Qual' era il ruolo di Elena Ceausescu nel regime dispotico di suo marito Nicolae?

Pochi si soffermano su questa enigmatica figura, ovvero la first lady della Romania comunista, qual' era il suo ruolo nel paese? Come mai suo marito gli conferì titoli così altisonanti ad esempio genio della medicina, della scienza...)? Non è che forse era lei che governava il paese al posto del marito?

3 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Migliore risposta

    Dietro ogni grande uomo, c'è una grande donna! E' quello che dico sempre... comunque Elena Ceausescu era la vera padrona della Romania. L’influenza di Elena pesò anche sulla decisione di Nicolae dei primi anni ottanta di esportare enormi quantitativi di prodotti agricoli, industriali e risorse naturali del Paese per pagare gli enormi debiti (circa dieci miliardi dollari) con gli istituti di credito occidentali che gli avevano concesso negli anni precedenti grandi finanziamenti per la realizzazione del suo piano di trasformazione della società da agraria a urbana e dell'economia del Paese da agricola a industriale. Questa politica di pesanti esportazioni gettò la Romania in una cronica mancanza di cibo, medicinali, energia e generi di prima necessità.

    Quando tra il 1987 e 1988 scoppiò il caso delle migliaia di bambini degli orfanotrofi di Stato infettati dal virus dell’AIDS, Elena, a capo della commissione statale per la salute, proibì gli esami del sangue sostenendo che l’AIDS non esisteva in Romania trattandosi di una malattia propria dei ‘decadenti occidentali’. In tal modo, causò una delle più gravi epidemie dell'occidente. Tra l’altro questi orfanotrofi erano istituti inadeguati e privi anche dell’essenziale. Ai bambini veniva dato poco cibo e nessuna istruzione o assistenza medica. Molti di essi morivano mentre coloro che sopravvivevano crescevano gravemente menomati nel fisico e nella mente. Ceausescu cominciò ad assegnare gli incarichi chiave nel governo e nell’esercito ai membri della sua famiglia. Il culmine di questa politica nepotistica nel 1980 quando Elena si fece nominare vice primo ministro, diventando così la persona più importante della Romania dopo il marito. A questo punto Elena avviò una campagna promozionale della sua immagine di first lady. Il suo nome doveva essere scritto sempre sulla stessa linea di Nicolae affinché spiccasse quanto quello del marito. Nessuna foto di Ceausescu doveva essere pubblicata se al suo fianco non compariva anche lei. Nella promozione della loro immagine i due dittatori curarono con la massima attenzione anche i dettagli più insignificanti. Fu stabilito che negli articoli di giornale su di loro, non dovessero essere menzionate altre persone affinché i due avessero il massimo rilievo. Lo sfondo di tutte le fotografie che li ritraevano doveva essere rosso, il colore ufficiale del Partito Comunista. Al ritorno delle loro visite di stato all’estero, venivano prelevati dalle città, dai villaggi, dalle scuole cittadini e studenti in gran numero e portati all’aeroporto per agitare bandiere e cantare le lodi dei due leader.

    Approfittando del potere del marito, Elena si fece conferire nel corso degli anni titoli altisonanti in quantità. Nel 1979 in occasione del suo sessantesimo compleanno il quotidiano Scinteia le dedicò così tanti elogi che ci vollero due numeri consecutivi per contenerli tutti: “Eroica combattente del Partito per il glorioso destino della Romania”, “Madre della Patria”, “Fiaccola del Partito”, “Grande esempio di devozione e passione rivoluzionaria”…

    In realtà tutti in Romania li odiavano, a lei e al marito: tutti morivano di fame per via della politica economica fallimentare, mentre loro vivevano nel lusso con oro e pellicce. Possedevano più di quaranta palazzi, organizzavano banchetti dove si dice che Elena mangiasse per due, senza badare a spese nell'acquisto dei cibi e delle bevande più raffinate importate direttamente dall'estero. Elena aveva una collezione di vestiti così vasta da essere costretta a riservargli un’intera sala del palazzo nel Primaverii Boulevard di Bucarest, oltre che gioielli e un numero spropositato di pellicce.

    Grazie a Dio la rivoluzione tra il 16 e il 25 Dicembre 1989 portò alla morte del dittatore e della moglie.

    MnR

  • 1 decennio fa

    A quei tempi si diceva che in realtà dietro a Nicolae c'era la moglie che era la vera dittatrice, lui era la veste ufficiale ma in realtà era lei che comandava.

  • In realtà il marito era quasi un burattino nelle mani della moglie, dietro un grand'uomo spesso si cela una grande donna.

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