Da dove spunta la gioia, la musicalità dell'anima?

Forse dalle nostre emozioni...negative e positive?

Secondo me, quelle negative ci danno a pensare su quanto è gioia e l'importanza della vita ;

quelle positive ci danno un vero impulso.

(grazie Snike, prendo lo spunto da una altra tua domanda)

Più in là, vi posterò un link, un mio video creato col nipote.

Aggiornamento:

questo video creato con il nipote...ve lo dedico !

josi

http://www.youtube.com/watch?v=J0nvjhZrjDU

Youtube thumbnail

&feature=player_embedded

Aggiornamento 2:

Oops: scusate le sviste ..."ci danno Da pensare" "prendo lo spunto da UN'ALTRA"

Aggiornamento 3:

@ alessand : ma il tuo è un "boh" vorrei capire?

O un "boh" intanto mi sono guadagnato2punti ?

Aggiornamento 4:

@l ♥ஐEly Glaube Liebeஐ♥ : sei una persona lucida che sa gioire delle belle cose, eppure tu sai che la vita è fatta di scosse :)

Aggiornamento 5:

@Ali d' Immenso : Quel tuo volo tra equilibro e coscienza fa di te, un uomo che sa gioire della propria felicità... :)

Aggiornamento 6:

@Gloria Ester :molte di quelle attività e atteggiamenti li pratico già, ma senza aver letto il libro da te citato.

Dalle mie esperienze, conoscenze o quelle colte da altrui ...ecco qual è stato il mio "pungiglione! " Grazie comunque, andrò a leggermi quel libro e ricambio con questo

" L'Art de la semplicité "= ( L'Arte della semplicità" ) Dominique Loreau. Non so se ci sia una traduzione.

Aggiornamento 7:

@Mimì : come l'ho scritto in un'altra mia rispota sul suono, tu sei" Cassiopea", la costellazione delle anime.

Aggiornamento 8:

@ Nihal : saggia filosofa...m'incanti :) Abbraccio.

Aggiornamento 9:

@Nonno Eugenio : ho letto attentamente e sino alla fine quanto hai detto, ma io non voglio finire in convento...voglio stare qui in mezzo alla gente, abbracciarla e canzonarla dolcemente . Scherzo, ho capito la tu bella battuta !

Comunque ho letto quanto hai scritto, e preciso che ho una fede tutta mia...che serbo in me, per pudore.

Aggiornamento 10:

@Nonno Eugenio : ho letto attentamente la tua versione sulla gioia e la musicalità dell'anima, una tua visione più orientata in senso spirituale ...sì, letto tutto, sino all'ultima "goccia", ed ora che fai ? Mi mandi in convento ? Ma io voglio starmene qui, in mezzo alla gente, toccarla, parlarle, abbracciarla e ....canzonarla dolcemente .

Scherzo, ho capito la tua bella battuta :)))

Comunque ho letto quanto hai scritto, e preciso che ho una fede tutta mia...che serbo nel profondo, per pudore. Sì, qui volevo che c'inoltrassimo in un campo filosofico, e perché no...in quello spirituale. Dopo tutto, Dante e "La Divina Commedia"ne sono l'esempio !

Sì, la Mimì è straordinaria quando si mette a parlare di Elevazione ! Non mi ritengo profonda, solo un po' riflessiva .

Aggiornamento 11:

@ tutti quelli che sono nel mio salotto, i pollici versi NON SONO MIEI .

josi

Aggiornamento 12:

@Gloria Ester : questa è la traduzione del libro di Dominique Loreau in italiano...io l'ho letto in francese perché sono corso-francese.Ma mi piacerebbe leggerlo in italiano...grazie !

Aggiornamento 13:

@ Cloclo: mi piace da morire quando parli di linguaggio universale... A O, se solo gli spollicciatori potessero andare a nuotare in un altro mare, scusa lo sfogo Cloclo, ma non sopporto chi viene inquinare questo salotto... ci sta qui una vera volontà di confondere.

Accetto il dissenso quando viene espresso apertamente.No 'sti codardi...ma buona vita a loro .

Sì, il mare, quello che accarezza la tua e la mia terra !

Aggiornamento 14:

Oops scusate la svista : spolliciatori !

