Il 4 maggio 2021 il sito di Yahoo Answers chiuderà definitivamente. Yahoo Answers è ora accessibile in modalità di sola lettura. Non verranno apportate modifiche ad altri siti o servizi di Yahoo o al tuo account Yahoo. Puoi trovare maggiori informazioni sulla chiusura di Yahoo Answers e su come scaricare i tuoi dati in questa pagina di aiuto.

le reflex digitali fanno...?

ho una yashica fx-3000 super 2000 ed è una fotocamera fantastica. Ieri sono andato a vedere delle reflex digitali, canon e nikon, e ho scoperto che sono leggerissime, plasticose, scure nelle ottiche che fanno schifo sul serio, e mi è sorta la domanda; io ho speso 90 euro per una fotocamera analogica migliore sotto tutti i punti di vista di una digitale da 600, ma chi è quel p*irla che se la compra? E' vero risparmi per la stampa, hai molti scatti a disposizione, ma io noto che le foto fatte con una digitale sono morte, fisse, statuarie, immobili, mentre le foto fatte con una analogica hanno una loro vivacità, una loro vita un loro dinamismo ineguagliabile. Non trovate anke voi? E' vero le analogiche costano, ma che foto, che momenti.....

Aggiornamento:

non dico che sia un problema, però devi darmi ragione sul fatto che alcune analogiche sn migliori di certe digitali, anke se hanno i loro annetti.

4 risposte

Classificazione
  • Guido
    Lv 4
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Ciao, mi pare di essermi già pronunciato favorevolmente in merito alla tua Yashica...e continuo a farlo. In effetti, se vuoi fare un confronto ...sensato, passami l'espressione, fra una reflex a pellicola e una digitale dal punto di vista della qualità del risultato, soprattutto se sull'analogica monti pellicole invertibili di alta qualità (Fuji Provia, Velvia 100F e via dicendo), o bianco/nero che poi farai trattare da un professionista della camera oscura o, meglio ancora, in proprio, col digitale devi andare VERAMENTE in alto, specie se intendi stampare formati superiori al 20x30. Comunque, vedrai che, anche spendendo fior di quattrini in una digitale (Canon EOS5D, Nikon D300, D700...), contro una buona dia anche 35mm o un buon negativo B/N fatto da una bella ottica (Zeiss, perché no, visto che parliamo di Yashica...ma anche Nikon AI, AI-S, Pentax SMC...), il digitale rischia di prenderle, anche quando l'immagine è stata elaborata a dovere con Photoshop (passo necessario). Tale differenza pende in favore della pellicola anche quando si stampa un file proveniente dalla scansione di un negativo o diapositiva (un modo che può aggirare la penuria di laboratori in grado di trattare bene la pellicola). Ammesso, ovvio, che si lavori con scanner e stampanti di alto livello (e costo). E questo lo dico sulla base di constatazioni e comparazioni dirette, non in conseguenza di preconcetti di sorta. Del resto, non è difficile accertarsene di persona. Non pretendiamo di confrontare scatti digitali con immagini provenienti da medio formato o, peggio (per il digitale), da banchi ottici perché in questo caso il confronto non si pone proprio. Per carità, tutte le volte mi ripeto, il digitale ha fatto passi da gigante, soprattutto in sede di stampa (fino a pochi anni fa specie il bianco-nero era un orrore innominabile), ma la pellicola dà tutt'altro tipo di immagini, molto più tridimensionali, plastiche, ariose, con colori più equilibrati (non entro nei dettagli, non amo il turpiloquio).

    Perché il digitale, allora? Principalmente, direi per la praticità. Si scatta e si rivede subito la foto, se è buona la si tiene, se no si butta, si scatta a varie sensibilità senza cambiare corpo, se si ha bisogno di immagini in formato elettronico basta un'aggiustata con il PC e sono subito pronte, si può lavorare con un solo corpo macchina, sia che si voglia fare colore, sia bianco-nero...anche se pure in questo caso c'è il rovescio della medaglia: la discriminante colore-B/N ha un senso preciso, a seconda del messaggio che si vuole dare...come la mettiamo? E' prima, che si decide, non poi...

