Ghillie ha chiesto in SportAttività all'apertoCaccia · 1 decennio fa

Passi di rigatura e stabilizzazione della palla?

E' da un po' di tempo che ho in mente questa domanda.

Non capisco che relazione ci sia tra il regime di rotazione di un proiettile e la sua stabilità: è semplicemente meglio che giri più velocemente possibile o deve avere una precisa velocità angolare?

In altri termini, il limite minimo del peso di palla per un dato passo è quello per cui la palla inizia a saltare le rigature, o sbaglio? E il peso massimo sarebbe quello che permetterebbe alla palla di tenere anche un passo più veloce?

- La tenuta sulla rigatura, a parità di velocità della palla e di forma della rigatura (nr. di principi, poligonali o no ecc.), dipende solo dalla forma della palla e dalle caratteristiche fisiche del materiale con cui è costruita (deformabilità, capacità di tenere la rigatura. NON densità) giusto?

Aggiornamento:

Grazie abuelo. Credevo che il peso della palla non importasse nella scelta del passo giusto per stabilizzarla, che dipendesse tutto dalla sua forma e lunghezza (per quello avevo specificato "non densità"), quindi lì sbagliavo.

C'è una cosa che non mi quadra ancora però: se una palla incamiciata difficilmente salta le rigature cos'è che impedisce di usare passi più veloci o palle più leggere rispetto a quelli canonici?

Aggiornamento 2:

Quindi alla fine la risposta alla prima domanda è che la palla deve girare a una certa velocità, che non è la massima che si può spremere sfruttando la tenuta sulla rigatura ma quella a cui si constata empiricamente che le rosate si stringono, giusto?

3 risposte

Classificazione
  • abuelo
    Lv 7
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    in generale, le palle pesanti necessitano di una maggiore stabilizzazione giroscopica perché la loro massa maggiore immagino che sia più soggetta alla forza di gravità.

    A parità di calibro una palla leggera necessita di passi lunghi, una pesante di passi corti

    Con il .223 ad es (spero risponda anche thunderbolt che in questo campo ha una certa esperienza!) non potrai avere buoni risultati con le palle da 77 grs in un passo di 1:12.. con un'arma avente quel twist rate (ad es i famosi modello 613 cioé gli M16A1 malesi dei primi anni '70) stabilizzerai benissimo le palle da 55 grs (molto leggere e veloci, che emulano la M193) e anche quelle da 62 grs (che emulano - non proprio perfettamente) le SS109, ma non palle più pesanti.

    quindi è il peso di palla che rileva in rapporto alla rigatura. Se avrai un .308 con passo di 1:12" (ad es una M1A o un FAL) stabilizzerai molto bene le canoniche 150 grs, ma avrai le tue difficoltà qualora volessi sparare le 175 o le 190 grs.

    Tempo fa lessi in una pubblicazione che non solo il peso ma anche la lunghezza della palla incidevano sul twist rate: ad esempio la SS109 pesa sì 62 grs, ma è più lunga di una comune 62 grs in piombo mantellato, perchè al proprio interno ha il nucleo di acciaio da .182" e la punta cava, quindi il suo peso specifico è minore, e a parità di massa è più lunga. Spiegavano che è anche per quella ragione che il passo era più corto. In base alle mie esperienze, confermate da alcune mail scambiate oltreoceano, ho trovato la conferma che anche il passo di 1:12" stabilizza bene le 62 grs .224" commerciali, ma probabilmente non farebbe lo stesso con le SS109.

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    Parentesi: non è che "salta" le rigature.. questo è un altro discorso. Una palla in carabina, mantellata, non potrà scavalcare le rigature (a meno di diametri sballati o mantello sottile): semplicemente avrà un regime rotatorio minore, e sarà stabilizzata peggio. Quello che dici tu potrebbe accadere con le palle in piombo, cioé in lega ternaria, che si usano anche in carabina (cariche ridotte) ma soprattutto nelle armi corte. Dipende dalla "spinta" impressa dalla polvere, cioé ad esempio un propellente troppo veloce non permette al piombo di seguire le rigature. Sono cioé due cose che vanno a braccetto, la rigatura e il suo passo e la sostanza di cui è fatta la palla, cioé piombo tenero, piombo duro, piombo indurito (il piombo si può "temprare"). Quindi quel che dici è giusto, la tenuta dipende (a parità di V e di forma e passo di rigatura) dalle caratteristiche fisiche del materiale di cui è costituita la palla, ma anche dalla "spinta" che dà il propellente. NOn è esattamente lo stesso ottenere una V con una polvere progressiva o con una lenta. Per il piombo, ci sono propellenti che accelerano troppo velocemente il proiettile nel primo tratto di rigatura e questo non prende le rigature.

    Quel che dici è vero soprattutto in alcune situazioni. A volte, soprattutto i tiratori di poligono che consumano molte palle in piombo, sostituiscono la canna con altra avente un passo di rigatura più lungo che permette loro di usare una maggior varietà di polveri con le palle nude in lega, avendo la certezza di averle sempre stabilizzate. Ad es i passi delle 9mm sono studiati per proiettili blindati, e se eccedi con il picco pressorio iniziale ottieni palle stabilizzate male, erratiche. Se il passo è più lungo, minimizzi questo fenomeno.

    ad es una 9x21 ha passo di 1:10", un passo per le palle in piombo potrebbe essere anche 1:20".

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    Una palla pesante sparata in un passo "lungo" semplicemente avrà traiettorie non coincidenti e sparpaglierà la rosata su un'area più ampia. In alcuni casi la palla è ugualmente stabilizzata ma impatterà in un punto diverso dalla taratura. Questo è un fenomeno comune. Ad esempio con un'arma in .308 tari l'ottica sul centro di rosata con le 150 grs, poi tiri una serie di 180 grs e vedi che i punti i impatto sono spostati a destra in alto... succede.

