Anonimo
Anonimo ha chiesto in Relazioni e famigliaMatrimonio e divorzio · 1 decennio fa

Ho bisogno di un parere da un legale...?

Salve,

sò benissimo che qui su yahoo answer gli avvocati non gironzolano per il sito ad aiutare gratis la gente, però ho davvero bisogno di un'aiuto, un supporto vero e proprio da parte di un legale che mi possa dire qualche cosa a proposito dei miei problemi...

Il mio problema principale è con il mio ex fidanzato, e la questione è CUSTODIA del figlio, sò che prima o poi dovrò andare a cadere nelle mani di un'avvocato in carne e ossa, questo lò sò, quindi, per favore non distruggetemi con battutine e altro, io ho solo bisogno di alcuni consigli professionali da parte di un'avvocato del caso, se mai ce ne fosse uno qui che può leggere la mia domanda.

Io e il mio ex ci contendiamo il bambino che ancora molto piccolo, solo nove mesi, che vive con me e i miei familiari (genitori) vive molto bene e in tanquillità e io mi posso reputare anche una brava mamma, e la mia famiglia ama il mio bambino.

Dalla parte del padre però le cose vanno davvero male, lui è un'ex alcolizzato che adesso è in cura da una dottoressa psicologa x delle sedute che però non lo aiutano perchè è violento e impulsivo, e io temo per la sicurezza di mio figlio, è una persona che non capisce qual'è il bene del bimbo e monta subito in collera. Lui non cambia e mai cambierà, e su di lui vi ho solo raccontato una minima parte di cioè che è, adesso lui vede il bimbo due volte a settimana x due ore, e anche il week end o il sabato o la domenica, sempre x qualche ora. Tutto questo però non gli basta, xke lui attacca sempre me dicendomi che voglio levargli il figlio e che lo vede troppo poco.

Adesso avanza richieste maggiori chiedendo più giorni e più ore, e io sono contraria, l'assistente sociale che ci segue dice che bisogna rivolgersi a un legale xke tutto questo finisca, anche lei vedendo i suoi comportamente è contraria a dargli più ore, ma le sue parole sono solo aria per lui. Ma secondo voi, lui può davvero chiedere così tanto tempo x il bimbo, secondo me chiede troppo e io non mi fido di lui, ho paura, e non solo io, non è un buon esempio per il piccolo ed è pericoloso.

Non ho idea di che cosa dica la legge a riguardo, ho solo bisogno di alcuni consigli se ci potesse essere qualcuno competente, anche se sò che appena avrò un po' di soldini da parte cercherò davvero un'avvocato, xke questo incubo finisca.

Grazie.

6 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    ciao, io non sono un legale ma posso darti delle informazioni molto importanti al riguardo.

    Prima di tutto è davvero necessario tu ti rivolga ad un legale, perché è importante chiarire bene i modi e gli orari di visita del padre al bambino, e questo può essere effettivamente per legge imposto solo con una sentenza di un giudice.

    Se nn puoi permetterti un legale non demoralizzarti rivolgiti all'ordine degli avvocati della tua città e richiedi il modulo per il gratuito patrocinio, serve per avere assistenza legale e le spese per la tua causa verranno pagate dallo stato.

    Logicamente devi avere un reddito tale che ti permetta di usufruire di questo servizio, rivolgiti a loro e ti spiegheranno esattamente cosa devi presentare per la richiesta di ammissione.

    Un giudice, se le condizioni sono quelle che esponi tu, non affiderà mai tuo figlio al tuo ex e le visite che verranno stabilite dalla sentenza nn potranno mai avvenire se non in tua presenza o di una persona da te delegata. Se è davvero pericoloso come dici è meglio che tu metta subito in atto le pratiche per l' affidamento. Potresti tentare di o esclusivo ma ormai nel 90% dei casi si cerca di effettuarel' affidamentii congiunto, con abitazione per il piccolo presso la casa della madre.

    Nulla toglie che se una perizia del CTU dichiarasse davvero il tuo ex è una persona pericolosa per la salute del bambino, il piccolo verrebbe affidato solo a te,

    Sai che ti spetterebbe anche un assegno di mantenimento per il bambino da parte del tuo ex?

    Devi pensare che c'è in "gioco" la vita di tuo figlio ed importante chiarire le cose, non mi sembra una persona che rispetterebbe dei patti stipulati tra voi due...visto che già pretende più di quello che avevate inizialmente stabilito.

    Quindi prova a rivolgerti all'ordine degli avvocati della tua città.

    Ciaooooo.....

  • Anonimo
    7 anni fa

    abbiamo aperto da poco un blog che ha come obiettivo quello di realizzare guide pratiche essenziali di diritto e fornire un servizio di sostegno legale gratuita. Il sito è www.thechronus.wordpress.com Puoi controllare le nostre referenze nella pagina "Info e Contatti" e inviarci le tue richieste dal modulo presente nella pagina. Risponderemo personalmente nel minor tempo possibile.

