...Cosa genera i venti?

A cosa sono dovuti?

4 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Migliore risposta

    La forza del vento è sempre stata usata dall’uomo per molti scopi. In Cina già molti secoli prima di Cristo esistevano i mulini a vento usati per pompare l'acqua nei campi e simili mulini venivano costruiti anche in Persia e nel Medio Oriente per macinare il grano già nel 200 a.C.. Intorno all'anno Mille, i mulini a vento furono poi introdotti in Olanda e Gran Bretagna dai combattenti che tornavano dalle Crociate. La massima espansione dei mulini vi fu nel XVIII secolo, specialmente per macinare il grano, segare la legna e pompare l'acqua. Nell’ultimo secolo il vento è diventato una grossa fonte di energia elettrica grazie alle centrali eoliche le quali, usufruendo di migliaia di turbine che lavorano insieme, possono fornire elettricità ad un'intera rete urbana. Il vento inoltre è spesso oggetto di cronaca perché responsabile di catastrofi naturali .

    Cos’è il vento?

    Si chiama vento ogni flusso d’aria che si muove nell’atmosfera. Si possono distinguere venti al suolo, direttamente percepibili da chi è sulla superficie della terra, e venti in quota. Nell’atmosfera, tra i 6.000 ed i 12.000 metri di altezza, esistono delle zone continue intorno al pianeta in cui spirano venti fortissimi che provengono da Occidente. Le prime segnalazioni di queste correnti, dette a getto, risalgono alla Seconda Guerra Mondiale, quando i bombardieri americani d’alta quota venivano ostacolati sul loro percorso verso il Giappone. Le correnti a getto principali sono la polare e la tropicale che si possono immaginare come due tubi del diametro di 500Km e di altezza 7Km al centro dei quali il vento corre a circa 350Km/h. Spesso i piloti che viaggiano da Occidente verso Oriente sfruttano tali venti per risparmiare carburante pur ottenendo velocità elevate.

    Come si forma?

    La causa principale dei venti è il differente riscaldamento di varie zone della superficie terrestre e le differenze di pressione che si generano per tale motivo: se in un punto l’aria diventa più calda di quella appena circostante, essa tende a salire esercitando così una pressione minore sul suolo, generando una zona a bassa pressione. A questo punto l’aria circostante, soggetta ora ad un alta pressione, tende a spostarsi verso tale zona per riempirla, formando così il vento. La velocità del vento, ovviamente, sarà più elevata quanto più rapida sarà la variazione orizzontale della pressione atmosferica, detta gradiente barico, il quale fornisce solamente un’indicazione sulla velocità del vento. La direzione che il vento assume è influenzata dal fatto che esso si sposta sulla superficie della terra la quale, ruotando, genera la forza di Coriolis; tale forza tende a deviare i venti verso destra nell'emisfero Nord, verso sinistra nell'emisfero Sud, per cui alle nostre latitudini i venti vengono deviati fino a portarsi in direzione parallela a quella delle isobare. Inoltre la forza di Coriolis devia i venti facendo in modo che si lascino la bassa pressione sulla sinistra (legge di Buys-Ballot). Tutto questo vale specialmente per i venti assai estesi come gli Alisei ed i Monsoni, ma esistono anche i venti di proporzioni più ridotte come ad esempio le Brezze, generate dal diverso riscaldamento di zone non molto distanti tra loro.

    Come si misura?

    L’intensità del vento nel sistema internazionale si misura in metri al secondo, mentre per la navigazione aerea, per quella marittima e per i bollettini meteorologici la misura si effettua in nodi (un nodo è l'equivalente di 1852 metri all'ora).Esistono vari strumenti per effettuare tali misurazioni ma in assenza di essi è possibile stimare l'intensità del vento mediante gli effetti che esso produce sugli alberi, sul fumo o sulle superfici marine, codificandoli nella cosiddetta Scala Beaufort (clicca qui per visualizzarla)

    Un'altra caratteristica importante è la direzione di provenienza del vento, ciò è stato fatto tramite la rosa dei venti. Si definiscono così la Tramontana proveniente dal Nord, il Grecale da Nord-est, il Levante da Est, lo Scirocco da Sud-est, il Mezzogiorno che spira da Sud, il Libeccio da Sud-ovest, il Ponente da Ovest, infine il Maestrale da Nord-ovest.

    Qual è la differenza tra meteorologia e climatologia?

    La meteorologia è la scienza che studia proprietà e comportamenti dell’atmosfera mentre la climatologia rappresenta invece un ramo della meteorologia che si occupa dell’andamento medio del tempo meteorologico nell’ambito di un periodo e su un’area prefissata.

    Cosa sono il barometro e l’anemometro?

    Il barometro è un apparecchio che misura la pressione dell’aria mentre l’anemometro è lo strumento che rileva la direzione e l’intensità del vento.

    Spero di esserti stato utile..... 10 punti pleaseeeee!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • 1 decennio fa

    La differenza di pressione atmosferica fra due punti

    l'aria si sposta dall'alta alla bassa pressione

  • 1 decennio fa

    ciao

    i venti sono dovuti ai moti convettivi che si creano col riscaldamento della terra, grazie al Sole.

    Infatti di giorno la terra accumula calore e per non diventare rovente, rilascia una parte di questo calore, che si libera verso l alto. Il calore riscalda l aria sovrastante la terra e diventando calda, diventa anche piu leggera (meno densa). Quindi la massa d aria tende a salire verso l alto e lascia spazio ad aria piu fredda e pesante, che si trovava sopra di essa. Questo è il principio. Generalizzando a tutta la Terra, otteniamo correnti di aria che si spostano attorno al globo. Inoltre va aggiunta la forza di gradiente di pressione e forze di Coriolis.

Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.