    Esempio storico: quando gli studi sul piccolo calibro portarono il nostro SM ad adottare la palla da 6,5mm, serviva un passo di rigatura veloce per stabilizzare la pesante (e lunga) palla del carcano: un passo di rigatuara adeguatamente corto sarebbe stato deleterio per la vita utile delle canne, soprattutto per la metallurgia di allora, ragion per cui optarono per la rigatura progressiva, che partiva con un passo più lungo e terminava con un passo più corto e rapido negli ultimi 20 cm di canna... che poi tra parentesi è il tratto che si usurava di più, ovviamente, e infatti dopo la I GM molti fucili modello 91 furono accorciati e trasformati nel moschetto mod 91/24, simile al 91 TS.

    Fonte/i: @@@ una palla più leggera o un passo più veloce: se il twist rate non è adeguato, la palla non è stabilizzata bene e risulta erratica. Questo è un fatto. Probabilmente una palla leggera con un regime di rotazione eccessivo crea delle turbolenze deleterie per il proprio moto rettilineo. In merito alle ragioni precise di questo comportamento, credo che contino la velocità angolare, il peso della palla e l'accelerazione gravitazionale.. ma qui parliamo di fisica e non sono la persona più adatta, mi dispiace. @@@@ ..giusto. di "tenuta" sulle rigature si parla di solito per le palle in lega per carabina, sparate con cariche ridotte a V ridotta. Per ovviare a volte si mette il gas check che è un tondino di rame alla base della palla. Di solito quando una FMJ è stabilizzata bene la sua parabola, "coeteris paribus", è riproducibile dalle altre che seguono. Quindi la rosata si stringe.
  • Anonimo
    1 decennio fa

    Domanda tosta perché complessa!

    Mi pare che Abuelo ti abbia già detto tutto. ciò che c'è da dire.

    Teoricamente per calcolare il passo di rigatura più idoneo alla stabilizzazione di una palla in base alla sua granitura esiste la vecchia formula di Greenhill ma ormai è più teorica che pratica.

    Oggi come oggi il calcolo del "twist rate" si fa con moderni sistemi di simulazione al computer soprattutto per i grandi calibri militari.

    Ovvio che poi alla teoria subentrano esigenze pratiche. Il 5.56NATO nasceva per essere sparato con un passo di rigatura molto lungo per limitare volutamente l'effetto giroscopico (effetto trottola per dirla semplicemente) al fine di rendere la palla instabile al momento dell'impatto e quindi farla roteare sul suo asse al momento dell'impatto. Visto che poi a Ginevra si sono incavolati perché si comportava (se capitava l'occasione ottimale) come un proiettile dum dum, allora si è passati a palle più stabili e passi di rigatura più stretti lasciando passi come il giro in 12" alle armi da caccia dove se si spara un proiettile instabile su un selvatico la convenzione di Ginevra non ha nulla da dire (povere nutrie!!!! Appellatevi.. vi trattano peggio dei mau mau)

    Poi, come detto in una mia precedete risposta, non è che la 5.56NATO fosse quella gran cima di cartuccia per un fucile d'assalto (secondo me se non la cambiano è solo perché sarebbe troppo oneroso sostituire tutte le armi delle FF.AA. della NATO). Da qui la necessità di usare una palla più invalidante da almeno 77grs e con maggiore potere di penetrazione (attenzione che poi di 5.56NATO non esistono per uso militare solo le solite note che le riviste ci propinano).

    Se usi una palla pesante non la usi perché si destabilizzi facilmente al primo ostacolo, altrimenti alla velocità a cui viaggia, una foglia basta e avanza a mandarla ubriaca. Devi aumentare l'effetto giroscopico per aumentarne stabilità in traiettoria anche sulle lunghe distanze e "tenuta" all'impatto, da cui il passaggio a rigature sempre più strette e ovviamente propellenti più progressivi.

    Questo soprattutto quando la usi in una Minimi che a raffica ci devi tirare a 500 - 600 metri usando come mirino una bella termocamera bolometrica con integrato un puntatore/telemetro laser IR Sagem.

    Due parole solo sulle rigature poligonali e non: La rigatura poligonale nasce per garantire un migliore raffreddamento della canna e quindi tipicamente per armi destinate a sparare a raffica sebbene ultimamente si preferisca adottare un sabot in polimero con un proiettile sottocalibrato in tutti i "minicannos" calibrati dal 20mm a salire (vedi il vecchio M61 Vulcan o la bella GD Gau 8 Avenger) che garantiscono un miglior raffreddamento (stiamo parlando di gatlin che sparano dai 6000 ai 4600 colpi/minuto) e sopratutto una maggiore longevità delle canne (tre volte di più di una canna poligonale che spara proiettili convenzionali).

    Poi sappiamo tutti che con i proiettili ad uranio impoverito non ci si pone il problema del peso della palla, anche se quando le forze NATO sui loro minicannons sono passati ad adottare tale discutibile proiettile, hanno dovuto pure loro accorciare drasticamente il loro "twist rate" per stabilizzare i proiettili d'uranio che hanno un peso atomico notoriamente elevato. Per contro, hanno dovuto aumentare notevolmente il numero di principi per evitare il danneggiamento dei sabot di sottocalibrazione che dovevano guidare un dardo pesantissimo in un "twist rate" particolarmente stretto. (se ben ricordo il numero di principi della Gau 8 Avenger cal. 30mm, varia attualmente da 28 a 32).

  • Anonimo
    1 decennio fa

    le caratteristiche della pallottola incidono del 30%

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