CabrasM ha chiesto in Matematica e scienzeFisica · 1 decennio fa

E' vero che il calore può causare attrito?

Salve mondo di Answers. L'altro giorno stavo pulendo le piastre della cucina e sono placche elettriche (soto lo strato di vetro e ceramica i ferri diventano incandescenti per poter cucinare). Dopo aver spento una piastra, e notando che non era pulitissima, ho dato na passata di spugna. Però passando sopra la parte che era calda (anche perché normalmente dovrei aspettare che raffreddi) ho notato che rallentavo come se qualcosa mi opponesse resistenza. A cosa è dovuto questo fenomeno?

Aggiornamento:

è ovvio che intendo che incrementi non esiste niente di naturale sulla terra che non provochi attrito (tanto meno l'aria)

2 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Supponiamo di avere 2 corpi in equilibrio termico tra loro e con l'ambiente, dunque alla stessa temperatura ambientale. Uno dei 2 è un piano (A) su cui faccio scivolare l'altro (B). Spingo B con una forza F e ottengo un'accelerazione "a" inferiore a quella che otterrei nel vuoto. La differenza è dovuta sostanzialmente all'attrito tra A e B.

    Un modo per ridurlo consiste nel levigare il più possibile le superfici. Durante la levigatura i 2 corpi possono aumentare la loro temperatura, ma se li lascio raffreddare fino a tornare nelle condizioni iniziali di equilibrio reciproco e con l'ambiente e li faccio scivolare uno sull'altro misurando la forza esercitata per ottenere una certa accelerazione "a" , vedrò che la forza necessaria è minore. L'atttrito si è ridotto, ma le temperature iniziali sono le stesse della prima prova. Il calore non c'entra, dunque.

    C'entra la maggiore o minore scabrosità delle superfici, invece, che è dovuta alle imperfezioni microscopiche (ma non per questo trascurabili a scala molecolare) delle superfici di contatto. Durante lo sfregamento la scabrosità genera urti tra le parti a contatto che si mettono a vibrare trasmettendo la propria energia vibratoria alle particelle adiacenti nello stesso corpo. E' questo che fa aumentare l'energia cinetica media del moto molecolare e di conseguenza la temperatura delle particelle che si estende, per conduzione, all'intero corpo.

    Ma non per questo posso dedurne lo stesso processo all'inverso: non c'è nulla che possa far pensare che aumentando la temperatura del corpo la sua scabrosità aumenti, accrescendo di conseguenza il suo attrito.

    Anzi, in genere, per esempio negli oli lubrificanti, la viscosità o resistenza allo scorrimento o attrito viscoso o attrito interno, diminuisce al crescere della temperatura. Gli oli lubrificanti servono a ridurre l'attrito nei motori, non ad aumentarlo. Ed è risaputo che a freddo è sempre rischioso "tirare" il motore.

  • 1 decennio fa

    non è possibile che lo "causi", al massimo incrementa il fenomeno.

    a parte questo, se la pulisci con una spugna, che è fatta di materiale plastico polimerico, si crea più adesione tra le particelle a contatto. credo che questo sia dovuto al fatto che la spugnetta si scioglie microscopicamente, e in tanti punti si "attacca" di più.

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