Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scienze socialiSociologia · 1 decennio fa

Come mai il famoso 'punto e virgola' non si usa più per legittimi scopi di punteggiatura, ma solo per ;D ;) ;P?

voi dove lo mettete il 'punto e virgola'?

16 risposte

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  • 1 decennio fa
    Migliore risposta

    In effetti anche io l'ho usato poco e nella quasi totalità dei casi solo per costruire faccine espressive; poi a partire dalla stesura della tesi di laurea, sono stata costretta ad affrontare un tipo di scrittura che necessariamente richiedeva un periodare più complesso e articolato ed è stato allora che ho valutato l'importanza del punto e virgola! Quando infatti la virgola esprime una pausa troppo breve e il punto una pausa che interrompe malamente il discorso il punto e virgola è occorso in mio aiuto; viva il punto e virgola dunque!

    PS: vedi come ci sta bene in questo messaggio che ho postato? ;D

  • 1 decennio fa

    Perchè il punto e virgola rappresenta una sfumatura sottile della pausa, che sta venendo via via sostituita dall'utilizzo del punto vero e proprio.

    In pratica, la pausa determinata dal punto e virgola dovrebbe essere più incisiva di una virgola, ma meno di un punto.......indica continuità nel discorso, ma fine di un enunciato.

    Oggi, invece, se si vuol dare un senso di continuità, noto che si utilizzano di più (e sicuramente in modo improprio) i puntini di sospensione, o il punto vero e proprio ma senza andare a capo.

    Insomma, il punto e virgola sta cadendo nel dimenticatoio perchè non è ben chiaro dove bisogna usarlo, non se ne sente un vero bisogno.

    Io stessa, non riesco ad usarlo in modo consono.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    io lo uso pochissimo...e quando lo utilizzo è solo per la punteggiatura...

    più che altro non so usare le smile...sebbene mandi messaggi al cellulare da 8 anni ormai e sebbene sia spesso in internet...

  • 1 decennio fa

    Credo che la risposta di Pallanzogna alla mia domanda di qualche tempo fa, in cui mi ponevo esattamente la stessa questione, e le parole di Severgnini, lo spieghino alla perfezione; io mi limito a citare questa dichiarazione d'amore al punto e virgola, che

    "è il più piccolo manifesto ideologico mai scritto; bisogna saperlo leggere, però. Contiene una dose di dubbio e suspense, e obbliga a una deliziosa, impercettibile apnea mentale."

    http://it.answers.yahoo.com/question/index;_ylt=At...

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Io lo uso molto il punto e virgola; se cadrà in disuso non sarà certo per colpa mia.

    Ciao, Only

  • Anonimo
    1 decennio fa

    io non li uso mai virgola perchè alla fine puoi sempre usare le parole punto

    -.-

  • 1 decennio fa

    Il punto e virgola lo uso in elenchi che contengono elenchi, come per esempio questo che voglio fare adesso, se mi è lecito, anche se la precedente espressione non è proprio adeguata; per le faccine, anche, ma di solito preferisco i due punti, sono più simpatici, se ci pensi: il punto e virgola sa di malizioso mentre i sue punti sono innocenti; l'uso del punto e virgola, inoltre, è raro perchè di solito la gente non si mette a rispondere dicendo michìate del genere, come sto facendo io in questo momento. In definitiva: qual era la domanda?

    Fonte/i: Sclero pomeridiano.
  • Io li uso... ti permettono anche di cambiare argomento rimanendo nello stesso contesto...

    es : answers è un sito anomalo, ma allo stesso tempo è molto interessante; caso diverso è facebook, molto famoso nel mondo, ma anche dispersivo...

    Ciao

    STVj

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Io lo uso molto e lo trovo utilissimo per esprimere sintatticamente in maniera fluida e scorrevole dei concetti.

  • 1 decennio fa

    Ave populi: cerco di regalarti una risposta che trovi immediato suffragio nel contesto sociale contemporaneo. Il proliferare dei mezzi comunicativi digitali (computer e servizi connessi) e la loro espansione geometrica ramificata nei vari tessuti sociali, ha indotto la ricerca di nuove forme comunicative. Ormai il parchetto, il centro e il bar hanno abdicato in favore delle chat, comunità, forum e via dicendo: quindi non avendo più possibilità di vedersi faccia a faccia, di dirsi ciao facendo suonare le corde vocali e soprattutto di vedersi sorridere, i vari membri delle web comunità hanno plasmato un (come lo chiamo io) "codice di simulacri emotivi" che diviene sempre più accetto e condiviso. Il bisogno di comunicare emozioni con i tratti somatici permane, ma date le "nuove piazze sociali", cambia la sostanza dell'espressione ma non il senso. Quindi il caro povero ; diviene l' occhiolino di complicità nel veicolare il senso emotivo. Parallelamente il suo ruolo grammatico-semiotico tanto sottile quanto seducente, va via via decadendo per varie ragioni tra le quali emergono:

    1) gli insegnati non più pedanti come una volta nell'insegnamento di taluni aspetti grammaticali;

    2) l'immigrazione silenziosa di stranierismi, neologismi, e inglesismi (sia narrativi che ideologici) avviene in maniere sempre più violenta; ciò comporto una progressiva scomparsa di funzioni e ruoli linguistici tipici della nostra lingua.

    Aggiungo che odio anche io le cosidette "faccine", eppure quando vedo paginette di forum brulicanti di teneri colori e faccine, cerco di strapparmi un sorriso (di carne) reale e di spingermi nel vedere in e dietro quelle faccine una vera emotivià e magari anche preziosa

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