Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 1 decennio fa

ciao ragà!mi servirebbero alcuni elementi x 1relazione su stevenson e wilde!?

soprattutto collegamenti interdisciplinari :-)thnks in anticipo:-)

1 risposta

Classificazione
  • Zeta
    Lv 4
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    per quanto riguarda oscar wilde:

    l'importanza di chiamarsi ernesto...bella e ironica critica della stupidità,superficialità e ipocrisia dei vittoriani.. L'importanza di chiamarsi Ernesto (1895) è una commedia che vuole essere una satira nei confronti del mondo delle alte classi. Il titolo in inglese si basa sul gioco di parole fra il termine Ernest ("Ernesto") e l'aggettivo Earnest che significa "onesto", "sincero"; per mantenere il gioco di parole originale è anche stato tradotto "L'importanza di essere Franco".

    __________________

    per stevenson:

    IN mister Jekyll and mister Hyde il vero mostro che Stevenson presenta sia soprattutto quello dell'ipocrisia sociale, del moralismo imperante allora (ed oggi) e dell'imperante volontà di censura sugli individui (oggi come allora). Chiaramente l'autore traccia uno spaccato allegorico delle forze presenti non solo nell'uomo come individuo ma anche come forze dell'intero corpo sociale. E l'obiettivo è proprio la parte più negativa di queste forze: l'ipocrisia e l'innata tensione umana verso il male, a dispetto della falsa formalità perbenista e filistea del vittorianesimo. Sono presenti vari temi e motivi in questo breve racconto, ma dalla forza allegorica marcatissima. Il tema principale, quello che emerge subito all'occhio, è la concezione dualistica della natura umana, idea che in quegli anni andava sviluppandosi in campo letterario e filosofico. Queste forze, che vengono esplicitate antiteticamente contrapposte, e in modo manierato, almeno nelle spiegazioni che danno i personaggi più tipicamente vittoriani, hanno come obiettivo quello di confutare questa visione duale, per fare emergere quella che è la tesi che si cela sotto il tessuto narrativo e metaforico di questa opera: l'unicità osmotica della naturale convivenza delle forze civili e primordiali, del cosiddetto bene e male, nell'uomo. In pratica scopriamo che Mr. Hyde altro non è che ES puro, ricettore del soddisfacimento immediato e non mediato dalla coscienza (individuale o collettiva) in cui l'upright twin (Super-Io) sarà liberato sia dalla censura che dal rimorso della coscienza stessa. Mentre Jekyll rappresenta quell'Io misurato e avviluppato dalle superimposizioni sociali dell'età vittoriana (ma ogni età ha il suo super io costringente). L'ipocrisia, è quel decoro imbalsamato, luccicante, che fa da sfondo alle azioni del lurido figuro che è Mr. Hyde, il moralismo che emerge, come nauseante odore dalle vie imbellettate di una Londra che vorrebbe essere solo e totalmente virtuosa, è quello che fa da comune denominatore dei personaggi. La presunta decorosità della società filistea del periodo vittoriano, è denunciata all'interno del racconto anche in alcuni descrizioni dell'ambiente della città: le vetrine dei negozi sono paragonate a delle prostitute, dei demoni per l'età vittoriana, ma che gli uomini oppressi dalla loro vita non potevano non frequentare.

    Fonte/i: visto su yahoo answer
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