crix ha chiesto in Matematica e scienzeIngegneria · 1 decennio fa

definizione per sollecitazione di : compressione,trazione,flessione e taglio?!?

Nell'ambito delle scienze delle costruzioni

Aggiornamento:

PER FAVOREEEEEEEEEEEEE!!!!!!!!!!!

Aggiornamento 2:

grazie ad entrambi...ma non cerco una spiegazione per capire cos'è perchè il concetto ce l'ho già...cerco una definizione ben precisa e tecnica ... io non ho un linguaggio tecnico preciso purtroppo!

2 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    E' semplice capirlo riferendosi, inizialmente, a un solido di Saint-Venant, cioé schematizzabile in uno con una direzione prevalente sulle altre 2 (trave, pilastro, colonna) come una bara prismatica. Per rappresentarlo, ci basta una linea che rappresenta il suo asse mediano e che supponiamo rettilineo per semplicità.

    TRAZIONE E COMPRESSIONE: immaginiamo 2 forze uguali e contrarie che agiscono agli estremi del prisma in direzione assiale. Le 2 forze sono in equilibrio tra loro, ma tendono o ad avvicinarsi tra loro andando verso la mezzeria della barra e accorciandola, o ad allontanarsi tra loro allungandola. Nel primo caso (forze che producono accorciamento, anche se non è visibile ad occhio nudo) si parla di sollecitazione di compressione; nel secondo (allungamento) parleremo di trazione. Per avere un'idea della trazione, puoi prendere un elastico e tirare i suoi capi in direzioni opposte, oppure appenderlo a un gancio e sospenderci un peso: vedrai immediatamente l'elastico allungarsi. Questo è dovuto alla trazione. Per renderci conto della compressione, prendiamo un pacchetto di sigarette vuoto, lo mettiamo su un piano con il lato maggiore in verticale e ci premiamo su con una mano. Il pacchetto si acciacca e sostanzialmente si accorcia: questo è dovuto alla compressione. Sia la trazione che la compressione si chiamano anche SFORZO ASSIALE o NORMALE alla sezione del prisma e avrà segno + o - per distinguere i 2 casi.

    FLESSIONE: prendi una barretta di legno o di metallo piuttosto sottile e lunga, flessibile, e ne tieni gli estremi tra le dita. Ora fai forza con le mani come farebbe un fantino col suo frustino. Hai applicato ai suoi estremi delle coppie o momenti flettenti e infatti vedrai la barra di legno incurvarsi. Quell'incurvamento è dovuto alla flessione. Si dice anche comunemente che la barra "flette", infatti.

    La presenza di curvatura nell'asta deformata era assente nel caso di sforzo normale, dove avevamo solo variazione di lunghezza (accorciamento o allungamento). Perché ora appare l'incurvamento? Perché agiscono delle coppie o momenti (flettenti). Questo è essenzialmente il fenomeno della flessione, che si ha anche per es. quando una trave sopporta dei carichi perpendicolarmente al suo asse geometrico e non più lungo di esso come accadevanello sforzo assiale.

    TAGLIO: prendi uno spaghetto e lo tieni fermo tra le mani affiancate. Poi aklzi bruscamente una mano in direzione verticale e abbassi bruscamente l'altra, sempre in direzione verticale e senza mollare lo spaghetto. Lo spaghetto si spezza perchè una mano esercita una forza perpendicolare al suo asse in direzione verticale e l'altro in direzione opposta. Queste forze creano uno scorrimento nella sezione che si spezzerà, in modo che una parte dello spaghetto scorra verso l'alto e l'altra in basso. Hai tagliato o cesoiato lo spaghetto (il taglio si chiama anche cesoianmento). taglio e momento sono, in pratica, sempre compresenti, essendo il taglio la derivata prima del momento. Solo nel caso di momento costante (coppia flettente di uguale intensità e segni discordi applicata agli estremi del solido) il taglio sarà nullo.

    TORSIONE: prendi per le estremità una gomma prismatica tra le dita delle 2 mani e la torci, cioé ruoti in lato superiore in un verso, quello inferiore nel verso opposto. La gomma questa volta non si inflette ma si torce a elica. Le sue sezioni ruotano ciascuna rispetto a quelle adiacenti pur rimanendo ciascuna nel loro piano. Questa è la torsione: quando coppie o momenti (detti appunto torcenti) agiscono in piani perpendicolari all'asse longitudinale del solido e provocano rotazione del prisma intorno al suo asse geometrico. Un caso tipico di torsione si ha quando la signora delle pulizie strizza nel secchio lo straccio bagnato con cui lava i pavimenti per espellerne l'acqua in eccesso. Perché ne venga espulsa acqua è una considerazione assai istruttiva, tra l'altro, anche nello studio della scienza delle costruzioni.

    Questi sono i 4 casi fondamentali ai quali si può ridurre qualsiasi sollecitazione agente su una struttura o su parti di essa. Altri non ce ne sono. Qualsiasi caso, per quanto complesso, può sempre ridursi a questi 4 casi fondamentali o a loro combinazioni.

    Spero che questo ti occorreva e soprattutto di essermi spiegato.

    Bye :)

    PS: attenzione a non confondere le sollecitazioni con le tensioni: le prime hanno le dimensioni di forze, le seconde di pressioni (forze diviso aree), sebbene derivino dalle prime.

    Fonte/i: architetto
  • Anonimo
    1 decennio fa

    Le azioni esterne che agiscono su un corpo (es. peso proprio) generano all'interno del corpo stesso delle sollecitazioni ovvero delle tensioni interne nel materiale.

    Nei casi più semplici di studio, ad esempio delle travi, queste tensioni possono essere di compressione, trazione, flessione e taglio.

    Compressione e trazione sono figlie della stessa mamma. Prendi per esempio una molla, la appoggi su un tavolo e la comprimi, cioè applichi alla molla una forza verso il basso che le diminuisce la lunghezza, oppure appendi la stessa molla al soffitto e ti ci attacchi, questa si allungherà.

    La flessione è una azione mista di trazione e compressione, cioè immagina di prendere tante assi di legnoe metterle una sull'altra appoggiate agli estremi. Ti sdrai sopra alle tavole ed il tutto si imbarca..cosa è successo? Le travi di sotto si sono allungate (trazione) quelle di sopra accorciate (compressione).

    Il quanto riguarda il taglio, è una cosa molto complessa. Con parole semplici mi verrebbe da consigliarti di provare a pensare ad un elemento inflesso (cioè soggetto a flessione), cosa succede alle travi che avevi sovrapposto prima? spingono una sull'altra in senso trasversale, cioè nella direzione dell'altezza, questo è il taglio (in un certo senso).

    Non so a quale livello di definizione vorresti arrivare, io ho cercato di spiegarti le cose nel modo più semplice possibile. Se vuoi maggiori dettagli fammi sapere.

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