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Controllo tenuta tubazioni gas metano con manometro ad acqua?

collegando un manometro ad acqua ad una tubazione in rame per impianto gas privato per trenta minuti sembra rimane stabile, ma al giorno dopo il manometro ha azzerato i due livelli e quindi riscontra una perdita.

Vorrei sapere: se la tubazione tiene il manomentro non deve denunciare perdite neanche dopo 24 ore che è collegato o è sufficiente un controllo effettuato per 30 minuti?

e una seconda domanda ....

accade spesso che un tubo di rame ... perda per un "microforo" ??

Aggiornamento:

grazie Giorgio ..

ma ...

il fatto è che il "tecnico" avrebbe trovato una perdita ... SUL SOLO tubo ....

cioé lui ha messo un tappo da una parte e dall'altra il manometro senza altre giunzioni ed asserisce che il tubo .. in sé perde ....

il ché .. ovviamente .. richiede la sostituzione del tubo ....

.. ora è possibile che un tubo di rame abbia una microperdita ..

o forse dovrei provare prima con un altro "tecnico" ?

Aggiornamento 2:

... il tubo di rame sarebbe nuovo....

però quando ha aperto il rubinetto in cucina

la rondella di alluminio era molto ossidata e anche un po' la svasatura sul tubo di rame..

(?)

ma i micorfori si formano quando fai la saldatura ???

o è possibile che tubi di rame nuovi abbiano dei microfori ?

non sono testati i tubi ?

2 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    1. un impianto per gas, quando ben fatto, non riduce la sua pressione neanche dopo una settimana, Per questo uso Loctite 55, Loctite 242 dove ci va.

    2. talvolta sono i tappi o le valvole che perdono o le loro giunzioni volanti. E' accaduto che per difetto di progettazione un lotto di valvole a sfera non chiudeva. In un altro caso una valvola a sfera, con la filettatura troppo forzata nel montaggio, aveva fatto una microcrepa

    3. Talvolta è l'apparecchiatura manometrica che perde. se tappi il connettore di misura e la colonnina d'acqua scende rapidamente il difetto sta nell'apprecchiatura. Collegata ad un impianto che le fa da polmone la perdita è meno appariscente.

    4. Se non è collegato alcun dispositivo (contatore, regolatore di pressione, caldaia, ecc,) cioè hai la tubolatura pura e semplice metti aria compressa a 0,5 bar (5000 mm di H2O) nel tubo e vai a cercare il poro con lo schiumogeno cercafughe.

    4. Le perdite dipendono dall'operatore e dal tipo di giunzioni,

    4.1. Se le giunzioni sono saldate a stagno vergine con flussante e lamapada dipende dalla pulizia, dal grado di ossidazione delle parti, dalla capacità dell stagno di "bagnare" le superfici. I vecchi che montavano tubolature in rame usavano spazzola di ottone per la pulizia, mai carta abrasiva perchè dicevano che "lascia grani", paste saldanti, prestagnavano con lega stagno piombo 60/40 le parti prima di stagnarle. In questo caso microfori rarissimi. Se direttamente saldate senza prestagnatura microfori con tubo rame ossidato o non perfettamente pulito.

    Per gli altri tipi di giunzione devi seguire rigorosamante le istruzioni e usare gli attrezzi indicati dal produttore della giunzione.

    Addendum.

    5. I microfori sono nello stagno della saldatura, si formano dei minuscoli canaletti dove lo stagno non "bagna" il rame perfettamente; ossidi, grassi, sporcizia, tracce di calcare da acqua, gravi deformazioni del rame, insufficiente o troppo localizzato riscaldamento in saldatura, minuscoli movimenti reciproci fra le due parti saldate durante il raffreddamanto dello stagno sono tipici casi. Si riscalda e si ripete la saldatura, se non si riesce si taglia il tubo e si rifà da zero con un nuovo giunto.

    6. Sarebbe la prima volta che vedo un microforo di fabbricazione su un tubo di rame nuovo, non lo escludo in teoria, in pratica è l'ultima cosa che andrei a cercare in un tubo senza giunte E NON DANNEGGIATO NELLA POSA.

    7. la saldatura a stagno richiede una minima manualità, molto rigore di metodo e molta pulizia, se non si cura accade il poretto.

    8. la guarnizione in alluminio si usa una volta sola, nel serraggio si deforma e usandola una seconda volta è un probabile poro.

    9. si trova la fuga con pressione 0,5 bar e bomboletta di schiuma. In casi di tubi sufficientemente robusti sono arrivato a 10 bar (SAPENDO COSA FACEVO)

    10. In casi dubbi si pressa il tubo con un'altra attrezzatura manometrica, rifacendo i tappi terminali, esaminando con lo schiumogeno anche attrezzatura e tappi.

    11. Chi ha fatto l'impianto è obbligato a consegnarlo a regola d'arte senza pori e certificarlo Il committente non ordina un impianto fatto male. SI considera a regola d'arte un impianto fatto a norme e che risponde ai requisiti delle Norme. A rigore offrire la garanza per 2 anni.

    Se il lavoro dell'esecutore è su un impianto vecchio deve essere esaminata anche la parte vecchia, se si trova un difetto su una parte vecchia dell'impianto il committente deve pagare la riparazione a norme se non è già prevista dal contratto una quota aggiuntiva.

    Queste sono le regole, poi si vede di tutto.

    La fase 9 e 10 è la via più breve e vantaggiosa.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    uyt

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