Anonimo
Anonimo ha chiesto in Società e cultureReligione e spiritualità · 1 decennio fa

Mi fa schifo il Natale.. noi mangiamo come maiali e milioni di bambini muoiono di fame!!?

sapete a quei poveri bambini quanto glie ne fraga della nascita di Gesù?

Quando vedi la sofferenza nei loro occhi da vicino rimani segnato a vita, ve lo dico per esperienza..

Aggiornamento:

Laguna Rock: che ne so?? sono due anni che faccio un mese all'anno turismo sostenibile in Nambia! e mi vieni a dire "che ne sai?" Io ho visto gli occhi di quei bambini, io ho visto la loro sofferenza, ti segna a vita credimi..

22 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    allora ti manca l'esperienza della gioia di quei bambini quando vedono un cristiano che oltre al cibo gli porta in dono Gesù e il Suo amore. evidentemente non sai quante vite ha salvato questo AMORE che tu bistratti tanto..... vedrai sempre la sofferenza, vedrai sempre la fame, purtroppo per tuo pregiudizio quello che non vedrai è l'amore che provano questi bambini per Dio, nonostante tutto, nonostante non abbiano il panettone come te, hanno una testimonianza di amore, hanno una prova dell'amore di Dio nei loro fratelli cristiani che li portano in salvo con fede e carità, sai questo è colpa degli uomini, mica di Dio. hai mai visto le missioni cristiane? hai mai visto quanto cibo riescono a racimolare E a dare? hai mai visto il ringraziamento di uno di quei bambini che hanno ricevuto una piccola razione, è un ringraziamento di vero amore, tu ringrazi mai per il tuo pane quotidiano? il loro cuore è molto più vicino a Dio di quanto pensi tu.

    non basta, magari TU (e specifico TU) mangerai come un maiale a quanto pare...., beh, fai qualcosa, invece di pensare e fare il qualunquista. queste sono cose che segnano.... ma tu... che ne sai....

    _______________

    se allora ne sai veramente, oltre all'aiuto materiale non escludere l'aiuto di Cristo. Cristo cambia la vita in meglio.

  • Hai ragione, tanti poveri bambini, che non vivono di solo amore e belle parole, avrebbero bisogno di molta concretezza in più. Nel nostro piccolo abbiamo i mezzi per aiutarli in maniera migliore di un libro di preghiere e della speranza in un grande papà che li guarda... che li guarda e non fa nulla per loro purtroppo.

    Non appesantiamo la loro vita anche con queste frottole. Hanno già abbastanza grattacapi da doversi anche occupare degli esseri immaginari.

    Pace e bene

  • 1 decennio fa

    Ma parla per te, io oggi non ho nemmeno pranzato....e a natale non mangio mai tanto, e comunque anche se mangi come un maiale per i bambini che muoiono di fame non cambia proprio niente, non è con il tuo digiuno che i bambini del terzo mondo si riempiono il pancino!

    perchè i pollici in giù? Non è con le belle parole fini a se stesse che si risolve la denutrizione del terzo mondo!

  • 1 decennio fa

    e per questo ti fa schifo il Natale? Non è il problema solo di Natale ma di tutto l'anno. Se permetti a me piace ricevere e fare regali, anche mangiare e preparare le "cose natalizie". è ipocrisia pensarci solo a Natale, quando c'è gente che ha questo stile di vita sempre

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Magari se i genitori di quei poveri bambini non scopassero come conigli sapendo la situazione in cui si trovano,ne morirebbero di meno...

  • 1 decennio fa

    come già disse qualcuno: tanta è la pena che provo per loro (i bambini ) che, per solidarietà mangio anche per loro.

    Il solito ipocrita, qualunquista, superficiale. Il problema non è che muoiono ma che nascono, cucù.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Sottoscrivo la prima rispsta. E' dal 1973, scuole medie, che sento questa menata. Ormai le cose sono chiare: sono troppi e fanno troppi figli. Anche in Europa nel passato c'erano disagi simili, anzi peggiori in quanto non c'erano ONU FAO et similia a distribuire doni e strenne (anche qui la causa del sovrannumero, in qualche modo mangiano cmq ed arrivano all'età della riproduzione, ke lì è 10/15 annio). E la causa era appunto l'eccessiva prolificità. Nel 1848 le Isole Britannike furono funestante da una carestia manco fosse il 1300. Soprattutto in Irlanda si ebbero MILIONI di morti per fame ed una massa di emigranti che spopolò l'isola. Non che il resto del Regno non ne risentì, ma la cattolicissima Irlanda dove ogni baracca rigurgitava di marmokkietti dal pelo rosso si trovò davvero nei guai. E sappiamo che nell'8oo soprattutto i paesi più poveri seguitavano a fare figli come conigli. La crescita di benessere è inversamente proporzionale al numero di figli: in effetti il numero di bokke da sfamare essendo minore causa meno disoccopati, meno miserabili quindi, e più reddito da destinare a cose costruttive. Il risparmio ed i consumi, primi questi in ragione della propensione alla liquidità ed ai bassi redditi dei ns bisnonni; poi con le lotte per le conquiste sociali arrivarono anche i risparmi mentre il consumo si ampliava coinvolgendo prodotti + complessi e cari innescando un formidabile volano economico. In parallelo, questo volano doveva dare lavoro e ricchezza ad un numero sempre minore di bokke per famiglia, accelerando l'accesso al benessere.

