Anonimo
Anonimo ha chiesto in SportAttività all'apertoCaccia · 1 decennio fa

cartucce in plastica con molla per lo scarico delle armi?

ki mi spiega la corretta modalità d'uso di quelle particolari cartucce in plastica trasparente con una molla all'interno collegata all'innesco della stessa ed all'altra esteremità della cartuccia???x esempio io ho un fucile cal.12 e ne possiedo una dello stesso calibro la quale la lascio all'interno della camera quando devo disarmare il cane (interno) dell'arma x riporre l'arma alla fine..........so ke esistono anke x pistole e carabine di vario calibro giusto??? l'arma si potrebbe danneggiare se si disarma il cane sparando "a vuoto"??? queste cartucce vengono usate solo in armi con cani interni ovviamente oppure no??? esperti grazie 10 punti................

Aggiornamento:

ah fino a qui okok, ma in armi corte con cani esterni (es. beretta98-colt1911-desert eagle-ecc) le cartucce salvapercussore mi sembrano inutili o sbaglio?? il cane si può disarmare manualmente tenendo un dito sopra e premendo il grilletto ad arma scarica oppure è pericoloso??? questa operazione so ke si è sempre effettuata con i revolvers inoltre..........

1 risposta

Classificazione
  • abuelo
    Lv 7
    1 decennio fa
    Migliore risposta

    le finte cartucce "salvapercussore" possono essere dotate di molla o essere interamente costruite in materiale plastico (una volta erano anche d'ottone ma erano più costose), in ogni caso sono progettate per assorbire l'urto del percussore.

    il percussore di un'arma ha un fondo corsa più "lungo" di quando colpisce un innesco: ragion per cui, sparando a camera vuota, esso non trovando un fermo fuoriesce maggiormente e fa un lavoro meccanico che non dovrebbe fare, rispondendo a sollecitazioni per le quali non è progettato, e questo può portare a lungo andare a rotture.

    L'uso di un salvapercussore è raccomandato in tutti quei casi in cui non è possibile scaricare manualmente tali particolari, ad esempio non serve molto nelle doppiette e sovrapposti bigrillo, dove è sufficiente tenere premuti entrambi i grilletti mentre si chiude l'arma per lasciare i cani a riposo e disarmati. Personalmente scarico anche i semiautomatici (rigati o lisci) premendo il grilletto con l'otturatore parzialmente arretrato, in modo da appoggiare il cane sul portaotturatore e poi accompagnandolo in chiusura: esso si appoggia ormai scarico al percussore. Però in questo caso è possibile (e più facile) usare i salvapercussori.

    Oppure possono essere usati per allenamento in bianco.

    Un altro uso che ritengo molto intelligente (non l'ho inventato io) lo spiego sotto, appena ho tempo.

    è vero, esistono in molti calibri: anche nei .22, ma questi sono privi di molla e solo costruiti in plastica. Ci sono nei calibri da pistola e da carabina, oltre che in quelli da canna liscia.

    Bisogna fare attenzione a una cosa: essendo fatti di plastica, soprattutto quelli con la molla come hai tu, non sono costruiti per resistere a sollecitazioni meccaniche diverse dall'impatto del percussore: se li cicli nel semiautomatico, dal serbatoio alla camera all'espulsione, facilmente si romperanno, ad esempio potrebbe cedere il "rim" e diventerebbero inutilizzabili.

    quindi nei semiautomatici vanno inseriti in canna e l'otturatore va appoggiato accompagnandolo ma facendolo chiudere ancora con una certa decisione. Vanno invece inseriti nel serbatoio, e ciclati manovrando l'otturatore, in tutti quei casi (bolt action e alcune semiautomatiche come le 1911) in cui gli estrattori sono progettati per l'alimentazione controllata, cioé aggraffano il rim già prima dell'entrata incamera; un estrattore mauser, ad es, o uno della 1911 (sono entrambi a lamina), sforzano troppo se devono "sorpassare" il rim di una cartuccia che si trova direttamente in canna. In tutti questi casi va usata una certa cautela per non romperli, ad esempio sulla rampa di alimentazione.

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    un uso intelligente dei salvapercussori riguarda i tiratori di poligono.

    Tutti coloro che sparano sanno (o dovrebbero sapere) che una corretta procedura di scatto dovrebbe, nel momento in cui il cane si abbatte sul percussore, trovarci con le mire allineate e immobili: cioé se quando facciamo "click" il mirino non si muove, avremo scattato correttamente; viceversa, se il mirino si muove in giù o di lato, siamo noi che scattiamo male e i risultati scadenti nel tiro lo confermeranno. Come fare per accorgersi di un tale errore? se proviamo un tiro in bianco, difficilmente saremo così impreparati...

    Allora il trucco è mischiare un salvapercussore insieme alle cartucce: nei revolver è più facile, se ne infila uno in una camera a caso e cinque cartucce nelle altre, poi si gira il tamburo prima di inserire e noi non sapremo quando arriverà la falsa cartuccia. Per le automatiche il discorso è diverso, perché l'ideale sarebbe che un vicino di linea ci caricasse il magazzino inserendo la falsa cartuccia quando lo sa solo lui.

    Ora, mentre siamo concentrati a sparare, un bel momento l'arma farà solo "click" e il colpo non partirà: se in quel preciso istante il mirino si è mosso, avremo avuto la conferma che facciamo un errore nella procedura di scatto... e potremo correggerci e migliorare i nostri risultati nel tiro.

    Fonte/i: @@@@ per quanto riguarda le armi che si possono disarmare manualmente: devi ricordare che molta gente ha la malaugurata abitudine di premere il grilletto a vuoto... personalmente mi causano una leggera tachicardia e un malcelato fastidio, ma esistono e non possiamo che redarguirli. Ci sono persone che quando impugnano un'arma lunga o corta non resistono alla tentazione di premere quel grilletto e fare "bum" con la bocca. In tutti questi casi è meglio avere un salvapercussore. (1) A volte però serve per provare lo scatto, e qui non c'é nulla di male: molti tiratori si allenano "in bianco" educandosi a scattare nel modo corretto. In questo caso il salvapercussore è una vera panacea. Nota (1): personalmente, è uno dei pochissimi casi in cui mi permetto di "giudicare" le persone. La prima regola, che raccomando sempre a ogni neofita, è tenere quel maledetto ditino lontano dal grilletto quando ti danno un'arma (scarica e aperta, s'intende) in mano. Coloro che premono il grilletto a vuoto sono una genìa che cerco di estinguere.
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