Aggiornamento 15:

@Mimì : ammazza Cassiopea (alias Mimì) mi piace il video e Antonello Venditti !

Grazieeeeeee.....per la tua dolcezza!

@Irene che dire ?Ora te lo dico nella miglior risposta...anche se le altre risposte sono meravigliose.

.

8 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Come mio solito oramai arrivo per ultima e quasi mi vergogno ad aggiungere qualcosa dopo spiegazioni esaustive e circostanziate di chi mi ha preceduto specialmente il dettagliato Nonno e la delicatissima Mimì (ciao ciao!)

    Io volevo solo aggiungere una mia banale opinione: Magari lo sapessi da dove spunta la GIOIA!

    Farei di tutto per coltivarla al meglio! Comprerei il fertilizzante più potente che esista per farla "spuntare"!

    In genere ti trovi in sua compagnia quando meno te l'aspetti!

    Per te chère Josi che la definisci musicalità dell'anima forse calza bene questo esempio....

    Un direttore di orchestra che da una cacofonia di mille strumenti riesce a fonderli magistralmente assieme e ne scaturisce una sinfonia magistrale che ti cattura e ti porta in alto al di sopra dellle mille meschinità quotidiane..

    Una marcia trionfale che spazza il grigiore quotidiano portandoti nella luce di una esaltazione senza pari...

    Per quanto riguarda i pollici versi ...non ti curar di loro ma guarda e passa...anzi non guardare neppure; nessuno dei frequentatori del tuo illuminato salotto pensa minimamente che possano essere tuoi!

    Bene, a questo punto non posso far altro che augurarVi a tutti un buon...TUTTO!

    Con stima e simpatia...Irène...

    P.S. Se sapessi dove reperire la preziosa piantina la segnalerei a tutti belli e brutti così la farebbero finita di spolliciare

  • Mimì
    Lv 7
    1 decennio fa

    Cara Josi,

    grazie a te e al nipote per il magnifico video.Proseguo un poco sul tema molto interessante,già affrontato con voi, sul "Suono della vita..."Non posso affermare con certezza,in quanto è solo un mio modesto pensiero,ma credo con fermezza che l' Anima di ogni uomo,essere unico e irripetibile,sia composta di Luce, Armonia,Gioia;cioè conserva in sé in potenza,le Componenti Spirituali fatte dono dal Creatore,che lo determinano e lo contraddistinguono dagli Altri-Se'.

    Queste potenzialità donate,vanno poi rese Talenti da fruttificare e quindi vanno fortificate, educate, ripristinate dal Cuore e dalla Mente.Più noi avvertiremo come vere queste Verità,più saremo capaci di andare loro incontro.La Gioia quindi per me,nasce dentro di noi e spesso avvertiamo la sua presenza,anche in momenti difficili e particolari.Basta una nota per risvegliare la sua eterna melodia.

    Leggiamo di persone gravemente provate,che però nella loro sofferenza,riuscivano a sorridere e a provare intensa Gioia per una visita inaspettata,per una manifestazione d' affetto...La Gioia è la risposta della Bellezza dell' Anima che risuona irrompente dentro di noi.L' Anima Cristallina,fa risuonare dentro di sè l' Essenza Spirituale ricevuta dal Creatore,al quale brama ricongiungersi appunto,nell' Eterna Felicità e Gioia.

    Grazie Josi per la bella e profonda domanda.Un carissimo abbraccio e buona serata a tutti.Mimì

    Grazie Irene oro,tu con la tua solarità,sei la personificazione della Gioia e della Musicalità dell' Anima.Un carissimo

    abbraccio Mimì

    A Josi,Irene oro,Cloclo,Nonno Eugenio e a tutti i miei Amici,con tanto affetto Mimì

    http://www.youtube.com/watch?gl=IT&hl=it&v=R71AWyq...

  • Anonimo
    1 decennio fa

    La gioia,in ambito sentimentale,può nascere da qualsiasi sentimento positivo o negativo che però dia a noi un senso di felicità,di positività!

    Certo è bello gioire delle cose belle della vita ma non tutte le persone amano gioire delle belle cose della vita,alcune gioiscono per il male altrui,per cose insane e brutte!

    Comunque sia io gioisco per ciò che è bello,per ciò che è felice e per ciò che sa donare felicità!

