Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 1 decennio fa

RAGA AIUTO!!!A TUTTI!!!?

FARE UN QUADRO GENERALE SULL'ILLUMINISMO (cos'è ,da dove viene,temi principali ecc)

3 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    L'ILLUMINISMO

    Nel periodo in cui l'illuminismo si afferma, l'Europa è teatro di alcuni focolai di guerra, che vedono impegante le potenze europee in un difficile equilibrio. Nel 1713 e 1714, gli stati che avevano formato la Grande Allenza dell'Aia (Inghilterra, Olanda, Ipero Ausburgico, Prussia, poi Portogallo e Savoia), inducono alle paci di Utrecht e Rastadt le potenze francese e spagnola, per le quali Luigi XIV e Filippo V, suo nipote, maturavano progetti di egemonia sull'Europa e di guerra per il predominio europeo.

    Gli stati europei, sull'esempio di Spagnoli e Portoghesi, si spingono tutti nell'avventura coloniale, sognando di costituire paesi sublaterni in America, Africa e Asia. A spingerli sualla via del colonialismo è soprattutto la classe borghese, in ascesa (se non già egemone), nel campo economico, in molti stati europei, come in Francia, in Inghilterra, in Olanda. L'aumentato volume dei mercati e dei rifornimenti non può che rafforzare la borghesia, che allarga la sua influenza sul potere politico grazie anche alla sua capacità di forgiarsi una sua filosofia, una sua ideologia, che punta tutta sul progresso tecnologico, scientifico, culturale e sua una razionalizzazione delle strutture sociali, economiche e politiche. Sono gli intellettuali, molti dei quali provengono dalle fila della borghesia, che intervengono polemicamente contro le concezioni assolutistiche del potere regio, contestando che i re non mettessero la nazione al corrente dei loro piani generali, che decidessero guerre e paci sulle teste dei popoli. I mali e le conseguenze disastrose delle guerre sono i popoli a pagarle (vedi la lettera di F. Fénelon a Luigi XIV).

    Nel '700 l'intellettuale, letterato o filosofo-scienziato che sia, esce dalla solitudine di uno studio isolato e si fa politico. Di volta in volta, contro o a favore, esprime il suo parere sulle decisioni del re, sente le tensioni della società e vuole che i sudditi si sentano cittadini, partecipino agli affari di tutti, dello Stato. A causa dell'influenza esercitata dagli intellettuali, i sovrani cominciarono a preoccuparsi dell'opinione pubblica. In Francia, per esempio, accanto al processo di esautoramento della nobiltà si era verificato l'incremento della borghesia colta ed era aumentato il prestigio che essa conferiva alla corona. Alleata dell'assolutismo nella lotta contro la nobiltà feudale, la borghesia si è ormai inserita nelle leve del potere, togliendo alla nobiltà appannaggi e privilegi: il Colbert, ministro della monarchia francese, con la politica mercentilistica e col promuovere professioni di pubblica utilità, aveva favorito la formazione e il rafforzamento della borghesia contro i ceti feudali.

    In Inghilterra, sotto il travaglio di due rivoluzioni, la monarchia si era data assetto costituzionale (1689 "Dichiarazione dei diritti" e inizio della monarchia costituzionale), secondo quanto aveva teorizzato il filosofo del liberalismo, Locke. Si diffusero inoltre in Inghilterra l'ideologia e la prassi della tolleranza religiosa, le dispute sulla religione naturale o rivelata, sui rapporti tra stato e chiesa; era stata fondata e riconosciuta come Società Reale di Londra un'importante Accademia Scientifica. Accademie simili, simbolo di una crescente riflessione sui progressi scientifici e tecnici, erano nate in tutta Europa, a Berlino, a Vienna, a Pietroburgo, a Firenze con il compito di comunicare tra loro ritrovati e scambi di idee, in antagonismo con il vecchio sapere gestito nelle università. Queste ultime restarono lontane, nel loro tradizionalismo, dai bisogni dei tempi nuovi, che richiedevano una massa di ritrovati scientifici e tecnici, in relazione allo sviluppo economico della società.

