un tema sull'influenza suina vi prego è urgentissimo!?

da dv è partita,cm si è diffusa,i casi in italia e tutto qll ke sapete!

3 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    L'influenza suina è meglio conosciuta come Swine Flu H1N1. E' una malattia infettiva che presenta alto tasso di mortalità. I primi focolai della malattia sono stati localizzati in Messico. Il W.H.O. (World Health Organization) ha dichiarato che l'influenza H1N1 è una pandemia come non se ne verificavano da almeno 40 anni. Oggi è già disponibile un vaccino con efficacia del 90% ma in laboratorio i tempi di sintesi sono abbastanza lunghi. Per questo motivo non sono disponibili vaccini a sufficienza per tutta la popolazione mondiale. I governi degli Stati di tutto il mondo si trovano dunque a dover dare priorità a determinate categorie di individui a rischio. In primo luogo donne in gravidanza e bambini. La scelta è abbastanza ovvia in quanto le donne in gravidanza ho un sistema immunitario indebolito rispetto al normale sistema immunitario di un adulto e i bambini (ma anche i giovani in generale) non hanno la cosidetta "memoria immunologica". Infatti gli individui che sono già stati colpiti dall' influenza pandemica degli anni '60 presentano questo "ricordo" nel loro sistema immunitario che li avvantaggia nel combattere una nuova influenza per lo più analoga alla precedente. Inoltre hanno priorità nel piano di vaccinazione personale medico e paramedico in quanto potenzialmente più predisposti a contrarre la malattia a causa del contatto diretto con i pazienti malati. Il concetto di pandemia si riferisce a una malattia infettiva che si trasmette da uomo malato a uomo sano e che interessa potenzialmente tutto il globo.

    Fonte/i: Conoscenza personale sull'argomento
  • 1 decennio fa

    cerco ank'io 1 tema su qst argomento...ma nn ne riesco a trovare 1 decente e lungo...uffaaaaaaaaaa =(

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Il virus A/H1N1 o influenza suina è un sottotipo di influenza che quest’anno, in Messico, si è trasmesso dai maiali all’uomo. Il virus dal Messico, dove aveva causato 557 morti, si è poi diffuso negli Stati Uniti e in Canada per poi espandersi in Inghilterra.Fino a poco tempo fa il virus non mi aveva particolarmente interessato, perché era una malattia lontana dal nostro paese, invece adesso si. Infatti qualche giorno fa, precisamente il 22 agosto, un ragazzo di 24 anni, residente in provincia di Parma, dopo aver preso la malattia mentre era in vacanza col padre a Riccione, è stato ricoverato all’ospedale san Gerardo dei Tintori di Monza. I polmoni del giovane non funzionano in modo corretto perciò deve respirare attraverso una respirazione artificiale, e come se non bastasse il problema respiratorio, il ragazzo adesso è affetto dalla sindrome di Distress respiratorio che è una situazione in cui l’ossigeno presente nel sangue diminuisce e quindi è stato attaccato ad una macchina e adesso è in coma farmacologico. Adesso il ragazzo sta migliorando ma la sua situazione è sempre gravissima. Il fatto che più mi ha preoccupato è che come ho già detto il ragazzo non è stato contagiato in vacanza all’ estero, ma in Italia. Questo indica che il virus si diffonde sempre più velocemente. Per questo il ministro della salute Maurizio Sacconi ha istituito una Unità di crisi presieduta dal suo vice, Ferruccio Fazio, per attuare il piano di risposta al virus che, era stato concordato insieme agli altri stati della unione europea. Il piano consiste nel vaccinare circa il 40% della popolazione entro il 2009 (più o meno 9.000.000 di italiani), mentre il resto entro i primi mesi del 2010. Però anche se la situazione è talmente grave che il livello di attenzione è stato portato al massimo (non per la gravità clinica, ma per la rapida diffusione del virus) la vaccinazione rimane facoltativa. A causa della malattia i viaggi intercontinentali non sono stati ridotti, ma gli uffici di sanità aerea e marittima hanno il dovere di applicare misure di sorveglianza straordinarie sui viaggiatori provenienti da paesi in cui l’epidemia ha avuto uno grande sfogo. I vaccini sono il metodo migliore per non prendere la malattia e per evitare di essere contagiati dal virus; una cosa molto semplice che la gente può fare è lavarsi bene e frequentemente le mani. Però, nonostante queste drastiche conseguenze, non c’è da preoccuparsi per questo virus perché delle recenti ricerche hanno dimostrato che è in arrivo un ramo di questa malattia più aggressivo. Nonostante ciò la scuola inizierà ugualmente il 14 settembre, come già stabilito. Comunque oltre ad aver causato tutti questi problemi, il virus ha messo molta paura alla gente che rinuncia ai viaggi programmati da più di un mese per “niente”. Secondo me i giornalisti esagerano utilizzando paroloni che peggiorano la situazione e per questo penso che non bisogna allarmarsi più di troppo dato che il vaccino rimane sempre in programma. L’unica cosa sensata che ci rimane da fare è non farci prendere dal panico e sperare che come tutte le malattie dopo questo culmine abbia un, speriamo, infinito momento di riposo. Comunque, la mia più grande speranza rimane quella che non succeda mai niente di grave ai miei amici e ai miei familiari.

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