    Fonte/i: E' vero la vita è fatta anche di scosse e di brutti avvenimenti,le piage della vita ma da comuni mortali dobbiamo accettare tutto della vita,bella o brutta che sia perché è la vita e la vita non è solo belle a non è solo rosa e fiori!
  • Cloclo
    Lv 7
    1 decennio fa

    da nessuna parte: si forma in noi dalla prima cellula, un linguaggio universale che nel tempo si arricchisce di suoni diversi che diventano melodie, ora tristi ora liete. E così riempiono l'anima trasformandola in musicalità dell'essere.

    bello il video, bella la musica: complimenti

    ma

    vorrei aggiungere la musicalità che unisce le nostre terre e che si avverte nel suono leggero del mare quando è calmo o nella violenza delle onde in burrasca e nei profumi di cisto e mirto e corbezzolo...

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  • John
    Lv 7
    1 decennio fa

    Cara Josi,

    so che ami andare nel profondo per “abbeverarti”, lo vedo dalle tue domande; faccio seguito ora alla bella risposta di Mimì e sopporta una breve riflessione altrettanto profonda; ti offro anche la mia versione a proposito della gioia e musicalità dell’anima, un visione più orientata in senso spirituale che laico, profano. Ohei! non ho intenzione di convertirti se non credi, solo una riflessione seria del nonno, aduso a “ruminare” sugli aspetti positivi, gioiosi e festosi della vita, che attirano anche me.

    Thomas Moore, nell’introduzione al suo volume, bestseller mondiale: "La cura dell’anima", inizia con questa riflessione: "La grande malattia del ventesimo secolo, che ha a che vedere con tutti i nostri problemi e che ci colpisce sia in quanto singoli individui, sia in quanto società, è la «perdita d'anima». Quando l'anima è trascurata, non si limita ad abbandonarci; essa ricompare in modo sintomatico nelle ossessioni, nelle dipendenze di ogni genere, nelle forme di violenza e nella perdita di significato della vita….il sacro quindi, non è un momento della storia della coscienza, ma un elemento della struttura della coscienza, e nessuno guarisce veramente, se non riesce a raggiungere un atteggiamento religioso".

    Mi dirai, ma cosa c’entra la religione con le emozioni e la musicalità dell’anima? Un grande medico, il prof. Oreste Speciani, scomparso 25 anni fa, affermava che la medicina o è psicosomatica o non è medicina; sappiamo quindi che la mente condiziona il corpo e la stessa è condizionata dallo spirito; paradossale ma è così…la parte visibile e cioè il corpo è condizionato dalla mente, la quale è condizionata dallo spirito, che presiede ad ambedue. La dimostrazione? Semplice, come spiegare ad un bambino, l’uno più uno.

    E’ il senso di malessere che avvertiamo, quando compiamo volontariamente un’azione malevola verso un’altra persona…un feed-back che ci “avverte” dell’errore, ed ecco l’esistenza del male, frutto del nostro operare e perché no, anche dei nostri travagli che non trovano soluzione; o, al contrario, il senso di gioia che ci prende quando riusciamo ad aiutare qualcuno; nel volgere quindi le spalle allo spirito, respingiamo le nostre origini divine e quindi il nostro destino. Mi avvalgo ora di affermazioni di personaggi molto più importanti del nonno; prendo a sostegno nientemeno che Dante, mente sublime che tutto il mondo ci invidia, il quale, nel Convivio, al Trattato IV cap. XII ver. 14, così si è espresso:

    “E la ragione è questa: che lo sommo desiderio di ciascuna cosa, e prima da la natura dato, è lo ritornare a lo suo Principio; e però che Dio è Principio de le nostre anime e Fattore di quelle simili a Sé, sì come è scritto: "facciamo l'uomo ad immagine e similitudine nostra", essa, Anima, massimamente desidera di tornare a Quello”. Termino con una mia riflessione sul nostro agire.