    Inoltre: un negativo (gli scatti originali di Cartier-Bresson ce lo insegnano) è per sempre, stabile nel tempo (a condizione, beninteso, che sia correttamente realizzato e mantenuto), con un valore documentale enorme. Possiamo dire a cuor leggero lo stesso di un file digitale, che non è altro che un ammasso di dati su di un supporto la cui inalterabilità e stabilità, all'atto pratico, è tutt'altro che garantita? Poniamo che scattiamo in digitale (è successo a me), la macchina funziona, la scheda pure, si rivedono le immagini, le cancelliamo, le teniamo eccetera...arriviamo a rivederle col PC...e la scheda non viene letta!!!

    Oppure, un PC non apre certi scatti, un altro sì...come la mettiamo? Beh, anche una macchina a pellicola può fallire, ma è già più difficile...

    Tirando le fila (ho scritto un poema, come al solito): Purtroppo, la legge di mercato sta imponendo il digitale che, fatti alla mano (FATTI, non parole), non è affatto vero che va meglio della pellicola. E' più pratico, almeno entro certi limiti (scatta pure 10000 foto per volta: te le dovrai rivedere tutte, coi provini su foglio la scelta è molto, molto più rapida, provare per credere), ti evita il passo costoso dello sviluppo e ti accorcia entro certi limiti i tempi. Ma non credere di risparmiare se vuoi qualità, sia essa di macchine o di stampa: una buona stampa la paghi, e salata.

    Se è l'immagine in sé che ti serve, prima possibile, e non te ne frega molto della qualità, il digitale è forse la scelta giusta.

    Ma se vuoi la qualità, se è DAVVERO la fotografia che vuoi, lascia stare il digitale. Oggi, con pochi soldi, nel campo della pellicola puoi fare affari d'oro.

    Purtroppo, lo ripeto, oggi ci si lascia condizionare dal mercato, credendo che quanto offre sia il massimo, sempre e comunque. Duro, scoprire che può non essere così.

    Lo scopriremo (anzi: lo SCOPRIRANNO)? ...Speriamo.

    A presto!

  • L'hò
    Lv 6
    1 decennio fa

    dipende sempre da chi le usa. punto.

  • Per tutto quello che riguarda la resa dipende solo da chi le usa...una schifezza la fai sia in digitale che in analogico.

    sulla leggerezza anche li dipende, la mia Olympus OM è leggerissima rispetto a una Mark II :D

    che le ottiche siano un abominio è vero, la gente ormai compra solo zoom con luminosità da fondo di bottiglia, f/3,5? fino a 20 anni fa un qualsiasi fotoamatore di sarebbe messo a ridere al solo pensiero di usare un ottica del genere, quando leggo qua gli sprovveduti che chiedono consigli sui 18-300 mi viene da piangere.

    L'analogico ha carattere, se uno si abitua alla qualità delle compatitine digitali da 200€ e poi fa una foto con una reflex usata da 50€ con un 50mm/f1.7 il salto di qualità è talmente alto che quasi ci rimane male :)

    Se poi uno passa al Medio Formato gli cade la mascella :D

  • Anonimo
    1 decennio fa

    per quello ci sono pirla che spendono diverse migliaia di euro per solo il corpo macchina...se a te sta bene lavorare con quella macchina, quegli obiettivi e quella pellicola benissimo...se altri preferiscono strumenti diversi non vedo quale sia il problema ; )

    ----

    "alcune analogiche sn migliori di certe digitali, anke se hanno i loro annetti"

    potrebbe essere, ma senza fare nomi è solo aria fritta...e comunque ben diverso dal dire che le "le foto fatte con una digitale sono morte, fisse, statuarie, immobili, mentre le foto fatte con una analogica hanno una loro vivacità, una loro vita un loro dinamismo ineguagliabile" ; )

Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.