Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scienze socialiPsicologia · 1 decennio fa

I fenomeni di poltergeist hanno un riscontro scientifico?

Vi prego aiutatemi, sto impazzendo.

Aggiornamento:

Ultimamente dovunque io vada ne "combino" una, ovvero tutte le volte che ci sono io succede qualcosa. All'inizio pensavo che fosse giustamente una coincidenza, a volte succede, e anche tutt'ora lo penso ma succedono spesso delle cose "strane". Ad esempio in casa tutte le volte che entro in una stanza si brucia la lampadina, oppure quando vado in cucina capita che la lavastoviglie si arresti da sé... questi sono due esempi, ce ne sono anche altri...

Io non credo nel "paranormale", almeno non gli dò molto credito... Ma questa è in assoluto la prima volta che mi capita una sa del genere.

2 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Appartenenti al centro ricerche “Uran” di Ekaterinburg , rientrati da una spedizione nella regione siberiana di Kurgan, hanno riferito di aver scoperto un caso di poltergeist attivo.

    Il coordinatore delle ricerche Aleksej Komanev dichiara che la scoperta desta interesse oltre che curiosità, anche sotto il profilo scientifico. Per ora non vogliono dare ulteriori informazioni sulla località per evitare intrusi che comprometterebbero le analisi e lo studio del fenomeno.

    Il poltergeist è stato osservato all’interno di una casa, per più giorni, alla presenza di molti testimoni. Il gruppo Uran intende localizzare e studiare fenomeni simili in varie zone della Russia, ed in seguito stillare una mappa.

    Secondo alcuni scienziati questi fenomeni potrebbero trovare riscontro nei “campi magnetici”. Ma tanti dei fatti esaminati, non sono inseribili in questa circostanza.

    Poltergeist è un termine usato per indicare fenomeni anomali quali lo spostamento degli oggetti, voci, rumori, … situazioni non riconducibili ad azione umana o naturale.

    Venendo a casi più recenti, documentati con più rigore e (per quanto possibile) in condizioni di maggior controllo, interessanti sono quelli verificatisi negli anni Sessanta e Settanta, in gran parte indagati dal già citato William Roll. Uno dei più clamorosi, considerato ancora oggi inspiegabile, è il caso verificatosi a Miami nel 1967. Qui nei magazzini della Tropication Arts, una ditta specializzata nella vendita all’ingrosso di souvenirs della Florida, accadevano fatti alquanto curiosi. A un ritmo piuttosto frequente alcuni grossi scatoloni posti sui robusti scaffali nelle varie corsie del magazzino continuavano inspiegabilmente a cadere, mandando in pezzi il loro contenuto (bicchieri decorati, portacenere, statuine, bottiglie ecc ...). I fatti si verificavano in diverse zone dell’area di stoccaggio. Quando i danni subiti cominciarono a raggiungere il livello di guardia, rischiando di compromettere l’attività della ditta, uno dei due soci il signor Laubheim si decise a chiedere l’intervento della polizia.

    Sul posto venne mandato l’agente William Killin che dopo aver assistito alla rottura di un bicchiere e al rovesciamento apparentemente inspiegabile di due scatole, decise di interpellare i suoi superiori. Sul posto si recarono oltre agli ufficiali di polizia anche Howard Brooks, prestigiatore di professione e lo stesso William Roll. Ci si accorse quasi subito che i fenomeni accadevano quando era presente un certo Julio Vasquez, un profugo cubano di diciannove anni. Se Julio se ne andava cessavano anche i fenomeni. Il ragazzo fu controllato dagli esperti che esclusero la burla. Julio venne anche sottoposto a una serie di test parapsicologici per verificare eventuali sue capacità psicocinetiche (la psicocinesi, lo ricordiamo, è la presunta facoltà di muovere oggetti con la forza del pensiero). I risultati degli esami furono però deludenti. Se la mente di Julio era la causa scatenante dei fenomeni questi erano da lui provocati inconsciamente. Durante gli studi effettuati da Roll sul caso del poltergeist di Miami, vennero utilizzati per la prima volta anche degli appositi oggetti-bersaglio per poter meglio controllare lo spostamento degli stessi nei punti in cui maggiore era l’attività del fenomeno.

    La convinzione di molti studiosi che (a dispetto del nome) questo strano fenomeno non sia legato tanto allo spiritismo quanto alla parapsicologia nasce da una constatazione di fatto. La manifestazione di un poltergeist (come si può notare anche dai casi sopra esposti) è quasi sempre associata alla presenza di una persona in età giovanile. Spesso si tratta di uno o più adolescenti che attraversano una fase delicata della vita caratterizzata da turbe emotive che devono trovare uno sfogo. In un gran numero di casi le famiglie presso le quali si manifesta il poltergeist hanno seri problemi legati al ménage quotidiano, oppure all’interno di esse vi sono incomprensioni a volte gravi, a volte causate dal normale conflitto generazionale tra genitori e figli. Insomma pare che il fenomeno si manifesti in particolar modo laddove vi siano giovani che abbiano dei problemi.

  • 1 decennio fa

    no , non c'è alcun riscontro scentifico su questo fenomeno...prima si pensava che fossero responsabili le streghe o i fantasmi ma oggi si tende più ad associare il poltergeist alla psicocinesi, legato quindi ad una persona persona in particolare solitamente in età adolescenziale...ma no non c'è niente di certo? tu ci credi?mah..

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