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urgente!!!arte greca e atenese?

mi servirebbe un riassunto dello stile protogeometrico protocorinzio e protoattico...e anche qualcosa sulle statue...grazie mille!!!

1 risposta

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    L'arte greca arcaica

    Culla della civiltà classica, l'antica Grecia era caratterizzata da un'organizzazione politica fondata su città-stato (pólis) in continua competizione. La conquista del Peloponneso da parte dei Dori (sec. XII a.C.) avviò un periodo chiamato Medioevo greco (secc. XII-VIII) durante il quale si consolidò un patrimonio mitico e religioso, nucleo dell'unità culturale greca. A partire dal sec. VIII a.C. l'incremento della popolazione, e quindi del fabbisogno di terre, diede impulso alla nuova colonizzazione (750-650 a.C.) che interessò ampie regioni del Mediterraneo. Concluso felicemente il conflitto con l'impero persiano (499-479 a.C.), si affermarono le due potenze di Sparta e Atene. L'inevitabile scontro per la supremazia tra queste due città (guerra del Peloponneso, 431-404) si concluse con la disfatta di Atene e la parziale vittoria di Sparta. Conseguenza dell'indebolimento reciproco furono la nuova ingerenza persiana e successivamente l'egemonia macedone, allorché Filippo II di Macedonia nell'anno 332 a.C. pose fine alla libertà ellenica.

    Le origini

    Nell'Età del Bronzo (III-II millennio a.C.), mentre fioriva a Creta la grande civiltà minoica, nelle isole dell'Egeo si sviluppavano la civiltà cicladica (cittadella di Filacopi, idoli cicladici a stilizzazione di figure umane, ceramica decorate a motivi rettilinei e a spirale) e nella Grecia continentale la civiltà elladica. Quest'ultima è attestata da molti ritrovamenti in Attica, nel Peloponneso e soprattutto a Orcomeno di Beozia, capitale dei Minii. Minia è chiamata la caratteristica ceramica monocroma imitante prototipi metallici.

    Lo stile geometrico

    Dopo il 1100 a.C. si imposero forme decorative esasperatamente rettilinee, che diedero origine allo stile protogeometrico, considerato convenzionalmente la prima manifestazione dell'arte greca. Culla della nuova arte fu l'Attica, dove si curò una maggiore armonia tra forma e decorazione.

    Lo stile geometrico vero e proprio, che raggiunse la sua maggior perfezione nel sec. VIII a.C., introdusse anche la figura umana severamente stilizzata (statuette di terracotta e figure bronzee di guerrieri). Sorsero intanto nuove fabbriche a Corinto, i cui vasi protocorinzi dalla decorazione geometrica, e poi corinzi, a figure nere su fondo color avorio, conquistarono nel sec. VII i mercati di tutto il Mediterraneo, venendo anche abbondantemente imitati (ceramica etrusco-corinzia). Contemporaneamente la Grecia importò oreficerie e oggetti preziosi dall'Oriente e impiegò e assimilò nelle sue decorazioni schemi e motivi orientali (ceramica corinzia; ceramica orientalizzante e oreficerie di Rodi).

    L'architettura arcaica

    Nell'età arcaica (ca 650-480 a.C.) comparvero quasi tutti i tipi di tempio (massima espressione dell'architettura greca), da quello a semplice cella rettangolare preceduta da un pronao colonnato (forma che restò canonica nei thesaurói, cioè nei tempietti votivi dei santuari) al tempio periptero, tutto circondato da colonne.

    Nella Grecia continentale dominò l'ordine dorico: l'Héraion di Olimpia è il prototipo di tale ordine, che ebbe poi i suoi migliori esempi nei templi della Sicilia e della Magna Grecia. L'ordine ionico, originario delle città dell'Asia Minore prima che della Grecia (grande Artemísion di Efeso, tempio di Apollo Filesio a Didime), è presente nelle isole egee, nell'Héraion di Samo (metà del sec. VI a.C.) e anche a Locri e Siracusa.

    La decorazione templare fu dapprima in terracotta dipinta (metope del tempio di Termo, fine del sec. VII), poi in pietra o marmo, anch'essi dipinti. I frontoni arcaici erano ornati di sculture in un primo tempo a bassorilievo o a mezzo tondo (frontone della Gorgone a Corfù; frontoni arcaici dell'Acropoli di Atene), poi a tutto tondo (frontoni del tempio di Afea a Egina, inizio del sec. V, oggi al Museo di Monaco). Il tesoro dei Sifni a Delfi (530 a.C. ca), era ornato anche da un fregio figurato.

    La scultura arcaica

    I più antichi esempi di scultura greca (stile dedalico, dal nome del leggendario artista cretese) risalgono al sec. VII a.C. e sono caratterizzati da una rigida astrazione (templi, di Plinías). Importanti esempi di scultura architettonica furono in Italia (in Sicilia) le metope del thesaurós della foce del Sele o del tempio C di Selinunte (Palermo, Museo archeologico), anteriori al 550 a.C., e, sulle coste asiatiche, le basi figurate delle colonne dell'Artemision di Efeso. Nella scultura arcaica la figura, prima rigida e squadrata, passò dall'astrazione dedalica a una maggiore aderenza alla realtà. La scultura era anche votiva, funeraria, onoraria (statue di vincitori di gare atletiche; gruppo dei Tirannicidi). Perduta è la grande scultura in bronzo (sec. VI a.C.), ma restano molti originali in pietra o marmo. Pochi erano i tipi della grande statuaria, tra cui anzitutto quello del kúros (statua maschile nuda, in piedi, con la gamba sinistra avanzata) e della kore (statua femminile vestita, in posizione analoga), doc

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