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urgentissimo entrate.....come si salta a cavallo?

ciao... il mio è davvero un poroblema... io so andare a cavallo... so fare tutte le andature... ma non ho mai saltato... sono andata x due-tre anni al maneggio ma x motivi familiari adesso non posso andarci più, ne in quello ne in nessun'altro... comunque continuo a cavalcare, kn il mio cavallo di 14 anni.... la domenika esco assieme ad una mia komitiva e mi hanno detto k domenica prossima andiamo nei boschi dv ci sn tantissimi tronki d'albero x terra e li saltiamo ttt... io sono l'unika ad avere la sella inglese in quel gruppo e x di + la mia è salla da treking... non ho mai saltato e vorrei seguire la mia comitiva domenika prossima,,, ank xkè non posso inventare sempre scuse quando loro vanno nei boski... km si salta?????? rispondete vi prego... 10 punti ....

9 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Intanto comincia ad accorciare di 1/2 buchi rispetto al solito per essere più comoda qnd salti...Qnd salti devi assumere la posizione a parabola:nn 'ho scritto io ma leggilo è utile:

    Il cavallo supera l’ostacolo formando una parabola; quando avviene lo stacco degli anteriori da terra, il peso si carica sui posteriori e, in questo caso, finché il cavallo si riceve dopo il superamento dell’ostacolo con gli anteriori a terra, l’animale allunga l’incollatura piegando ad arco la schiena e si forma una parabola tonda. Dopo il salto, una volta poggiati gli anteriori al suolo, l’incollatura si mette in evidenza alleggerendo le spalle che, in quel momento, gestivano tutto il peso.

    Le posizioni sul salto: il corpo del cavaliere deve muoversi il meno possibile e in sintonia con l’azione del cavallo. E’ importante che le gambe restino ferme nelle cinghie con il tallone basso, e le mani devono seguire il movimento dell’incollatura. Gli aiuti a disposizione del cavaliere devono essere passivi dalla battuta fino alla ricezione senza intoppi nel momento della realizzazione della parabola. Il cavaliere può montare sia seduto che sollevato; quando è sollevato sulle staffe, la parte superiore del corpo è un po’ staccata dalla sella mantenendo il contatto con l’animale tramite le gambe. Quando c’è lo stacco, il cavaliere attende la battuta per restringere l’angolo del bacino in quanto preverrebbe l’azione del cavallo determinando un’azione inutile. Capita spesso l’errore di interrompere l’equilibrio dell’animale inoltrandosi nella parabola, questo accade perché i cavalieri hanno la gamba troppo avanti e c’è ritardo nella fase di accostamento; quindi per recuperare. Nel momento in cui l’amazzone è dotato di un assetto elastico e solido e riesce a dosare gli aiuti, può cominciare con la monta seduta quando si avvicina al salto. L’assetto seduto può arrecare problemi all’inguine o sulle natiche e il cavaliere adopera una posizione più verticale.

    Il salto risulta naturale se segue 5 elementi sostanziali, che sono:

    1.la TRAIETTORIA, è perpendicolare rispetto alle barriere e ce n’è una sola per ogni ostacolo.

    2.la VELOCITA’, in relazione con i tempi di galoppo tra un salto e l’altro. Quando aumenta, si ingrandisce la falcata impiegando minor tempo e viceversa.

    3.l’IMPULSO, è una energia relazionata con la velocità, tanto è vero che quando la velocità aumenta, accade lo stesso con l’impulso.

    4.l’EQUILIBRIO, è posto in relazione con la “leggerezza” dell’anteriore. Il cavaliere riesce a bilanciare l’equilibrio del cavallo nelle curve, grazie ad un leggero spostamento laterale del busto.

    5.la DISTANZA, è l’argomento più discusso nel salto ostacoli. Qualora il cavaliere abbia adoperato con criterio gli elementi precedenti può affidarsi all’istinto, osservando l’oggetto più alto dell’ostacolo e trovare così la battuta corretta.

