Perché l'industria alimentare raffina i cibi?

I processi di raffinazione hanno costi non trascurabili (macchinari, personale,...) e generano anche scarti di prodotto riducendo quindi la quantità da vendere (es. 100 quintali di grano integrale con la raffinazione diventano per es. 70 quintali di pasta raffinata). Inoltre, spesso, alla fine della raffinazione si devono reintegrare artificialmente sostanze (es. vitamine, sali minerali, coloranti,...) perse nel processo suddetto (quindi altri costi). Non converrebbe all'industria alimentare solo raccogliere e vendere (al limite processare giusto un minimo) il prodotto?

Ne guadagnerebbe l'industria perché così facendo ridurrebbe i costi ed aumenterebbe i guadagni ed anche noi consumatori otterremmo dei benefici perché i cibi integrali sono nutrizionalmente migliori e meno dannosi di quelli raffinati.

Qualcuno/a mi sa spiegare questa cosa per me assurda?

1 risposta

Classificazione
  • Zante
    Lv 7
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Per una semplice questione di mercato.

    Tu te la sentiresti di fare la pasta tutti i giorni a partire dal grano e di fare un'infornata di pane ogni volta che serve in casa? Oppure di fare a meno di pasta, pane, zucchero, marmellata e di tutte quelle piccole comodita' della vita moderna?

    Ti ci vedresti ad avere in cucina solo cereali integrali (niente pane, pasta, dolci, cereali per la colazione), carne non processata (niente salumi, niente salsicce), latte fresco (niente formaggi, yogurt) e poco altro?

    La persona media non ha il tempo ne' la voglia, ed il mercato risponde.

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