    Basta col pietismo. Quei bambini non dovevano essere concepiti, occorre ke seriamente si prendano provvedimenti contro la procreazione in eccesso. Innanzitutto provvedimenti culturali: vanno spezzate catene morali religiose che inculcano il dovere di dare "anime" a Dio o di consentire a fantomatici antenati o spiriti erranti di incarnarsi e compiere nn si sa quale "percorso" terreno prima di ricongiungersi a non si sa cosa. Va fatto capire che oggi non occorrono più 15 figli perkè 5 moriranno precocemente e gli altri dovranno i maschi aiutare nella caccia e nella magra agricoltura e le femmine essere vendute o date in isposa per unire dei patrimoni. Del resto, va fatto osservare che anche moltiplicando le braccia il raccolto non aumenta, ma diminuisce anzi pro capite.

    Poi andrebbero presi provvedimenti anche drastici come la diffusione di sostanze capaci di inficiare la fertilità od aumentare i casi di aborto spontaneo, lo dico senza peli sulla lingua.

    Se si considerano le statistiche sui nati nel 3° mondo, il grafico si impenna proprio dopo la 2^GM con l'eccesso di aiuti sanitari ed alimentari, cui ha fatto riscontro il crollo della mortalità rimandendo invariata la prolificità. Adesso basta.

    @DrEvol: concordo.

  • DrEvol
    Lv 7
    1 decennio fa

    La poverta' si definisce come produzione inferiore a soddisfare le necessita' della vita.

    Ogni persona produttiva crea una certa misura di ricchezza. La ricchezza e' il surplus e il surplus e' tutto cio' che accumuliamo in piu' di quanto non ne abbiamo assoluto bisogno ESSENZIALE per vivere.

    Il surplus e' la quantita' di ricchezza discrezionale che possiamo usare oltre il CONSUMO NECESSARIO e quindi e' tutto cio' che serve a fare INVESTIMENTI per creare nuova ricchezza. Se tutto cio' che guadagnamo serve solo al necessario per vivere, e' impossibile creare ricchezza ed e' impossibile migliorare la nostra vita e quella degli altri. Senza il surplus la vita non migliora per nessuno. La poverta' si combatte esclusivamente con la produttivita' e, quindi, con la creazione del surplus o ricchezza.

    Quando spendiamo o investiamo il nostro surplus, combattiamo la poverta'. Quando lo teniamo "sotto il materasso" senza poterlo spendere o investire, lo facciamo solo per sicurezza nostra, ma non possiamo creare ricchezza in quel modo. Ogni spesa, ogni investimento, ogni sforzo per migliorare la nostra vita e' un rischio, poiche' la natura della realta' non ci garantisce il successo automaticamente. Il sucesso, la ricchezza, il miglioramento della vita dobbiamo guadagnarcelo con l'uso del ragionamento logico.

    Le feste hanno tutte un denominatore comune: sono la concretizzazione del successo dell'uomo sulla natura. Soltanto le societa' avanzate e civilizzate si possono permettere il lusso delle feste e i giorni di riposo dalla routine di tutti i giorni. La natura non riposa, ma l'uomo che e' riuscito a dominarla puo' permetterselo, quando puo'. La conquista dei giorni di fine settimana e' una conquista della civilta'. Gli uomini della preistoria non potevano permetterselo. Per loro, tutti i giorni, senza tregua, rappresentavano una lotta per la sopravvivenza perche' gli uomini della preistoria non avevano surplus di niente. Tutto quello che cacciavano doveva essere consumato lis sulm posto, come fanno gli animali, e dopo il consumo era necessario tornare alla caccia, e cosi' via.

    Il lusso. lo sfarzo, la stravaganza sono il marchio del successo dell'uomo sulle avversita' naturali. E perche' mai condannare il festeggiamento del successo per chi se lo merita, per chi se l'e' guadagnato onestamente? Da dove proviene questa invidia? Chi ha il diritto di imporre quanta festivita' uno porta nel suo animo e come esprimerla, se non nuoce a nessuno?

