Anonimo
Anonimo ha chiesto in Arte e culturaStoria · 1 decennio fa

chi sono i maya? aiutttoooooo?

ciao! devo fare un tema sui maya! devo scrivere

k sono

dove sono vissuti

cosa hanno fatto

xk sono stati sterminati e e da k

( ma da k lo so! ) vi prego aiutatemi!!!

7 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    La civiltà maya si è sviluppata su un'area poco più estesa dell'Italia, della Svizzera e dell'Austria tutte insieme, ossia poco più di quattrocentomila chilometri quadrati, nella parte meridionale della Mesoamerica, in un territorio che comprende il Messico meridionale, il Belize, alcune zone del Guatemala, dell'Honduras e del Salvador. In realtà, questo territorio ha caratteristiche assai differenziate per cui lo si può suddividere in tre aree. La zona meridionale - con le alte terre del Guatemala, le parti orientali dello stato messicano del Chiapas e quelle occidentali dell'Honduras e del Salvador - ha un ricco manto vegetale di conifere, con piogge tropicali da giugno a ottobre, e un clima sostanzialmente temperato. I terreni spesso vulcanici e le valli estese hanno favorito un'agricoltura a base di mais, fagioli e zucca. Vi si produceva anche il prezioso cacao. La zona centrale, con il Belize e i dipartimenti guatemaltechi di Izabal e La Verapaz oltre al Petén, confina a sud con la Sierra del Chiapas e a occidente con le pianure di Campeche e del Tabasco in Messico. Questi territori hanno un clima caldo e appartengono in gran parte al bacino del fiume Usumacinta; ci sono laghi e lagune, le precipitazioni vanno diminuendo procedendo verso il settentrione e le foreste tropicali cedono il passo prima a pini e roveri poi al tipico chaparral. La zona settentrionale è quella della penisola dello Yucatán. Il clima assai arido o semiarido e il terreno calcareo rendono preziosa l'acqua che si raccoglie nei tipici cenotes, vale a dire buche circolari, anche di notevoli dimensioni, formatesi per il crollo delle volte di grotte sotterranee e piene dell'acqua filtrata dal terreno calcareo.Le tre zone hanno quindi una forte differenza climatica e ambientale, con vegetazione e condizioni di vita diverse. La civiltà classica dei Maya è l'unica cultura dell'America precolombiana che abbia usato la scrittura. Nelle pianure del Petén e dello Yucatàn per sei secoli fiorirono grandi centri monumentali con torreggianti piramidi-templi di pietra rivestiti di stucco, con edifici di molte stanze definiti "palazzi", con camere coperte da volte a "falso arco", con strade rialzate che collegavano vari edifici, con sferisteri in muratura, con iscrizioni monumentali, con sepolture molto curate sotto gli edifici, accompagnate da ricche offerte e, in qualche caso, da sacrifici umani. Durante il periodo classico i maya delle alte terre si differenziarono notevolmente dagli altri perché non usarono più la scrittura e l'architettura in pietra.

