Anonimo
Anonimo ha chiesto in Arte e culturaStoria · 1 decennio fa

mi raccontate una storia?

adoro ascoltare le storie.....vi prego....ditemene una..meravegliatemi tra questa gente ceh ormai mi scade sempre piu...

ps:adoro i viaggi e le avventure

2 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Le sorie sono 3 (10 punti grazie)

    Vacanza tra le mummie

    Una famiglia era composta da: il babbo Alex, alto e forte, la mamma Jeims, che era una persona normale, e un figlio, di nome Jak.

    Questa famiglia era in vacanza e stava facendo una gita in barca sul Nilo, quando arrivò un’inondazione. La barca cominciò ad ondeggiare, l’acqua entrò a bordo e la barca si rovesciò. Dopo alcune ore il babbo, la mamma e Jak erano distesi sulla sponda destra del fiume.

    Quando si svegliarono guardarono dove era il barcaiolo ma non ne videro traccia, videro però un cammello… Era un cammello mannaro, invece di avere i denti piatti e lisci aveva i denti taglienti come rasoi, lunghi e disposti in due o tre file.

    I protagonisti cominciarono a scappare verso il fiume, ma sulla riva del fiume c’era uno squalo morto, ucciso perché era stato colpito da un libro che aveva fatto afflosciare la sua pinna dorsale.

    La mamma raccolse il libro (scritto in egiziano) e lo osservò attentamente, era scritto con delle lettere color sangue. La mamma esclamò: “Lo leggo o secondo te è pericoloso?”

    Il babbo rispose mentre continuava a lottare contro il cammello dicendo: “Prova a leggerlo per vedere se questo coso ritorna normale!”

    La mamma lesse delle parole che facevano aggrovigliare le budella. La mamma tradusse in italiano: “Dopo la morte c’è un’altra vita, altrettanto lunga e questa vita è lo stato di quando sei mummificato e ti risvegli cercando una vita migliore di quella precedente.”

    Appena la mamma ebbe finito, il cammello tornò normale e sputò un foglio di papiro in faccia al babbo. Sopra c’era la mappa del tesoro del faraone Rames secondo.

    Salirono sul dorso del cammello seguendo la strada indicata dalla mappa. Alle 10,30 erano sul luogo dove la mappa indicava il tesoro del faraone. Il bambino inciampò e cadde, premendo qualche pulsante nascosto e facendo svegliare il faraone. La mummia saltò subito fuori, cercando di uccidere la madre per far tornare suo figlio in vita. Il babbo tagliò le braccia alla mummia, riprese sua moglie con un calcio spinse la mummia nel buco da dove era venuta.

    Ma quella volta, invece che da solo, il faraone uscì fuori con una decina di uomini armati di spade, lance e pugnali. Queste dieci mummie erano messe in cerchio e all’interno ce n’era una con in mano un bauletto. Il bauletto era ornato d’oro con una scritta argentata. Le mummie messe in cerchio cominciarono a correre verso di loro, ma alcune caddero nel buco, distruggendosi.

    IL babbo chiese: “Lo sai perché alle mummie levavano il cervello?”

    La mamma rispose: “Sì, lo levavano perché sennò marciva.”

    Il babbo rispose ridendo: “No, per farle essere più stupide, è questa la risposta!”

    Intanto le mummie superstiti lo stavano inseguendo. Allora corsero dall’altra parte del buco, facendoci cadere le mummie rimaste. A questo punto l’apertura si richiuse, spiaccicando la mummia che teneva stretto in mano il bauletto. Presero il bauletto e salirono sul cammello per andare in albergo, al Cairo. Dopo due settimane si scoprì che il bauletto conteneva una nuova mappa. Ma le ferie dei genitori erano finite, perciò consegnarono la mappa la museo del Cairo e tornarono a casa.

    La rinascita della mummia Kaston

    Una ragazza ribelle di nome Giordana Shama viveva a Londra, non rispettava nemmeno una regola e neanche ascoltava le cose che le dicevano.

    Un giorno di primavera la classe di Giordana e lei partirono per andare in Egitto, Giordana sperava che non venisse il suo amico, cioè il suo compagno di banco, detto “studente curioso”, ma anche lui partecipò al viaggio.

    Nel viaggio Giordana non rispettò le regole e fece confusione e, per colpa sua e dello studente curioso, che sull’aereo toccò qualche tasto che non doveva toccare, dovettero atterrare in una parte dell’Egitto sconosciuta.

    Dopo avere camminato, camminato e camminato sotto il sole cocente, videro un’oasi, ma quando furono dentro l’oasi s’innalzò un vento terribile.

    Tutti pensarono a una tempesta di sabbia, ma loro erano dentro l’oasi e non gli avrebbe fatto nulla.

    Invece non era neanche una bufera di sabbia, l’amica di Giordana osservò che era qualcosa di simile al ruggito di un mostro. Anche un altro amico che sapeva tutto sull’ Egitto non sapeva che vento fosse e allora disse: “E’ un ruggito di un animale molto grosso.”

    Apparvero alcuni uomini vestiti di nero e in faccia avevano dei segni egiziani e una benda che copriva i loro capelli. Uno di loro disse: “Dovete andarvene da qui perché siete in pericolo, avete già sentito, no? Andate via da quest’oasi, la città è a ovest. Addio.” Così se ne andarono.

    Dopo aver camminato in lungo e in largo per trovare la città non la trovarono, perché si erano persi nel deserto, ma trovarono una piramide. Entrarono e la guardarono quasi tutta, poi trovarono un muro che li bloccava e non poterono andare avanti, ma c’era, piantato nel muro, un bastone di pietra. Lo tirarono giù, si aprì il muro cascò un sarcofago con un lib

  • Anonimo
    1 decennio fa

    NO

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