    Purtroppo le feste comandate perdono il loro significato personale, perche' invece di essere l'espressione della celebrazione della nostra capacita' produttiva, del nostro valore nell'essere stati capaci di affrontare le sfide e le fatiche della vita per raggiungere tutti i miglioramenti possibili, siamo stati educati a celebrare cose che non hanno niente a che fare con la realta' ed il contesto in cui viviamo. Se non abbiamo nulla di cui essere fieri, se non ci siamo guadagnati nulla di cui possiamo essere orgogliosi, quale motivo genuino possiamo trovare in noi per celebrare? Ma se alla fine di ogni settimana tiriamo la somma di quello che abbiamo fatto e di quello che l'umanita' ha fatto per uscire dalle caverne e vivere in appartamenti o case con tutti i conforti, allora possiamo ritenerci orgogliosi di aver raggiunto il levello di vita che abbiamo raggiunto e celebrare la nostra vita, ognuno nella misura in cui ha la possibilita' di farlo, ognuno senza sensi di colpa, poiche' la poverta' del mondo non e' stata creata da chi ha prodotto la sua ricchezza.

    Questo, per me, e' il significato del Natale ed e' il significato di ogni fine settimana, di ogni giorno di riposo e di ogni festivita'. Non e' la religione, la cultura o la tradizione di un Paese che ci fa felici. Quelli sono solo pretesti convenzionali. La felicita', il desiderio di celebrare o no dipendono dal valore che diamo ai nostri scopi, se li abbiamo raggiunti, se stiamo per raggiungerli o se sono irraggiungibili, qualunque essi siano.

    L'umanita' non e' nata nella ricchezza. L'umanita' e' nata in poverta' assoluta, alla stessa tregua degli animali. La poverta' del mondo e' stata in gran parte combattuta e vinta da chi e' riuscito a creare un governo che offre la sicurezza contro la curruzione e la criminalita', un governo che protegge il diritto di ogni individuo ad essere libero di perseguire come desidera il miglioramento della sua vita. La poverta' esiste dove i governanti sono i criminali che con la scusa di aiutare i poveri si arrogano il diritto di legalizzare il furto, di intralciare e punire gli individui piu' abili, piu' creativi, piu' produttivi, quelli che veramente combattono la poverta' nel creare la ricchezza!

    La natura, per comnadarla, bisogna obbedirla.

    Francis Bacon

    Buone Feste a tutti e Buoni Ragionamenti Logici per il successo della vostra vita!

  • Anonimo
    1 decennio fa

    se usassero i preservativi o simili

    o ancora meglio la sterilizzazione ( visto che ci danno dentro alla grande !!! )

    non manderebbero tutti i loro figli a morire di fame

    complici loro le tutti quelli che da questo orrore

    ne traggono i benefici a favore loro e di quello che gli stanno a dietro.........

    loro ingrassano sempre di piu'

    e il numero dei bambini morti scheletriti

    si allunga sempre di piu'..........

    e si, questo mercato di morte : e' tutto un BUSINESS !!!!!!!!!!

    E' FACILE E COMODO PREDICARE E ORDINARE : NON USATE IL PRESERVATIVO !!!

    VERGOGNA e DISGRAZIA, agli assassini dei BAMBINI vittime IGNARE e INNOCENTI

  • 1 decennio fa

    Questo forse potrebbe riguarda l'economia e la politica più che qualche liturgia. Ieri hanno fatto un servizio sui beni portati via dall'Africa per incrementare il benessere occidentale, da secoli innumerevoli risorse vengono estratte e portate via sotto i loro occhi senza che possano dire o fare niente:minerali,idrocarburi, beni di qualsiasi tipo prese in passato con la forza. Più che Gesù è un problema di capitale s.p.a. Tra l'altro sono andato a prendere alla stazione mio fratello , era pieno di senza tetto ,nessuno ci faceva più caso, anzi notavo sguardi schifati che probabilmente erano gli stessi che in conversazioni da bar, parlano di ingiustizia nel mondo: "c'è gente che soffre mentre noi gozzovigliamo" poi fermano la conversazione e rispondono al telefonino (fatti con materiali e manodopera cinese e africana) l'Africa se autonoma avrebbe un P.I.L da far invidia all'europa e u.s.a

    Comunque capisco la critica.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Chi sono i "noi"?

    Io non mangio come un maiale e contribuisco ogni mese con denaro per aiutare persone che vivono nel Terzo Mondo. Agire è assai meglio che brontolare.

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