Deb
Lv 4
Deb ha chiesto in Arte e culturaLibri ed autori · 1 decennio fa

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Quella sera fu la più terribile della loro vita. Avevano rischiato di essere picchiate e anche peggio, ma grazie a un incontrollabile imprevisto erano riuscite a spaventare i malviventi e a farli scappare.

Gli zii non seppero dei poteri di Amanda, la bambina non intendeva farli preoccupare eccessivamente. Appresero fino in fondo la loro consapevolezza di non essere stati vicino alle bambine e si pentirono amaramente del loro gesto. Amanda e Cheryl li perdonarono dicendo che non era colpa loro e che nessuno sospettava che quei teppisti avessero progettato un agguato.

York e Natasha si complimentarono per il loro ingegno e per il loro sangue freddo, lodarono anche il coraggio del piccolo Silver, che per fortuna non aveva riportato ferite gravi.

Nonostante il pericolo se n'era andato, le due bambine erano profondamente scosse e sapevano che avrebbero impiegato molto tempo prima di riprendersi.

Avevano ancora paura di ritornare a scuola pur sapendo che i teppisti non avrebbero più osato farle del male. Temevano che la storia si diffondesse anche alle orecchie indesiderate.

Fu York a convincerle a ritornare, rassicurandole e promettendole di accompagnarle come sempre.

Per loro fortuna nella scuola nessuno sapeva dell’accaduto e la giornata si svolse serenamente. Quella stessa mattina Amanda si portò dietro l’ombrello e riuscì ad anticipare lo scherzo dei bambini della seconda. Era soddisfatta nel vedere le loro facce deluse, come diceva un vecchio proverbio “ sbagliando si impara” e proprio dal suo sbaglio la bambina capì il modo per tenerli testa.

I suoi compagni erano un po’ meravigliati nel vederla con l’ombrella, ma compresero quasi subito cosa aveva fatto e le fecero i complimenti.

La lezione incominciò quasi subito; le ore passarono,il silenzio che avvolgeva la classe le metteva ansia. Riusciva a sentire il più piccolo sussurro, persino il ticchettio delle mani nervose dei compagni. Tutto questo rumore si amplificava nella sua testa, come un fastidioso eco.

Notò con sua sorpresa che solo Dean sembrava accorgersi del suo stato d’animo, le rivolgeva veloci occhiate interrogative come se volesse domandarle il perché del suo comportamento. Pareva che lui si fosse leggermente "sciolto" e fosse diventato meno freddo ma aveva ancora negli occhi quella misterioa rabbia.

Amanda non poteva sopportare di vederlo così, voleva aiutarlo ma non riusciva mai a trovare il coraggio di rivolgergli la parola. Aveva troppa paura che lui si offendesse e troncasse la sua curiosa amicizia con lei.. Fu così che quello stesso giorno decise di chiederlo. Era appena uscita dalla scuola, fuori dal cancello l'aspettava Cheryl e york.

<< Dean!>> lo chiamò. Lui le si avvicinò lentamente.

Lei si strinse le mani nervosamente, cercò di chiedergli la domanda con la più calma possibile.

<< C'è una cosa che voglio sapere, ho notato che in questi giorni te ne stai sempre in disparte con quello sguardo arrabbiato, perchè non giochi con gli altri?>>.

Lui la guardò con occhi gelidi.<< Scusa ma non sono affari tuoi>> e cercò di allontanarsi.

<< Hai qualche problema? Perchè non me ne parli?>> domandò lei.

<< Stai solo perdendo tempo, Amanda!>>.

Lei rimase inmmobile. C'era qualcosa che lo turbava o meglio, sembrava che lo mandasse su tutte le furie. Dean la fissò con i suoi occhi freddi. Lei si sentiva a disagio vedendo quei penetranti occhi neri, sentiva che le bloccavano il respiro.

<< Senti, non sopporto di vederti così triste e malinconico, perchè non ti sfoghi? Perchè non mi racconti cosa ti crucca? C'è sempre una soluzione...>>

<< E tu c'è l'hai?>>

<< No>> rispose lei mostrando un sorriso<< Ma farei qualunque cosa per aiutarti>>.

