promotion image of download ymail app
Promoted

Aiuatemi per favore...ricerca?

Ciao ragazzi,volevo chiedervi un favore...potete aiutarmi a cercare informazioni per una ricerca scolastica?( sfortunamentenon ho trovato nulla :( )si tratta dei rifiuti organici(cosa sono?come vengono riciclati?cosa producono?)

e inorganici(riutilizzo e riciclo,che coca si può realizzare?)

se potete aiutarmi ve ne sarei molto grata :)

3 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    RIFIUTI ORGANICI

    Sono tutte le sostanze di origine vegetale o animale (residui di cucina ,scarti di potature ecc. ) che costituiscono circa un terzo dei rifiuti solidi urbani. Sono, umidi, danno problemi di percolazione nelle discariche, hanno forti costi per l’incenerimento, fermentano e producono cattivi odori. Il modo migliore per di smaltirli è trasformarli in "concime" attraverso il compostaggio.

    http://www.legambientearcipelagotoscano.it/globalm...

    http://www.energialab.it/downloads/Schede/rifiuti.... qui ti dice tantissime cose

    http://www.sosconsumatori.it/riciclare_rifiuti.htm

    Con la raccolta differenziata si utilizzano i rifiuti in maniera intelligente, restituendoli all'ambiente che ci circonda senza sprechi e senza inquinare. Attraverso speciali trattamenti ed impianti innovativi, il materiale raccolto viene riciclato, riutilizzato e si trasforma in materie prime.

    La carta viene riutilizzata per produrre altra carta, la plastica viene recuperata per altri imballaggi elementi di arredo urbano e fibre tessili, il vetro viene lavorato negli impianti di fusione e riciclato all'infinito senza perdere mai le sue qualità, l'alluminio possiede caratteristiche ottimali per il riciclo: è una materia che dà vita ogni volta a nuovi prodotti. I rifiuti organici opportunamente trattati, si trasformano in compost, concime utilissimo in agricoltura. I residui non riciclabili vengono recuperati con gli impianti di termovalorizzazione che permettono di ottenere energia elettrica.

    Niente viene sprecato. Riduciamo le sostanze inquinanti, l'impatto ambientale e assicuriamo uno sviluppo sostenibile. Ogni cosa ha un suo posto in natura. Ogni cosa trova posto con la raccolta differenziata. Ricordarsi di effettuare la raccolta dei materiali puliti senza residui. Schiacciare gli imballaggi per evitare che occupino troppo spazio Introdurre i rifiuti ben chiusi nei sacchetti e non lasciare mai sacchetti o imballaggi di nessun tipo all'esterno dei contenitori, della campane di raccolta o dei cassonetti rsu. Per i rifiuti domestici ingombranti e rifiuti pericolosi informarsi sulla stazione ecologica più vicina dove verranno conferiti in maniera corretta. Vanno eliminati in maniera sicura perché possono provocare gravi danni all'ambiente.

    Se i rifiuti non trovano spazio per volume e tipologia nei cassonetti e nella raccolta differenziata vi sono delle stazioni ecologiche a cui portare.

    Rifiuti ingombranti metallici (scansie lavatrici biciclette ), materassi e reti, mobilio in legno, frigoriferi, televisori, computer, monitor, stampanti e cartucce, vetro di grandi dimensioni, pneumatici, batterie e pile esaurite, sfalci e potature, contenitori di plastica, abiti usati (meglio metterli nei raccoglitori delle associazioni), pesticidi, farmaci scaduti (anche nei riciclatori delle farmacie), contenitori contrassegnati dal teschio o dalla fiammella, tubi e lampade fluorescenti, oli minerali e vegetali da cucina, vernici, solventi, inchiostri, sanitari ed inerti.

    http://www.asianapoli.it/portaaporta/rifiuti_organ...

    La definizione normativa in Italia è data dal primo comma dell'art. 181 del decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152 (cosiddetto Testo Unico Ambientale):

    « Qualsiasi sostanza od oggetto che rientra nelle categorie riportate nell'allegato A alla parte quarta del presente decreto e di cui il detentore si disfi o abbia deciso o abbia l'obbligo di disfarsi; indipendentemente dal fatto che il bene possa potenzialmente essere oggetto di riutilizzo (diretto o previo intervento manipolativo) »

    Le categorie indicate dall'Allegato A (Residui di produzione o di processi industriali o di procedimenti antinquinamento; Prodotti fuori norma ovvero scaduti ovvero di cui il detentore non si serve più; Sostanze accidentalmente cadute o riversate ovvero contaminate o insudiciate; Qualunque sostanza, materia o prodotto che non rientri nelle categorie sopra elencate;), peraltro, sono di un'ampiezza (in considerazione soprattutto dell'ultima categoria, residuale e sostanzialmente omnicomprensiva) tale che la nozione deve ricavarsi, in definitiva, dal fatto che il detentore se ne disfi (ovvero intenda o debba farlo). Dove l'atto di "disfarsi" di un oggetto, è da intendersi (secondo la Circolare del Ministero dell'Ambiente 28.06.1999) come l'avvio dell'oggetto medesimo a recupero o smaltimento. I rifiuti vengono classificati, in base all'origine, in rifiuti urbani e rifiuti speciali ovvero, in base alle loro caratteristiche di pericolosità, in rifiuti pericolosi e rifiuti non pericolosi.

