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Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 1 decennio fa

10 pt a chi mi aiuta!!!!!Continuate la storia!!?

Il ritorno

"Che faccia assurda"disse della sua stessa immagine riflessa nel piccolo specchio rettangolare e sporco davanti a lui.Lo scompartimento si era vuotato,la coppia di tedeschi era scesa due stazioni prima.Sulla pelle di un sedile c' erano ancora le due bottiglie di birra e le briciole dei loro panini.

Si era svegliato per il rumore infernale dei freni di quell'Intercity e fu quella la prima cosa che disse appena si vide riflesso.Aveva sotto gli occhi le stesse valige che aveva sopra la testa.

Ormai er quasi a casa,di ritorno,dopo tre mesi trascorsi in Australia.Ne era sempre rimasto affascinato:la lontananza,canguri e il mito dell'acqua che nei lavandini faceva un vortice in senso contrario a quelli europei.Altri ritorni erano stati caratterizzati da rapide immagini del viaggio appena concluso che tronavano alla mente

Ma stavolta no...(continua la storia...)

AIUTATEMI X FAVORE,10 PUNTI AL MIGLIORE E GRAZIE IN ANTICIPO

1 risposta

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Apaticamente, fermò il treno tirando la leva rossa che sporgeva da un lato del sedile. Alcuni dei passeggeri, spaventati si voltarono, e lo videro con un sorriso sulla faccia abbozzato. Imprecarono contro di lui ... avevano voglia di tornare dai loro cari... ma lui no! voleva ritornare in quella terra splendente, ritornare sotto quell'eucalipto dalle foglie ingiallite d' autunno a leggere e riscrivere il suo diario di viaggio accarezandosi la chioma biondissima, forse per colpa del sole ma ciò non importava, voleva ritornare! Scese dal treno inseguito dal bigliettaio grassottello che lo inseguiva a fatica. "Fermati, fermati pazzoide!" esclamava ma inutilmente. Era ormai sceso dal treno. Era da poco che aveva lasciato la stazione, Questione di un chilometro non di più ... giusto il momento di riflettere...

    Sei nata dalla passione di due indomiti amanti, dal loro etereo amore ... e ora sei cresciuta senza che io ti potessi vedere... non ti ho potuto vedere mentre dicevi curiosamente la tua prima papà, non ti ho potuto vedere mentre iniziavi a fare le tue scoperte.... mi potrai mai perdonare amore mio?

    Le lacrime gli irrigavano il viso e si adagiavano sul suo giaccone, mancava ormai poco la stazione era vicinissima... alla stazione chiamò un taxi.Poco dopo si ritrovò su un'auto gialla che lo accompagnò in un piccolo quartierino di città. Lì scese dal taxi e repentinamente diede i meritati soldi al taxista. Cominciò a correre finchè non scorse il suo visino. Lei lo vide e disse : " Papà"...

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