missebon ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 1 decennio fa

Dividere la fiaba in sequenze ?

Devo dividere la fiaba dei fratelli Grimm (Rosaspina) in sequenze (ossia narrative, descrittive, riflessive e dialogiche) e specificando anche la struttura del testo (ossia l'esposizione, l'ersordio, le peripezie, lo spannung e lo scioglimento). Mi aiutate dato che il "lavoro" mi serve per domani e non ci sto capendo niente? :) Grazie! La fiaba è su questo sito -> http://www.grimmstories.com/it/grimm_fiabe/rosaspi...

1 risposta

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
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    (ESPOSIZIONE)

    C'era una volta un re e una regina che ogni giorno dicevano: (SEQUENZA NARRATIVA) "Ah, se avessimo un bambino!" (SEQUENZA DIALOGICA) Ma il bambino non veniva mai. Un giorno, mentre la regina faceva il bagno, ecco che un gambero saltò fuori dall'acqua(SEQUENZA NARRATIVA) e le disse: "Il tuo desiderio sarà esaudito: darai alla luce una bambina." (SEQUENZA DIALOGICA).

    La profezia del gambero si avverò e la regina partorì una bimba così bella che il re non stava più nella pelle dalla gioia e ordinò una gran festa. Non invitò soltanto i suoi parenti, amici e conoscenti, ma anche le fate perché‚ fossero benevole e propizie alla neonata. Nel suo regno ve n'erano tredici, ma siccome egli possedeva soltanto dodici piatti d'oro per il pranzo, dovette rinunciare a invitarne una.(SEQUENZA NARRATIVA)

    Dopo la festa, le fate diedero alla bimba i loro doni meravigliosi: la prima le donò la virtù, la seconda la bellezza, la terza la ricchezza, e così via, tutto ciò che si può desiderare al mondo. Dieci fate avevano già formulato il loro auspicio, quando giunse la tredicesima che voleva vendicarsi perché‚ non era stata invitata. ( sEQUENZA NARRATIVA)

    Ella disse ad alta voce: "A quindici anni, la principessa si pungerà con un fuso e cadrà a terra morta." Allora si fece avanti la dodicesima, che doveva formulare il suo voto; certo non poteva annullare la spietata sentenza, ma poteva attenuarla e disse: "La principessa non morirà ma cadrà in un sonno profondo che durerà cento anni." (SEQUENZA DIALOGICA)

    Il re, sperando di poter preservare la sua bambina da quella grave disgrazia, ordinò che tutti i fusi del regno fossero bruciati. Frattanto, nella fanciulla si adempirono i voti delle fate: (SEQUENZA NARRATIVA) ella era così bella, virtuosa, gentile e intelligente, che non si poteva guardarla senza volerle bene. (SEQUENZA DESCRITTIVA)

    (ESORDIO)

    Ora avvenne che proprio il giorno in cui compì quindici anni, il re e la regina erano fuori ed ella rimase sola nel castello. Giro dappertutto, visitò ogni stanza a piacer suo e giunse infine a una vecchia torre. Salì una stretta scaletta che la condusse fino a una porticina. Nella serratura c'era una chiave arrugginita e quand'ella la girò, la porta si spalancò: in una piccola stanzetta c'era una vecchia con un fuso che filava con solerzia il suo lino.(SEQUENZA DESCRITTIVA)

    "Oh, nonnina," disse la principessa, "che cosa stai facendo?" - "Filo," rispose la vecchia, e assentì con il capo. "Come gira quest'aggeggio!" esclamò la fanciulla, e prese in mano il filo per filare anche lei. (SEQUENZA DIALOGICA)

    Ma non appena lo toccò, si compì l'incantesimo ed ella si punse un dito. Come sentì la puntura, cadde a terra in un sonno profondo. E il re e la regina, che stavano rincasando, si addormentarono anch'essi con tutta la corte. I cavalli si addormentarono nelle stalle, i cani nel cortile, le colombe sul tetto, le mosche sulla parete; persino il fuoco che fiammeggiava nel camino si smorzò e si assopì, l'arrosto smise di sfrigolare e il cuoco, che voleva prendere per i capelli uno sguattero colto in flagrante, lo lasciò andare e si addormentò anche lui. Tutto ciò che aveva parvenza di vita, tacque e dormì.(SEQUENZA DESCRITTIVA)

    Intorno al castello crebbe una siepe di fitte spine, che ogni anno diventava sempre più alta finché‚ arrivò a cingerlo completamente e a ricoprirlo tutto; così non se ne vide più nulla, neanche le bandiere sul tetto. Ma nel paese si diffuse la leggenda di Rosaspina, la bella addormentata, come veniva chiamata la principessa; e ogni tanto veniva qualche principe che si avventurava attraverso il roveto tentando di raggiungere il castello. Ma non riuscivano a penetrarvi perché‚ le spine li trattenevano come se si fosse trattato di mani, ed essi si impigliavano e morivano miseramente.(SEQUENZA DESCRITTIVA)

    (PERIPZIE)

    Dopo molti, molti anni, giunse nel paese un altro principe; un vecchio gli parlò dello spineto che circondava un castello nel quale una meravigliosa principessa di nome Rosaspina dormiva con tutta la corte. Già suo nonno gli aveva narrato che molti principi avevano tentato di penetrare fra le spine ma vi erano rimasti imprigionati ed erano miseramente periti.(SEQUENZA NARRATIVA)

    Allora il giovane disse: "Io non ho timore: attraverserò i rovi e vedrò la bella Rosaspina."(SEQUENZA DIALOGICA) Il vecchio cercò di dissuaderlo in tutti i modi, ma egli non gli diede retta.

    Ora, proprio il giorno in cui il principe tentò l'impresa erano trascorsi cento anni. Quando si avvicinò al roveto, non trovò che fiori bellissimi che si scostarono spontaneamente al suo passaggio, ricongiungendosi alle sue spalle, sicché‚ egli passò illeso. Giunto nel cortile del castello, vide cavalli e cani da caccia pezzati che dormivano, distesi a terra; sul tetto erano posate le colombe con le testine sotto l'ala. Quando entrò, le mosche dormivano sulla parete e il cuoco, in cucina, tendeva ancora la mano per afferrare lo sguattero, mentre la s

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