Vi prego è urgentissimooooo!?

Domani ho un compito di musica e devo trovare informazioni su questi strumenti strambi, che su google ho difficoltà a trovarli:

-Guitarròn

-Quena

-Charango

-Berimbau

-Pandeiro

Io so solo che la quena è un piffero, il pandeiro è un tamburo e charango, guitarròn e berimbau sono citarre o roba del genere....

..........VI PREGO AIUTATEMI !!..........

Aggiornamento:

Oi, grazie --> PiSkElLo <--, senza te non avrei saputo come fare. Intanto ti do un voto...

2 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Il Guitarrón è uno strumento musicale della famiglia dei cordofoni, con sei corde. Strumento folkloristico del Messico, è caratterizzato dalla cassa armonica molto spessa ed ampia. È usato come una sorta di contrabbasso nei gruppi Mariachi. Pare che il Guitarrón abbia ispirato Ernie Ball alla relizzazione del primo basso acustico moderno.

    Guitarrón chileno, a 25 stringed, plucked instrument from Chile.

    Guitarrón mexicano, a six stringed, plucked instrument from Mexico.

    La quena o kena ("canna") è una sorta di flauto diritto di fattura molto semplice.

    È costituito da una canna di bambù con l'imboccatura a tacca (a forma di U), ha sei fori anteriori ed uno posteriore. Possiede un'estensione di tre ottave ed è uno strumento cromatico. Ha un timbro dolce e sensibile, quasi umano, caldo nei suoni più gravi ed espressivo nei suoni acuti.

    È forse lo strumento più tipico della musica andina. Nelle andina era ricavato da canne di bambù e da ossa animali. Le più antiche ossa risalgono al 900 a.C. e furono trovate in Perù.

    Flauti simili al quena sono anche quelli dei Pellerossa dell'America del nord, costruiti in legno di cedro e pertanto chiamati flauti di cedro.

    La quena è uno strumento musicale pan-andino, dal Cile all'Equador ritorviamo questo flatuo dalle origini mitologiche. Si narra infatti che un Dio si fosse innamorato di una bellissima ragazza. Questo amore era ricambiato, semplice e puro, ma per sfortuna un giorno la ragazzo fu morsa da un serpente e morì. Il Dio che l'amava così tanto la seppellì su una montagna e incomiciò a piangerla. Passarono gli anni e dalla terra lavata da quelle lacrime apparve una tibia. Il Dio da quest'osso ricavò uno strumento, pieno di fori (quena) e si trasformò in vento, che soffiando dentro il flauto poteva ancora cantare e far rivivere l'amore perduto.

    Le quenas maggiormente utilizzate sono:

    Il quenacho - quena grande accordata in scala di si minore

    La quena - quena media, accordata in scala di mi minore

    la kenita -quena piccola

    SI conoscono anche quenas di pietra e terracotta

    Il charango è uno strumento musicale sudamericano a corde, che discende dalla vihuela de mano introdotta dagli spagnoli nelle zone conquistate.

    Gli indios lo realizzarono, a somiglianza della vihuela, utilizzando quale cassa armonica la corazza del quirquincho (armadillo). Sembra abbia avuto origine a Potosì, in Bolivia, Villa Imperial all'epoca ricchissima, dove fiorì ogni genere di arte a seguito del ritrovamento di miniere d'argento. Può essere definito quale strumento musicale frutto del mestizaje, cioè dell'unione tra la cultura europea e quella degli indios.

    Il suo bacino di utilizzazione è esteso ai paesi andini del Sudamerica (Bolivia, Perù, Cile, Ecuador e Argentina). In Bolivia e Perù è utilizzato come mezzo di corteggiamento, ed i giovani provvedono, attraverso un rituale, a sirenare il charango per migliorarne la voce ed avere quindi più possibilità di far breccia nel cuore della fanciulla amata.

    La forma dello strumento è quella di una piccola chitarra, a tastiera non libera e con cinque corde doppie da suonarsi a pizzico (tecnica punteada) o eseguendo ritmiche con accordi (tecnica rasgueada); la cassa armonica, originariamente costituita dalla citata corazza, è ora realizzata prevalentemente in legno, essendo l'armadillo tutelato perché in pericolo di estinzione. Originariamente le corde erano di budello, sostituito ora dal nylon che offre maggiori garanzie di precisione nel calibro; tuttavia negli altipiani andini è frequente l'utilizzo di charangos che montano corde metalliche assai sottili che conferiscono allo strumento una sonorità molto caratteristica. In questo caso i charangos, solitamente di dimensioni inferiori, vengono classificati come "chillador". Esiste in diverse versioni di accordatura, spesso non scalare (nel senso che la corda più bassa non è quella più in alto e la più acuta non è più in basso) con la corda centrale ottavata. Sono questi accorgimenti che conferiscono allo strumento un suono particolarmente cristallino e ricco e ne aumentano la sonorità.

    E’ una chitarrina di cinque paia di corde, usata in gran parte della Bolivia e nel nord dell’Argentina. La cassa può esser fatta con un carapace di armadillo, o di legno con il fondo bombato, imitando la forma del carapace dell’armadillo; e si adatta alla forma a otto della cassa armonica.

    Storia

    Il charango è uno strumento di origine europea, discendente dall’antica chitarrina europea, molto simile al "timple" o "tiple" delle Isole Canarie. È molto usata dagli indios. La maggior parte degli esemplari vengono dalla Bolivia come pure gran parte dei liutai.

    Uso e esecuzione

    Il charango accompagna o esegue la maggior parte della musica andina: carnavalitos, bailecitos, huaynitos, cuecas, yaravíes. È molto adatto per realizzare o accompagnare melodie pentafoniche pure. Si esegue per lo più per mezzo di rasgueos per accompagnare la voce o il flauto (quena)

  • 1 decennio fa

    ma cosa vuoi sapere

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