    Per vivere, sento la necessità di agire, la vita stessa mi obbliga ad agire; questa azione è un prendere qualcosa e sacrificarla, come l'ossigeno nella respirazione, il cibo nella digestione; ogni nostro agire quindi, è aderire a qualcosa che mi “obbliga” a procedere in avanti. Vedendo però il limite del mio fare, e osservando in me princìpi dinamici più grandi, mi devo affidare a Qualcuno che mi ha donato questa spinta ad agire; ed ecco la Fede, che sottomette la nostra istintività ad un Dio, il quale mi ha lasciato in testamento delle regole ben precise; la scelta che ne consegue, non può che essere il “ben agire”. Solo a questo punto saremo in grado di ascoltare, indi sentire e poi vedere, e poi consoscere e quindi amare e per finire, bene-dire di Dio e ringraziarLo. E concludo citando un filosofo francese, morto di recente all’età di 98 anni, Jean Guitton, unico filosofo laico invitato da Paolo VI al Concilio Vat. II°, che così si è espresso:

    “Ogni volta che per uscire da un conflitto seguiamo il male, quello stesso conflitto si impianta come un cancro nel nostro “io” più profondo e lo dissocia fino ad una specie di follia”. Il male in pratica, riesce a sovvertire la personalità al punto da alterare la coscienza; terribile ma è così…una volta scelto il “male”, lo stesso si dimostra e diventa nella realtà, una vera potenza mostruosa e distruttiva; lo stesso avviene e concludo, con il bene che reca gioia, serenità e pace per aver fatto il proprio dovere…c’è veramente da riflettere su quelle due righe. Scusa la prolissità, ma è colpa tua con ‘ste domande profonde, che tirano in ballo nientemeno che l’anima; il nonno di conseguenza, si è sentito autorizzato a parlarne; se sei riuscita a sopportarmi sino alla fine, puoi entrare in convento, certa di non sfigurare.

    Con simpatia, nonno Eugenio.

  • Nihal
    Lv 6
    1 decennio fa

    Dal negativo sicuramente..perchè quando attraversi le tenebre cara Josi riesci a percepire più intensamente ciò che ti circonda...poi afferri quella luce che è la vita stessa e che ti mostra ancora meglio la vera gioia.

    Quando rinasci...inizi a vivere la vita...ogni volta è così...è un ciclo!

    La gioia che vivi nel positivo è diversa...sicuramente è bella ed intensa,ma quando esci dalla negatività di un periodo avviene proprio quella esplosione interiore di gioia....

    Ti abbraccio...

    Nihal

  • 1 decennio fa

    E' un bel mistero...

    Forse dall' equilibrio tra noi e la nostra coscienza...

    Fonte/i: :-)
  • Anonimo
    1 decennio fa

    Il neonato evidenzia tre emozioni fondamentali che vengono definite "innate": paura, amore, ira.

    Entro i primi cinque anni di vita manifesta altre emozioni fondamentali quali vergogna, ansia, gelosia, invidia.

    Classificazione delle emozioni, di Robert Plutchik

    * la rabbia e la paura

    * la tristezza e la gioia

    * la sorpresa e l'attesa

    * il disgusto e l'accettazione

    BENESSERE

    http://www.benessere.com/psicologia/emozioni/feli....

    1. non attribuire interamente a noi stessi la responsabilità degli eventi spiacevoli che ci capitano

    2. stare in compagnia di persone felici

    3. fare esercizio fisico

    4. non confrontare la nostra condizione (salute, bellezza, ricchezza ecc.) con quella degli altri

    5. individuare quello che ci piace nel nostro lavoro e valorizzarlo

    6. curare il corpo e l'abbigliamento

    7. riconoscere i legami tra cattivo umore e cattivo stato di salute: spesso è il malessere fisico, più che altri fattori oggettivi, a determinare un cattivo umore

    8. dimensionare le nostre aspettative alle capacità e alle opportunità medie della situazione

    9. aiutare le persone a cui piace essere aiutate

    10. non fare progetti a lunga scadenza

    11. frequentare le persone che ci hanno fatto dei piaceri e alle quali abbiamo fatto dei piaceri

    12. non trarre conclusioni generali dagli insuccessi

    13. fare una lista delle attività che personalmente ci fanno stare di buon umore e praticarle

    @

    l’epoca in cui finisce il concetto di “possedere” il piacere

    per lasciare spazio a quello di

    “saperlo riconoscere”: non è questa la felicità?»,

    dichiara Dominique Loreau, che ha scritto il bestseller francese L’art de la simplicité :

    L'Eleganza dell'essenziale

    Loreau Dominique

    Rizzoli

    € 16,00

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