre detto buon appetito e continuerò a dirlo, non me ne frega niente di cosa dice il Galateo”.

Quindi, per evitare questo, dico che neanche a me importa cosa dica il Galateo in merito. =)

La mia domanda è una semplice curiosità.

Aggiornamento:

No daiii! Non fate copia-incolla della mia frase! xD

10 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Migliore risposta

    Il divieto al “buon appetito” è di casta: della nobiltà prima, della borghesia per imitazione.

    Colpevole la forchetta. Un “divieto” imposto dalla nobiltà quando, con l’arrivo della forchetta sulle loro tavole, si volle sottolineare da quel momento (fino ad allora si utilizzavano le mani) il “distacco” dal cibo.

    Dire “buon appetito” sottintendeva “necessità” di cibarsi, rapportandosi all’animale. Tratto da:

    http://guide.supereva.it/galateo/interve…

    per altre informazioni sul galateo :

    http://www.cenacoloroveretano.it/galateo… oppure

    http://website.lineone.net/~traditio/gal…

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    io ho sempre detto buon appetito e continuerò a dirlo, non me ne frega niente di cosa dice il Galateo

    Arbiter non ha copiato la tua frase..ha copiato me!...è diverso

    Fonte/i: Capitan Jack Sparrow
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  • Anonimo
    1 decennio fa

    non me ne frega niente di cosa dice il Galateo, io ho sempre detto buon appetito e continuerò a dirlo

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    io ho sempre detto buon appetito e continuerò a dirlo, non me ne frega niente di cosa dice il Galateo

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Il Galateo è ineducato!

    -.-

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  • 1 decennio fa

    è la stessa domanda che moi pongo anch'io ogni volta a tavola, quindi in verità non è previsto? comunque un tocco di galateo ci vuole nelle persone ma troppe regole sono davvero inutili.

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Mi sembra una cosa che non abbia bisogno di spiegazioni; come anche dire salute quando si starnutisce o piacere quando ti presenti.

    In genere tuto quello che e' "formuletta" imparata a memoria va abolito; uno puo' continuare a usarle ma si qualifica da solo.

    In altri paesi possono esistere delle differenze, come in America dove piacere nelle presentazioni si dice.

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  • 4 anni fa

    E' innegabile che la pedofilia nel clero ha un andamento endemico, non si può parlare di casi isolati, sarebbe negare l'evidenza. Nè si può affermare che si tratta di uomini, e in quanto tali "possono sbagliare". Spesso infatti questi sacerdoti convincono i bambini che quello che fanno è voluto da Dio, usano la fede e la fiducia dei bambini e dei genitori per soddisfare le loro perversioni. Questo aspetto, la violazione dell'innocenza e della fiducia, rende questa forma di pederastia particolarmente grave. Il tutto è aggravato ulteriormante dal "silenzio" dell'istituzione vaticana, che antepone l'esigenza di conservare la propra immagine, alla salute psichica di bambini innocenti. Io ho lasciato il cattolicesimo per motivi di Credo, ma sono fortemente anticlericale per l'atteggiamento deleterio che la chiesa ha assunto nel corso della storia e che assume tuttora.

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Io ho sempre detto buon appetito e continuerò a dirlo, non me ne frega niente di cosa dice il Galateo.

    Come anche tutte le altre strxxzate che il Galateo raccomanda di fare / non fare.

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  • 1 decennio fa

    gran bella domanda..però non so darti una risposta :-)

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