    ARTE & CULTURA

    La grande stele di pietra raffigurante un sovrano affiancato da un'iscrizione che ne celebra le azioni, è un classico esempio di arte Maya. L'arte di questo popolo era intrisa di religione e di propaganda politica ed era tesa a rappresentare i concetti cosmologici che facevano da contesto al potere del sovrano. Gli architetti Maya costruivano imponenti edifici che simboleggiavano i principali elementi del cosmo; gli scultori realizzavano stele, altari e bassorilievi sui quali compaiono spesso anche iscrizioni glifiche; i pittori li conosciamo soprattutto per le ceramiche dipinte su cui abbondano scene relative alla vita dei sovrani, principali committenti delle opere d'arte assieme ai membri dell'alta nobiltà. Ai nobili erano anche destinati i gioielli di pietra semipreziosi (la giada in particolare), conchiglie e osso. Gli artisti erano spesso appartenenti alla nobiltà e la loro attività era ritenuta collegata alle forze sacre della creazione: per questo erano personaggi tenuti in grande considerazione e, dato il contenuto delle loro opere, dovevano essere profondi conoscitori della cosmologia, della religione e del calendario. I pittori erano nello stesso tempo anche scrittori. Per quanto riguarda l'architettura le rovine di numerosi centri costruiti per le cerimonie religiose mostrano l'abilità dei Maya nel campo dell'architettura. Questi centri comprendevano di solito vari basamenti piramidali, spesso sormontati da templi o altri edifici, affacciati a loro volta su una grande piazza comune. Le piramidi, generalmente di terra e pietrisco, erano rivestite di blocchi di pietra e vi si accedeva tramite ripide scale, poste su uno o più lati. L'arco era sconosciuto; l'interno e l'esterno erano dipinti con colori brillanti mentre le decorazioni, sculture in legno dipinto, stucchi e mosaici in pietra abbellivano le facciate. Le abitazioni comuni erano probabilmente simili alle capanne in mattoni e frasche in cui abitano ancora oggi i discendenti dei Maya. La lavorazione delle pietre I Maya erano abili nel mettere intarsi di pietre assai bene incise in cavità accuratamente preparate nella dentatura anteriore superiore e inferiore e, qualche volta, nei denti premolari. Questi intarsi erano fatti con una varietà di minerali, compresa la giadeite (un silicato connesso e simile nell'aspetto alla giada orientale), piriti ferrose, ematite (che essi chiamavano "pietra di sangue"), turche

  • 1 decennio fa

    perchè non cerchi in Google...

    comunque

    E' una popolazione antica che viveva nello stato più meridionale del Messico, chiamato Chapas, Guatemala ed Honduras.

    Sono famosi per aver "inventato" il calendario maya che, nei secoli, ha previsto al millesimo anche gli eclissi di sole e di luna, ma terminerà il 21 dicembre 2012 e non si sa perchè!

    Vivevano in cittàdine costruite nella jungla e sono ancora visibili a Chichin Itza (guatemala), Copan (honduras) e soprattutto nello Yucatan in Messico. Queste città erano costruite con tanti templi tutti rivolti verso il sole e la luna a forma di piramide.

    Hanno inventato il gioco della Pelota, e sacrificavano esseri umani per propiziare gli dei.

    Non sono stati sterminati, ma improvvisamente sono spariti e di loro non si hanno più tracce da moltissimi secoli, anche se qualche discendente pare che viva sulle montagne del Guatemala.

    Le loro tradizioni non sono mai state scritte, ma tramandate solo verbalmente da padre in figlio.

    Qualche studioso sostiene che fossero esseri extraterrestri, ripartiti poi per il loro mondo: famosa la tomba di Palenque (in Messico) che raffigura un uomo seduto come se stesse pilotando un'astronave...

    Fonte/i: mie conoscenze personali
  • Anonimo
    1 decennio fa

    l'aiuto del pubblico dice che i Maia erano una popolazione che adorava guardare l'ape Maia. Furono in guerra per secoli contro i sostenitori dell'ape Magà (che ancora, gli stessi, non sanno dire se sia un'ape o un fuco).

  • 1 decennio fa

    @kiathebest: e basta con sto mito di cortes sterminatore del popolo maya!!! quando giunsero gli spagnoli in messico, i maya erano già spariti da tempo!!! quando cortes arrivò in america, il messico era abitato dagli aztechi, montezuma era un azteco.... e poi non è proprio vero che cortes sterminò gli aztechi: l'ordine di attacco fu dato dal suo secondo a causa di un'incomprensione, da un equivoco, cortes non aveva alcun interesse nello sterminare il popolo di montezuma (mentre qualche interesse in proposito lo aveva donna marina, la ragazza azteca che faceva da guida agli spagnoli e che ne sposò uno e che profondamente odiava la città governata da montezuma) e gli indigeni dell'america latina furono sterminati più dalle malattie che dalle armi

    castelcervo ha ragione

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  • 1 decennio fa

    La storia dei Maya ha inizio intorno al 1500 a.C. nell'area meridionale del Messico (attuali stati federali del Chiapas, del Quintana Roo, del Campeche, dello Yucatan), nel Guatemala, El Salvador e nel Belize (ex Honduras britannico).

