Ivan ha chiesto in SportArti marziali · 1 decennio fa

Tecnica di Aikido??

Ciao a tutti,

l'altro ieri sono andato dal medico di mia madre sotto il suo consiglio. Lui è un tipo un po Zen, vecchiotto ha 65 anni e ha fatto molti sport tra cui AM, cintura nera di Judo e ha fatto anche Aikido. Abbiamo iniziato cosi a parlare di AM e di Aikido e mi ha mostrato una tecnica: piegandosi in avanti con le braccia mi ha chiesto di tenere a terra con tutta la mia forza ( accovacciandomi) le sue braccia in modo da non mollare la presa. Io l'ho fatto e al primo sforzo lui faticava a tirare su le braccia. Poi dopo mi ha spiegato che concentrando la sua forza e volonta in un area preciso sotto l'ombelico vi giuro ce ce l'ha fatta senza neanche faticare!! non sto scherzando e io al 2° tentativo ci ho messo tutta la forza che potevo ma non ce l'ho fatta. Ho chiesto se potevo riprovare altre 2 volte e per altrre 2 vlt ha vinto lui. Ma come ha fatto??? Io conosco le filosofie e la spiritualità nel Karate ( il Chi,Ki, o Qi come lo vogliate chiamare cioè concentrare tt la forza in un solo punto del corpo che in teoria aiuta ad eseguire la tecnica di rottura di tavole di legno e mattoni) e nel Judo ( Tanden, il centro gravitazionale da allenare constantemente per eseguire le proiezioni) ma di questo non ne avevo mai sentito parlare..coma ha fatto? vi giuro non è uno scherzo..

6 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    ciao caro amico,

    ora ti spiego tutto...

    l'aikido è un arte marziale che oltre a studiare le tecniche studia lo sviluppo di energie interiori.. questo tipo di energie è denominato KI.

    il KI si riesce a ragruppare tramite un tipo di respirazione denominato KOKYUHO. questa respirazione ti permette di visualizzare tutta la tua energia interiore e di indirizzarla nella zona che stai usando.. nel caso del tuo dottore nelle braccia... il ki si raccoglie nella zona sotto l'ombellico... ovviamente per poter utilizzare certe energie ci vuole tempo, ma sopratutto un maestro che sia disposto a insegnarlo...

    il ki può essere sviluppato solo in una condizione di vuoto mentale, ecco xke prima di insegnare a sviluppare il ki insegnano a meditare...

    io ho avuto lafortuna di avere un maestro che mi ha insegnato queste tecniche e credimi... sono riuscito a spostare un mio amico di palestra che è alto 1.97 e pesa 115 kg... sono riuscito a spostarlo con poca forza xke ho utilizzato il ki...

    ovviamente ognuno ha un tipo di visualizzazione diversa del proprio ki... devi riuscire a vedere il tuo ki, non quello degli altri... se un giorno imparerai a sviluppare il tuo ki ti renderai conto del ki che gli altri stanno utilizzando e che nella media è quasi inesistente...

    la prima volta che sviluppai il mio chi mi ricordo che lo indirizzai nelle braccia e doppo averlo scaricato su un mio compagna e averlo fatto volare per un paio di metri mi sentii le braccia che erano come dinamite pronte ad esplodere... spero che un giorno lo imparerai...

    dimenticavo di dirti, che il ki non è la zona sotto l'ombellico... li si raccoglie solamente... il ki lo devi raccogliere tramite il respirazione che ti ho detto prima da tutto ciò che ti circonda... devi riuscire a prendere il ki anche dalle pietre e dai muri... quando diventerai bravo riuscirai a prendere il kki anche dagli avversari...

    Fonte/i: personali... sono un aikidoka... e ho avuto la possibilità di riuscirlo a sviluppare...
  • 1 decennio fa

    Ci vuole tanto allenamento nella pratica interna, alcuni stili la sviluppano più di altri. Però poi queste cose diventano normali per tanti maestri e praticanti.

    Negli stili giapponesi aikido e taikiken sono quelli che usano maggiormente il ki, in quelli cinesi: tai chi, i-chuan, hising-i, ba gua zhang...ma anche altri.

  • 1 decennio fa

    io sapevo una cosa simile: in pratica concentrandosi appunto sulla zona sotto l'ombelico e immaginandosi con i piedi incastrati sotto terra si può apparire più pesanti all'avversario e questo farà più fatica a tirarti su...provare per credere

  • 1 decennio fa

    Il ki non è una parte del corpo nè una zona bensì l'energia vitale che scorre in ogni uomo.E' possibile guidarla e concentrarla in un punto piuttosto che in un altro o lasciare che scorra libera per il corpo.Un colpo,ma anche una difesa "potenziata" dal ki è diverse volte superiore ad un attacco o difesa dato con la sola forza muscolare e può colpire sia il piano fisico che quello "spirituale" del soggetto.Nel karate Il KI AI non c'entra nulla col grido.Ma come in AI KI(do) significa "unione dello spirito" KI = spirito,forza vitale AI= unione,ovviamente col fisico,corpo e mente unite e determinate.Quasi nessuno dei ragazzi che gridano il kiai in realtà lo usano,gridano e basta,per padroneggiare il ki bisogna prima averne avuto coscienza,poi consapevolezza,infine padroneggiarlo non è proprio che sia facilissimo.Potrei spiegartelo anche dal punto fisiologico però poi ci vuole troppo,me lo tengo per l'università,ci vorrei fare la tesi lol. P.S. se anche tu avessi usato il ki nel cercare di trattenerlo ce l'avresti fatta ;-)

    Fonte/i: Qualche anno di karate,qualche tavola rotta ahah,la mano rotta soprattutto e tanto studio.
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  • Anonimo
    1 decennio fa

    teoricamente é molto semplice...si tratta di concentrare il proprio ki in una parte precisa del corpo, ma ciò é possibile soltanto dopo anni e anni di allenamento...

  • Anonimo
    1 decennio fa

    è molto bravo ad usare il KI che è propri quell'area appena sotto il nostro ombelico, se fatto molto bene, è in grado di sprogionare tutta la nostra forza interiore.

    Uno degli insegnamenti dell' aikido è proprio questo: sapere usare, sfruttare, controllare la nostra energia interiore.

    Fonte/i: Aikidoka
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