    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
  • 1 decennio fa

    I rifiuti sono gli scarti derivanti dalle attività dell'uomo.

    Essi vengono prodotti in grandissime quantità e di diversi tipi.

    E' di circa 1,5 kg la quantità di rifiuti che ciascuno di noi produce in un giorno.

    A questo valore bisogna aggiungere i rifiuti lasciati nelle strade, quelli della lavorazione delle industrie, delle cave e delle miniere, quelli prodotti dagli agricoltori e tante altre tipologie di rifiuto.

    Tutti questi rifiuti li scarichiamo nella terra e, a volte, nell'aria e nelle acque.

    Alcuni rifiuti non arrecano danno e si trasformano naturalmente.

    Altri rifiuti, invece, non si possono trasformare: alterano il nostro ambiente e a volte sono molto pericolosi.

    Alcuni rifiuti sono però riutilizzabili. Infatti oggi abbiamo gli strumenti per raccogliere i rifiuti in maniera differenziata, per riciclare e riutilizzare buona parte di quello che scartiamo, per ridurre la quantità di rifiuti che solitamente produciamo.

    --------------------------------------------------------------------------------

    Possiamo individuare alcune grandi categorie di rifiuti.

    I rifiuti urbani sono quelli domestici e quelli provenienti dalle strade, dai parchi e dai giardini.

    I rifiuti speciali sono tutti gli altri: quelli cioè provenienti dalle attività industriali, artigianali e commerciali, da macchinari fuori uso, ecc.

    Si possono poi distinguere i rifiuti pericolosi dai non pericolosi, a seconda della presenza o meno di una o più sostanze ritenute nocive e per questo elencate in un apposito catalogo. I rifiuti pericolosi richiedono particolari trattamenti per essere eliminati: quelli contenenti particolari sostanze chimiche si possono, ad esempio, distruggere negli inceneritori a temperature elevatissime.

    Possiamo infine distinguere tra rifiuti organici e rifiuti inorganici.

    Rifiuti organici sono quelli derivanti da esseri viventi, animali e vegetali, ad esempio i rifiuti di cucina, le foglie secche, lo sterco delle mucche..

    I rifiuti organici possono essere decomposti nel terreno: se ne occupano i decompositori, cioè piccoli animali, batteri e funghi che vivono nel terreno e si nutrono delle sostanze organiche disgregandole in molecole più semplici. I rifiuti organici sono detti per questo biodegradabili.

    Normalmente i rifiuti organici sono trattati in impianti specializzati, attraverso un processo di triturazione, aerazione e maturazione, per produrre un materiale detto compost, che può essere utilizzato in agricoltura e nella vivaistica.

    In altri casi i rifiuti organici possono essere raccolti e sigillati in grandi digestori, ovvero in contenitori all'interno dei quali l'assenza d'ossigeno permette la decomposizione per mezzo di batteri che producono biogas contenente metano, poi utilizzato per fornire energia.

    Ma non tutto si trasforma naturalmente. Non si decompongono facilmente i rifiuti che non derivano da organismi viventi, cioè i rifiuti inorganici (minerali, plastica, vetro, metallo...).

    I rifiuti vengono gestiti in modi diversi secondo le loro caratteristiche.

    Possono essere smaltiti nelle discariche, bruciati negli inceneritori (detti oggi anche termovalorizzatori, perché si può ottenere energia dalla combustione dei rifiuti), trattati nei compostaggi o in altri impianti specializzati oppure riciclati per un nuovo o differente uso.

    La trasformazione dei rifiuti organici e inorganici

    Situazione attuale:

    Attualmente, in Italia, esistono impianti di produzione di energia elettrica da rifiuti per una potenza complessiva di circa 160 MW, con prospettive di sviluppo fino a 300-400 MW nel giro di pochi anni, grazie soprattutto alle iniziative attivate con le prime 6 graduatorie del provvedimento CIP 6. Il solo comparto delle discariche con il biogas prodotto vede invece l'installazione di circa 80 MW.

    Prospettive future:

    Per quanto riguarda la produzione di energia elettrica da biogas c'è spazio per una triplicazione dell'attuale potenza (300 MW). Per quanto attiene la termodistruzione di rifiuti inorganici di origine urbana e industriale invece i margini sono molto più ampi, oltre 1000 MW di installato, in tale comparto purtroppo è presente la problematica dell'accettabilità locale alla realizzazione degli impianti che ne ostacolano la diffusione.

    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
  • 1 decennio fa
    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.