Anonimo
Anonimo ha chiesto in Arte e culturaArte e cultura - Altro · 1 decennio fa

Classicismo E neoclassicismoooooo?

Il classicismo è uguale al Neoclassicismo...........sn la solita cosa?

1 risposta

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Differenza tra classicismo e neoclassicismo Differenza tra classicismo e neoclassicismo Il termine “classicismo” qualifica l'ammirazione per la cultura antica, greca e romana, considerata perfetta, modello di tutte le altre. Scrittori classici sono Petrarca, Dante, Boccaccio, Ariosto, Parini, Alfieri.... Nella cultura italiana il classicismo assume vari aspetti a seconda del periodo storico: Il classicismo medioevale ebbe carattere cristiano e deformante, perché la cultura classica fu asservita alle esigenze della spiritualità cristiana. Es. Dante con la figura di Virgilio. Il classicismo rinascimentale ebbe carattere filologico, letterario, ma soprattutto etico. Gli scrittori classici vennero considerati non solo auctores elegentiarum, ma anche auctores humanitas , modelli soprattutto di comportamento etico., regolato dalla moderazione, dalla saggezza r dall'equilibrio interiore. Questo spiega il classicismo del Bembo, dell'Ariosto e dello stesso Galateo di Monsignor Della Casa. Il classicismo dell'Arcadia si adeguò al modo frivolo della prima metà del `700 ed ebbe perciò carattere idillico, sentimentale e bucolico; ma servì anche ad impartire una lezione di sobrietà e semplicità dopo i virtuosismi espressivi del Barocco. Il classicismo fiorì anche in pieno Illuminismo, specialmente in Francia ed in Italia: i suoi canoni di razionalità, chiarezza e semplicità si adeguarono perfettamente all'ideologia illuministica. Senza classicismo non si può spiegare la lirica misurata, elegante e controllata del Parini. Nella prima metà dell'Ottocento, in pieno Romanticismo, il classicismo contribuì alla formazione culturale di base del Foscolo, del Leopardi e del Manzoni. Si deve proprio alla tradizione classica, sempre viva e tenace in Italia, se il Romanticismo italiano appare tanto misurato e frenato rispetto alle scomposte effusioni sentimentali e passionali del Romanticismo europeo. Nella seconda metà dell'Ottocento, in piena età del Realismo, il Carducci reagì al sentimentalismo vago e lacrimoso del secondo Romanticismo, in nome di un classicismo virile, etico, patriottico e civile. Il suo esempio fu raccolto da D'Annunzio e dal Pascoli, ma con questi poeti il classicismo si colorò diversamente da quello carducciano: diventò morboso e decadente nel Pascoli, sensuale e paganeggiante nel D'Annunzio, tutto inneggiante ai valori terreni dell'esistenza. In sede critica e storica si parla di Neoclassicismo riferendosi a quello che fiorì nell'età napoleonica; esso è il Neoclassicismo per antonomasia, perché in nessun'altra epoca , come in quella, il classicismo fu così totale, riuscì cioè a diventare uno stile e un modo di vivere. Il Neoclassicismo consiste dunque nel ritorno al culto e all'imitazione dell'arte classica che si ebbe verso la fine del `700 e durante l'età napoleonica. Esso interessò tutte le manifestazioni dello spirito di quell'epoca, le arti figurative, la letteratura, la vita politica, la moda ed il costume. Quanto alla genesi s(...Segue)

    qst sn le differenze

    ciauuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu

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