Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scienze socialiPsicologia · 1 decennio fa

il mio buio non finisce più...?

...dicono che dopo il buio viene la luce, che non può piovere per sempre, che prima o poi torna il sereno...io sono 5 anni che sono morta dentro. Non è un modo di dire. dentro non ho più nulla né da dare né da ricevere. Dopo la morte di uno dei miei genitori la mia vita ha deragliato. Ho preso decisioni sbagliate, ho avuto periodi in cui mi sono "fermata" (rinchiusa in casa come un vegetale) altri in cui ho continuato a vivere portando avanti decisioni sbagliate. Sì perché da allora ho completamente cambiato la mia vita però sbagliand...ho perso la mia guida. Ora dopo 5 anni mi ritrovo senza nulla. Non ho concluso niente a livello di studio e di lavoro, non ho amici. Prima sapevo chi ero, ora non più...non so più chi sono, non ho più una mia identità. non so cosa mi piace o meno, cosa voglio o meno...ho sbalzi d'umore degni di una pazza...

Nessuno mi ha mai aiutata nel bisogno, in questi 5 anni sono rimasta completamente sola. Le persone non vogliono avere a che fare col lutto, meglio evitare di pensare a certi argomenti... ho dovuto affrontare il dolore da sola. Purtroppo non mia resa più forte, anzi...

Non so più che farmene della mia vita...ma non ho il coraggio di farla finita per via delle ultime due persone rimaste della mia famiglia. Non voglio dar loro questo ulteriore dolore però non ce la faccio più a esistere solo per loro. Ho capito che il mio non è solo un brutto periodo...è proprio la mia vita che è andata a put.t.ane. Questo non è uno sfogo adolescenziale, ho 24 anni e nulla davanti a me, solo il buio. Nessuno psicologo è riuscito a darmi una mano. Se potessi regalerei la mia vita a chi a differenza di me ha volgia di fare, di vivere ma non può perchè malato, perché vive nel terzo mondo etc...Vorrei raggiungere la persona che mi ha lasciata perchè oramai qui l'ho delusa e mi vergogno. Vorrei riabbracciarla e farmi perdonare...Qui non ho più il mio posto.

Scusate lo sfogo ma non ho nessuno con cui parlare.

3 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Vorrei raccontarti un po' la mia storia, non per sbandierare tutto quello che ho passato, ma per cercare di darti forza e farti trovare quella luce che stai cercando.

    Io come te ho 24 anni, arrivo da una famiglia problematica e questo ha fatto si che noi figli crescessimo in un ambiente dove è quasi mancato l' affetto, mia madre è malata, ho dovuto assistere al quasi tentato suicidio di mia sorella, ho subito io stessa ingiustizie alle scuole medie con i miei compagni che se ne approfittavano perchè ero molto timida e introversa, facendomi crescere con fiducia in me stessa e stima pari a zero...

    Ho sempre avuto difficoltà nella vita sociale, stavo sempre da sola, non avevo amici, non uscivo, anche se tuttora posso dire che le cose non son cambiate molto, ho paura molte volte ad esporre le mie idee, preferendo chiudermi in me stessa, insomma non avevo nulla di buono avanti a me, o meglio non lo vedevo! Come potevo...La famiglia era un disastro, la vita sociale idem e dentro me cresceva sempre più confusione, paura e tristezza.

    Arrivò a 21 anni l' amore che da tempo desideravo, importante, speciale, che mi ha fatto sognare, mi ha regalato un po' di felicità e gioia, non ci potevo credere: qualcuno finalmente mi AMAVA! Dopo tanta sofferenza una stella era caduda nelle mie braccia. Ma nonostante questo c' era in me ancora qualcosa che mancava, ossia l' amore per me stessa...Mi ha causato infatti molti problemi nella relazione, anche se devo essere sincera anche lui aveva molti problemi con se stesso! Abbiamo convissuto insieme, anche per un fatto di distanza che ci separava, i primi tempi si trasferì nel mio paese lui, dopodichè abbiamo preso in considerazione per diversi motivi il fatto di trasferirmi io da lui, e così fu...Mi trasferì, lasciando tutto, tutti, ma ero contenta, non avevo granchè da perdere in fin dei conti ed era una svolta che mi avrebbe fatto cambiare la mia vita, così insipida e squallida.