    Suddivisione in periodi [modifica]

    Tre sono i periodi in cui viene usualmente suddivisa la storia dei Maya:

    il primo è il Periodo Preclassico che va dal 1500 a.C. (per altri, dal 1000 a.C. o dal 1800 a.C.) al 317 d.C.

    il secondo è il Periodo Classico che va dal 317 (anno corrispondente all'anno più antico del calendario maya) al 987 d.C.,

    suddiviso a sua volta in:

    Classico Arcaico (fino al 500 circa), in cui si assiste allo stanziarsi dei Maya e alla bonifica della giungla

    Medio Classico, con una pausa a cui segue una ripresa con rinnovata lena

    Classico Finale (dall'800), che vede il declino e l’inspiegabile abbandono di tutto quanto s’era creato con tanto sudore.

    il terzo è il Periodo Postclassico, a partire dal 987.

    Periodo Preclassico [modifica]

    Nel Periodo Preclassico c’è la presenza, nella regione del Petén, Guatemala, dei primi Maya. Forse giunsero dal nord oppure subirono l’influenza di alcuni immigrati provenienti dalla regione del Messico. Essi erano probabilmente tribù di nomadi che si trasformarono in agricoltori abitando in piccoli gruppi vicino ai terreni coltivati. La loro coltura principale era quella del mais, coltivata soprattutto negli altipiani del Guatemala.

    Dopo la fase Swasey di Cuello, la storiografia registra un lungo iato che si conclude attorno al XIII secolo con l'inserimento dell’area maya nel Mondo Olmeca. Terminata questa fase, la cultura maya ha un primo balzo in avanti, sotto l’influenza di Cerro de Las Mesas, con i centri del versante pacifico del Guatemala (Izapa, Kaminaljuyú ed a nord dell’area che comprende siti come Uaxactún e El Mirador).

    Oggi sappiamo che questo periodo di transizione dal Preclassico al Classico fu uno dei più alti nella storia maya in quanto a fervore intellettuale e si può a ragione presumere che tutta l’area vide questa fioritura, anche se a differenti gradi. El Mirador fu forse il nucleo di maggior produzione culturale e da qui, come abbiamo già visto, può essere partita la spinta decisiva alla successiva maturazione del Periodo Classico della cultura Maya.

    All’inizio dell'era cristiana El Mirador, come Izapa e Nakbè, decade rapidamente e progressivamente il centro della produzione artistica ed intellettuale si sposta decisamente nei bassipiani del Petén, dove i Maya furono capaci di dare vita al massimo della loro espressione di cultura e dove sorsero i loro più grandi centri: vaste ed articolate strutture architettoniche, stuccate e colorate, con ardite attuazioni del tipo "a falsa volta", unite fra loro - ed è il fatto più mirabile - da strade lastricate che attraversano la giungla.

    Periodo Classico [modifica]

    Nel secondo periodo, quello Classico, i Maya raggiunsero il loro massimo splendore (nell’odierno Guatemala) con la costruzione di città-stato come ad esempio Palenque, Piedras Negras, Copán e Quirigua. Con il finire del IX secolo, però, queste città furono tutte abbandonate, ma il motivo non è ben chiaro: forse per terremoti, modificazioni del clima, epidemie, guerre civili. Dal X secolo i Maya non costruirono più monumenti, templi; così in questa età ha termine il periodo di massimo splendore.

    Una stele di CopánUna prima fase del Classico(250-600 d.C.) è caratterizzata da una forte influenza culturale ed economica della metropoli messicana Teotihuacan. Alla fine di questa fase l’intero mondo Maya prende il via verso il suo apogeo culturale. Ciascuna città maya ha caratteristiche specifiche, che la distinguon

  • Anonimo
    1 decennio fa
  • 1 decennio fa

    prendi il lbro di storia e lo apri .. cmq sono una popolazione dell'america latina . sono vissuti nello yucatan , sono stati sterminati da cortes , il primo uomo a mettere piede in messico e cortes li ha sterminati perchè i maya avevono accolto questo uomo con i suoi cavalieri con oggetti d'oro ..

    Fonte/i: cervello che STUDIA STORIA
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