relazione di fisica su generatore???10 punti?

Scusate devo fare una relazione di fisica su un generatore elettrico mi potreste mettere delle informazioni di base e non???

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  • 1 decennio fa
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    Il generatore elettrico di corrente alternata

    Un generatore elettrico è uno strumento che trasforma energia meccanica in energia elettrica, il cui principio di funzionamento si basa sul fenomeno dell'induzione elettromagnetica. Se, tramite la variazione di un campo magnetico, è possibile indurre una corrente in un circuito, la corrente prodotta può anche essere utilizzata, per esempio per accendere una lampadina.

    I generatori elettrici impiegati negli impianti per la produzione di elettricità sono strumenti piuttosto complessi, ma il loro principio di funzionamento è molto semplice. Schematicamente sono costituiti da uno o più avvolgimenti di filo conduttore (bobine), ai quali viene fornita energia meccanica per farli ruotare all'interno di un intenso campo magnetico. L'energia meccanica può essere fornita per esempio da una turbina mossa dall'acqua in un impianto idroelettrico, o dalla combustione in un impianto termoelettrico. La bobina, libera di ruotare, viene detta rotore, mentre il magnete fisso viene detto statore.

    Quello che avviene in un generatore di corrente è esattamente l'inverso di quello che avviene in un motore elettrico, dove la forza esercitata dal magnete sul circuito percorso da corrente si traduce in una coppia di forze che imprimono al rotore un moto rotatorio, che può venire trasmesso a un albero e far funzionare un apparecchio elettrico (in pratica l'energia elettrica fornita al rotore è trasformata in energia meccanica). Nel caso del generatore elettrico, invece, nel circuito non passa inizialmente corrente, ma attraverso una qualche forma di energia meccanica gli si imprime una rotazione.

    Per comprendere il sistema di funzionamento immaginiamo di avere una bobina semplice costituita da una spira quadrata. Il moto rotatorio della spira relativamente al campo genera il fenomeno dell'induzione elettromagnetica, ovvero genera una corrente sulla spira stessa. L'intensità della corrente, come l'intensità della f.e.m. indotta, sarà proporzionale al flusso del campo magnetico: quando la spira è perpendicolare al campo magnetico l'intensità della corrente indotta sarà massima; diminuirà man mano che la spira ruota verso posizioni più oblique rispetto alle linee di forza del campo magnetico, fino ad arrivare a zero quando la spira si trova in posizione parallela al campo (in questa posizione il flusso del campo rispetto alla spira è nullo). Continuando a far ruotare la spira, il verso della corrente si inverte e l'intensità ricomincia ad aumentare man mano che la spira torna a offrire maggiore superficie alle linee di forza del campo, fino a un nuovo valore massimo, uguale al precedente ma di segno contrario, che va diminuendo ancora con il proseguire della rotazione della spira. La corrente prodotta da un generatore di questo tipo, quindi, non ha un'intensità costante, ma segue un andamento sinusoidale: una corrente di questo tipo è detta corrente alternata. Il corrispondente generatore di corrente si dice alternatore.

    Di solito le bobine di un alternatore sono collegate tra loro in modo da costituire tre generatori di corrente alternata sfasate tra loro: si dice che l'alternatore produce una corrente trifase, che è quella che viene erogata nelle nostre case.

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