  • 1 decennio fa

    questo tipo di casi sono a discrezione del giudice..e di quanto è bravo il tuo avvocato.

    perchè da quello che scrivi la logica ti da ragione..ma la legge non segue la logica, cade nell'errore umano.

    ti aiuterà molto se l'assistenze sociale testimonia a tuo favore e contro il padre (è una professionista e la sua opinione vale) e anche se riesci a portare dei testimoni e prove sempre a tuo favore

    ti faccio tanti auguri

    ecco un esempio, se il giudice fosse una persona come ide che non tiene conto dell'aggressività del tuo ex e del conseguente pericolo che può portare a vostro figlio sei fregata

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Avete un figlio di nove mesi.

    nove mesi fa lui non beveva?

    Ora lui si sta curando, poco alla volta il figlio deve andare con il padre al di fuori del tuo ambiente famigliare.

    Ora il piccolo viene cresciuto dai nonni, non mi sembra che loro abbiano l'affidamento, naturalmente se la madre non è in grado e manco il padre..

    Cerca di riconoscere tutti i miglioramenti del padre e fargli avere sempre più un padre.

    Solo così riuscirai a portare tranqullità e una vita serana per il figlio.

    ps: x settembre

    io non è che non tengo conto dell'agressività, al limite non tengo conto delle dichiarazioni di parte, vedi già nel porre la domanda: "MIO figlio la MIA famiglia ecc.. come faccio a tenere fuori il padre? "

    differente sarebbe stato. ".. il padre ha questi problemi, come faccio a cambiare o cercare di cambiare la situazione garentendo a mio figlio una vita serena data da due figure genitoriali? "

    cosa pensi che i padri (2000 circa ogni anno) che si suicidano e/o che fanno una strage familiare, lo facciano perchè la madre gli faceva vedere i figli o perchè si sentono esclusi da questa?

    e cosa si pensa che i figli che vengono su con un solo genitore vengano su bene? o che un genitore deve essere escluso solo in via del tutto eccezionale, quando questi è veramente pregiudizievole?

    e se il padre fosse pericoloso veramente pericoloso, e la madre in questione non ha fatto nulla "..poi quando vuole andrà da un avvocato..." ma che madre è?

    si certo ci sono sempre le case famiglia..

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  • 1 decennio fa

    Carissima, qualche avvocato che cerca di dispensare quanto può attraverso questo mezzo c'è ed è qui a scriverti. Le questioni come la tua debbono essere trattate davanti al Tribunale per i Minorenni del luogo in cui risiedi. Io sono di Venezia e se posso ti aiuto volentieri. Importante in questi casi è il parere dell 'assistente sociale che vi sta seguendo.

    Se come dici il tuo fidanzato è violento non credo che ci siano molte possibilità per aumentare le ore e i giorni di permanenza del padre con il figlio e capita anche spesso che questo tempo sia trascorso dal genitore con la supervisione di un' assistente sociale che garantisca che in quel periodo non accada nulla al piccolo.

    Se vuoi contattami in privato e vedo cosa posso consigliarti anche in virtù di un maggior dettaglio.

    Se la cosa è pressante in termini d' urgenza, ti segnalo che esiste l' isituto del gratuito patrocinio, che, in caso di reddito basso ( se ben ricordo circa 10.000 euro di reddito annuo) consente la difesa in giudizio con un avvocato che viene retribuito dallo stato dopo che la richiesta di ammissione sia stata accolta. Esistono all'uopo elenchi di avvocati che operano secondo questa normativa

  • 1 decennio fa

    L'unico consiglio che ti posso dare è di rivolgerti immediatamente ad un avvocato anche perchè purtroppo psicologi e assistnti sociali non fanno davvero un bel niente,anzi,continuando a stare con loro comprometti ancora di più la serenità di tuo figlio dal momento che poi lo vorranno analizzare di continuo,per vedere come cresce,per chiedergli di suo padre,di sua madre,e credimi,che per un bimbo(per ora tante cose non le comprende)che poi avrà 4-5-6 anni e poi 7-8-9 e via dicendo,ne rimarrà traumatizzato in un certo senso.

    Rivolgendoti ad un avvocato poi sempre chiedere di togliere al tuo ex compago la patria potestà del bambino,appellandoti all'art.330 codice civile,secondo il quale:

    Il giudice può pronunziare la decadenza della potestà quando il genitore viola o trascuri i doveri ad essa inerenti o abusa dei relativi poteri con grave pregiudizio del figlio.

    In tal aso,per gravi motivi,il giudice può ordinare l'allontanamento del figlio dalla residenza familiare ovvero l'allontanamento del genitore o convivente che maltratta o abusa del minore.

    Comunque se ne hai la possibilità guardati il codice civile,all'art.316 all'art.317 e l'art. 330(che ti ho appena citato).

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