    Esempio di questo fermento di idee può essere un sommario delle principali invenzioni fatte nel secolo:

    1705 Con l'invenzione della pompa per le miniere, inizia una lunga serie di innovazioni tecnologiche ed industriali, che daranno l'avvio alla rivoluzione industriale: 1707, battello a vapore; 1748, fusione dell'acciaio; 1754, esperimenti di B. Franklin sull'elettricità; 1773, inizio dellla rivoluzione industriale in Inghilterra; 1776, macchina a vapore; 1779, macchina filatrice; 1785, telaio meccanico.

    E' importante sottolineare che il Settecento si apre quando già, con la seconda rivoluzione inglese, si era stabilita una monarchia costituzionale, con le conseguenti limitazioni del potere regio contenute in un'apposita "Dichiarazione dei diritti" del 1689. Essa sancì il patto tra i notabili del Regno e il sovrano Guglielmo III d'Orange, per cui questo si impegnava a rispettare le franchigie consuetudinarie e i privilegi goduti dagli uomini "liberi" rappresentati nei due rami del Parlamento. Tale dichiarazione intese proclamare una libertà aristocratica, riservata solo ad alcuni. Essa non ebbe perciò - come quella emanata un secolo dopo, agli inizi della Rivoluzione francese - solenne significa

  • Anonimo
    1 decennio fa

    L'ILLUMINISMO

    (in sintesi)

    Per Illuminismo s'intende quel vasto movimento culturale, sviluppatosi nel '700, che predica l'assoluta fiducia nella ragione, in grado di illuminare le menti, contro le superstizioni e i pregiudizi delle religioni, della tradizione e di tutti quegli elementi sociali e culturali che limitano la libertà dell'uomo.

    Dunque dal terreno fertile del Rinascimento e dell'Umanesimo nasce una nuova filosofia e un nuovo modo di accostarsi al mondo destinato a cambiare radicalmente i destini della civiltà occidentale.

    Originario dell'Inghilterra, l'Illuminismo si diffonde e trova pieno sviluppo in Francia, dove nascono e divulgano le proprie teorie Voltaire e Rousseau, i due massimi esponenti della filosofia illuminista; quindi i vari Condillac, Montesqieu (definitivo teorizzatore della divisione dei poteri), Quesney (precursore della scienza economica) e gli enciclpedisti Diderot e D'Alambert (e molti altri).l'illuminismo vide molto accesa la discussione politica attorno ai temi della struttura statale ideale.In proposito si distinsero particolarmente Charles-Louise de Montesquieu e Jean-Jacque Rousseau.

    Montesquieu (1689-1755) vede il dispotismo come degenerazione del sistema politico, introduce il concetto che anche ambiente geografico e clima influenzino l'assetto giuridico di una nazione e teorizza definitivamente la divisione dei poteri in legislativo, esecutivo e giudiziario (si veda anche Locke).

    Rousseau (1712-1778) insiste invece sul fatto che ogni progresso dell'uomo non è altro che una forma di degenerazione di una primitiva e perfetta natura selvaggia, priva di ogni abiezione e immoralità ma portatrice di una genuina vitalità.

    La forma sociale migliore è il contratto sociale tra uomini che rinunciano tutti alla propria libertà individuale, vista come tendenza all'egoismo, in nome di una volontà generale giusta e al di sopra degli interessi individuali.

    L'illuminismo porterà quindi alla Rivoluzione industriale e ispirerà direttamente la Rivoluzione francese, incidendo profondamente sulla realtà del tempo e dando alla società occidentale una direzione filosofica nuova, fondata sul rispetto dei diritti civili universali, che persiste ancora oggi, pur tra mille difficoltà.

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