    Ebbene dopo qualche mese entrammo in crisi, per diversi motivi che non sto qui a elencare, allora decisi di tornare dai miei, di tornare in quell' inferno per poter rinsavire un attimo, ma senza che ci lasciassimo, ma lui dopo tre giorni mi disse che non ce la faceva a continuare, lasciandomi un un modo atroce! Iniziò così la mia discesa verso una specie di depressione, quella persona che amavo più della mia stessa vita, mi aveva lasciata...Son caduta in un oblio di dolore che non accennava a placarsi, non riuscivo a mangiare, a dormire, non avevo voglia di far nulla, le mie lacrime come un mare in tempesta continuavano a segnare il mio viso ormai disfatto...Ho desiderato morire, volevo morire, non avevo più un motivo per vivere, in quel periodo non avevo nessuno accanto a parte qualcuno della mia famiglia, ma nessun amico vicino, ero sola nel mio dolore, che mi soffocava, questa fu la goccia che fece traboccare il mio vaso già pieno di esperienze negative.

    Son passati quasi due anni ormai da quando mi lasciò, senza più sentirci neanche ma io mi ritrovo cambiata da questa esperienza che se pur negativa mi ha fatto capire tanto, su me stessa, e sul mio approcio con la vita.

    Nonostante abbia collezionato fallimenti, insuccessi, delusioni, e quant' altro io oggi ho il desiderio di vivere, di scoprire la mia vita, di renderla in qualsiasi modo piacevole, avendo capito che i pensieri negativi non fanno che peggiorare la situzione, non fanno che alimentare un vuoto dentro profondo, e rendono la vita insignificante e difficile...Sono ancora qui a lottare, anche se confesso sono un po' stanca, ma non mi voglio arrendere! Ora sto attaversando ancora un brutto periodo, non ho lavoro e vivendo da sola sto avendo diversi problemi col mio mantenimento, ma ho la speranza ancora che tutto nella mia vita può cambiare, ma spetta solo a me far si che questo accada e con questo voglio poterlo dire anche a te, io non so perfettamente cosa significhi perdere un genitore, un punto di riferimento, ma so cosa vuol dire perdere qualcuno a cui vuoi bene, che ami, posso immaginare lo sconforto e il dolore che ti divora, ma non soccombere! Devi reagire, prendere in mano la tua vita, scuoterla e dirgli: "Io sono ancora qui, vivrò per me, vivrò anche per te (mamma o papà, non hai specificato) " sono tante le sofferenze che nutrono anche la nostra vita purtroppo, ma sappi che sono anche tante le gioie che allietano e contrastano questa nostra esistenza, non arriveranno se noi non glielo permetteremo, facciamo un sforzo, perchè buttare via una vita così, senza aver sperato, senza aver guardato cosa c'è più avanti...Magari manca poco...

    La mia vita oggi ancora non è felice, non voglio essere ipocrita nel dirti il contrario, ma so che non finirà così...Ho tante paure, ma fanno anche queste l' essere umano, non saremmo tali se non provassimo anche delle paure, la vita ti schiaffeggia, ma lo fa anche per darti delle ragioni, non c'è niente di lineare, nulla di prevedibile. Ora tira fuori il coraggio di abbattere questa barriera, così

    Fonte/i: Ehi ma manca un pezzo! Forse ho esagerato con la lunghezza :) comunque il senso spero l' abbia capito...Trvova la tua luce! Baci
  • Anonimo
    1 decennio fa

    Cra Amica,

    Capisco le tue parole, i tuoi stati d'animo, la sensazione che niente in questa vita possa regalarti emozioni.......Ci sono passato, so che nel buio non si vede la luce e sembra non finire mai.......ma ti assicuro che ne puoi uscire, tu puoi essere felice...sorridere ogni giorno...essere soddisfatta della tua vita!!!!

    Non dico che sia facile ma possibile.Soltanto tu puoi darti la scossa per ripartire.Buttati, affronta la vita, inizia ad apportare piccoli cambiamenti giorno dopo giorno e ricordati sempre che dentro di te hai la forza necessaria per tornare a splendere!!!!!

  • 1 decennio fa

    tesoro ,sei tu che devi accendere la luce

    trova la forza di farlo in tutti i modi

    se ti va di parlare un pò mandami una mail e cosi ti do il mio indirizzo

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