Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scienze socialiAntropologia · 1 decennio fa

Cosa provavi quando hai visto qualcuno morire?

Domanda rivolta a chi ha visto altre persone mentre morivano (non già morte, ma DURANTE). Non importa che si tratti di morti violente e improvvise o di persone anziane che se ne sono serenamente andate nel proprio letto circondate dai parenti, il punto è aver visto un'altro essere umano nel momento in cui moriva.

Ebbene... cosa provavate in quel momento? Cosa sentivate? Quali erano le vostre sensazioni? Eravate disperati? Commossi? Infelici? Straniti? Oppure cos'altro?

La mia non è una perniciosa curiosità, semplicemente vorrei sapere come la gente cosiddetta normale reagisce in queste situazioni. Io sono sociopatico, raramente provo emozioni o sentimenti. Lo scopo della domanda è fare un confronto fra le reazioni che ebbi io in tali circostanze e quelle dei "normali". Quali sensazioni si dovrebbero "di norma" avere in situazioni simili?

Dato che chiedo una cosa così personale faccio il primo passo. A me è capitato due volte di vedere qualcuno mentre moriva. La prima era da bambino, il mio patriglio cadde a terra fulminato da un ictus... personalmente non provai alcunché... tutti attorno a me strillavano e si agitavano... a me semplicemente non me ne importava niente... non ero soddisfatto né infelice né altro. La seconda volta incappai in un incidente stradale verificatosi pochi attimi prima, un uomo era riverso a terra vicino a un motorino (centrato da una macchina) in una pozza di sangue. Era ancora vivo e io accorsi vicino a lui per cercare di capire meglio la situazione... borbottò qualcosa di incomprensibile e dopo neanche due minuti morì (quando l'ambulanza arrivò era già morto e non servì a nulla neanche il defribillatore). Quella volta fu molto diverso. Il vederlo ansimare nel sangue... l'estrema violenza dell'incidente... devo dire che mi provocarono delle forti emozioni quel giorno. Emozioni che eprò ricordo come positive. Eccitazione più che altro... ricordo che dovetti trattenere sorrisi e risatine... non che avessi nulla contro il tipo, manco lo conoscevo... semplicemente il contesto dell'incidente in sé mi provocò un forte brivido lungo la schiena, ma non fu certo una sensazione negativa.

E voi? Come avete reagito? Come credete che avreste reagito al posto mio?

La mia storia è vera, quindi prego astenersi chi non ha altro da fare se non scrivere "ti sei inventato tutto" o chi ha da darmi del "mostro" per la mia reazione all'incidente (mica gli ho riso in faccia mentre moriva, a quel tizio) o per la sociopatia in generale.

6 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Ho visto la mia mamma morire...quasi un'anno fa...è stata la cosa più brutta che mi potesse capitare...anche se ho sempre voluto, nel corso della sua malattia, essere presente nel momento in cui se ne sarebbe andata. Veder la propria mamma spegnersi, è la cosa più triste, più dolorosa che abbia mai provato. Tanto dolore, tanto dolore ma non mi rendevo conto di quello che accadeva. Mi ricordo che piangevamo tutti e tre (papà e fratello), in qualche modo la salutavamo, io l'accarezzavo, le tenevo le mani come se in qualche modo volessi accompagnarla in quello strano viaggio che avrebbe intrapreso. Vedevo il suo cuore batterle sul collo...battere sempre più piano...sempre più debole...il suo sguardo rivolto dritto davanti a se...non ci guardava...gli occhi grigi...non esprimevano emozioni...

    E' morta a casa...tra la sua famiglia...non potevo chiedere di più....

    Nelle ore sucessive prima che la portassero via, le siamo stati accanto...per quanto possa far impressione...l'abbiamo abbracciata, baciata, stretta..salutata...abbiamo pianto tanto...mille emozioni...a momenti ci rendevamo conto che la mamma era morta...non eravamo lucidi...io avevo una confusione in testa...quanto dolore...

    Mi manca da morire...mi manca che non avete idea...

    Vabbè...ho dato una risposta, e misono anche sfogata un pò...

    un bacio

  • 6 anni fa

    Curiosità. Distacco. Autocontrollo.

  • 1 decennio fa

    Senza entrare nei dettagli o dilungarmi, sposso dire che la sintesi di tutto è un senso di vuoto totale.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    non riesco ad assistere persone sofferenti, figurati essere presente quando una persona muore, quando è morto mio padre, venivo dall'america del nord con l'aereo, lui da pavia con l'autoambulanza aveva la leucemia, era parallizzato da 2 giorni, ci siamo incontrati nell'ingresso dell'ospedale a siracusa, l'ho baciato in fronte, e non ti so spiegare, sapevo che stava morendo, sono andato a casa mia, vivevo da solo, e mi sono scolato in un fiato una bottiglia diwhiskyy, verso le 24.00 quando mi hanno telefonato che mio padre era morto ed era a casa, ero ubriaco, se fossi rimasto vicinoo a lui, sono sicuro che sarei morto dopo di lui, e credo che la tua reazione alla morte di quel sconosciuto, sia dovuta alla paura della morte che è insita in noi, hai voglia di dire che dopo si sta meglio, nessuno vuole abbandonare questa valle di lacrime anche se vecchi, malati e sofferenti.

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    quando ero in ospedale un bambino e morto davvanti a me causa di un embolia polmonare, gli hanno fatto la puntura x il dolore, cosi e morto sereno, e stato bruttissimo e continua a dispiacermi il giorno dopo io ho rischiato molto avevo una broncoscopia e ho rischiato molto perche ero tr debole e prima di chiudere gli occhi o pensato di morire, e stato brutto, molto, poi mi e morto il mio inseparabile tra le mani, e anche li,, il problema della morte e che se non la si accetta fa ancora piu paura, ma se non la si comprende e peggio cioe se non capisci a cosa serve la ignori kome in un certo senso fai tu estraniandoti, non capirai mai perchè e importante la morte. e non ti darà emozioni se non vivi la vita

  • 1 decennio fa

    eccitazione.

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