<< Faresti qualunque cosa? Lasciami in pace!>> disse infine in tono secco. La bambina rimase stupita dalla sua risposta, non era il Dean che conosceva. Quello che aveva incontrato era timido e insicuro, non gelido e distaccato.

Nei suoi occhi apparve una scintilla rossa, il suo tono era scocciato, come se volesse avvertirla di non interferire su di lui.<< Tu non sai niente! Niente! Tu non sai cosa ho passato, chi ti credi di essere per aiutarmi? Quindi chiudi quella tua boccaccia!>>.

manda si irrigidì, le sue parole erano come pugnali che le trafiggevano l'anima. Sentiva il petto e la testa esploderle. Dunque era questa la vera faccia di Dean? Che cosa aveva fatto? Forse era stata troppo invadente, ma non di certo da meritarsi una risposa come quella.

I suoi occhi color miele cominciarono a lacrimare. Dean sembrava provare rimorso per le sue stesse parole e cercò di avvicinarsi a lei.

Amanda era rossa<< Hai ragione, forse non posso sapere cos'hai provato, ma sappi che io ti voglio aiutare perchè ti considero mio amico!>> gli urlò lei e gli voltò le spalle, correndo fino alla macchina dello zio.

Il bambino rimase immobile, il suo volto era dispiaciuto.La guardava allontanarsi con occhi tristi.

<< Amanda cosa succede?>> gli

Aggiornamento:

domandò Cheryl e lo zio.

1 risposta

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Ciao!

    Dunque..

    - ma grazie a un incontrollabile imprevisto..- l'imprevisto è di per sè incontrollabile: ti suggerirei di utilizzare un altro aggettivo. Ed aggiungi una D alla A, così : - ma grazie AD..-

    -"Appresero fino in fondo la loro consapevolezza di non essere stati vicino alle bambine e si pentirono amaramente del loro gesto. " Prima di tutto la prima frase è veramente confusionaria. Potresti dire, ma certamente puoi modificare a tuo piacimento: " In loro emerse la consapevolezza" che è ben diverso.

    Poi.. "si pentirono amaramente del loro gesto" non credo vada bene, in questo caso si tratta del loro comportamento.

    -"Nonostante il pericolo se n'era andato" se ne fosse andato..ma il pericolo non se ne va..

    -" farle del male" i soggetti sono due quindi " far loro del male"

    Ho letto quasi tutto..

    ci sono altri errori di forma, e di grammatica anche.. ma hai postato un testo davvero troppo lungo e per il momento non mi va di leggerlo tutto XD

    Perdona la sincerità.

    Magari torno più tardi e lo ricontrollo..se ti va ovviamente =)

    ______

    Eccomi di nuovo :)

    "Temevano che la storia si diffondesse anche alle orecchie indesiderate." Mmm.. meglio dire Arrivasse.

    "Fu York a convincerle a ritornare, rassicurandole e promettendole " E promettendo loro..

    "Per loro fortuna nella scuola " Puoi dire semplicemente A scuola!

    "e proprio dal suo sbaglio la bambina capì il modo per tenerli testa." Per tener loro testa.

    "ma compresero quasi subito cosa aveva fatto " cosa avesse fatto."

    "come un fastidioso eco." L'eco è femminile. Una fastidiosa eco.

    "Fu così che quello stesso giorno decise di chiederlo" Allora, qui specifica il soggetto: Amanda. Ed è meglio così " decise di chiederglielo"

    " fuori dal cancello " Fuori dal cancello è scorretto. Fuori al cancello.

    "cercò di chiedergli la domanda " di PORGLI la domanda.

    "Perchè non mi racconti cosa ti crucca" Cruccia.

    "di non interferire su di lui" non credo si possa dire.

    Rivedi inoltre la punteggiatura, in alcuni casi manca.

    Nulla più..

    Buona fortuna,

    Catherine.

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