    La traiettoria : nella formazione del cavaliere risulta complicato cercare di percepire una traiettoria e poterla seguire. Nel momento dell’attuazione di alcuni salti, i mezzi d’ausilio del cavaliere devono essere rapidi e corretti per non distrarre il cavallo. Quindi il cavaliere deve studiare con la mente il percorso osservando con attenzione la posizione degli ostacoli e la distanza che li separa. In base al tipo di stallone che si monta, all’ostacolo che precede e segue quello studiato, può cambiare la traiettoria favorevole che assembla i salti.

    Per montare in modo ottimale un cavallo bisogna possedere un buon assetto e per riuscire in questo, il cavaliere deve rimuovere ogni tipo di tensione dal corpo. Per fare in modo che non si verifichino sforzi eccessivi rispetto a quelli richiesti bisogna instaurare una certa indipendenza tra le varie parti del corpo; più precisamente, saranno attivati solo i muscoli inerenti il movimento, mentre gli altri devono restare sciolti. Innanzitutto l’istruttore deve aiutare il cavaliere a mostrare una posizione corretta che, con il tempo, diventerà più equilibrata. E’ importante l’azione della gamba che scende del tutto distesa lungo i fianchi dell’animale, poi vengono sollevate le punte e si abbassa il tallone e ciò può portare alla formazione di una contrazione muscolare ai polpacci. Per fare in modo che le punte dei piedi siano dirette in avanti, la gamba deve stare attaccata al costato del cavallo. Qualora le punte sono rivolte in fuori, risulta un errore poiché il ginocchio tende ad aprirsi e il contatto viene mandato solo dalla parte esterna della gamba. Quando ci si siede nella sella bisogna mettere una gamba da un lato e una gamba dall’altro con le mani avanti, lo sguardo alto e busto, collo e testa diritti. Il braccio, dalle spalle sciolte, deve scendere con libertà con un piegamento al gomito e portando le mani verso la bocca del cavallo. In tale posizione vengono afferrate le redini che passano tra il mignolo e l’anulare, salendo per il palmo ed essere bloccate con il pollice (rivolto verso l’alto e le unghie verso l’interno). Se il cavaliere non mantiene queste posizioni neanche gli aiuti di peso, di mani e di gambe avranno una resa efficace. Per fare in modo che la gamba mantenga scioltezza, gli staffili devono essere tanto lunghi da consentire l’entrata del piede nella staffa chiudendo semplicemente l’angolo del ginocchio. Quando si lavora in piano e durante il salto, il piede è posizionato sulla parte più larga della panca della staffa per facilitare l’elasticità nei movimenti. Invece se si lavora su un terreno diverso, saltando in campagna, alcuni amazzoni rinunciano pieghevolezza della caviglia incastrando la staffa fino alla cavità del tacco. Ciò permette una superiore stabilità poiché la staffatura è più corta.

    La staffatura: alla base del sostegno ci sono le staffe in cui il cavaliere posiziona i piedi per facilitare la sua monta e nello stesso tempo il peso non grava sulla schiena del cavallo. Se la staffatura è lunga, la gamba del cavaliere è più distesa accrescendo il peso sulla schiena dell’animale. Invece la staffatura più corta comporta il piegamento della gamba e l’instabilità del cavaliere sul cavallo. La staffatura deve essere modificata in base alla funzione da svolgere: ad esempio nella disciplina del dressage, la staffatura è lunga per mantenere un certo equilibrio del cavaliere; invece nella corsa la staffatura è più corta poiché il cavaliere non ha molta rilevanza sul movimento dell’animale. Nella monta in salto ostacoli la staffatura è di media lunghezza, pertanto varia anche l’assetto senza rovinare l’elasticità.

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Cara Aurora, purtroppo per imparare a saltare bisogna mettersi nelle mani di un buon istruttore, non ci sono scorciatoie. Se ci tieni davvero tanto a uscire domenica puoi provare a mettere in atto il consiglio che ti darò, ma solo se:

    - dovete saltare dei semplici tronchi adagiati al suolo (quindi salti molto bassi, poco più di una "crocetta" messa giù in campo);

    - hai il tuo cavallo bene in mano alle tre andature.

    Se queste due condizioni mancano, fai un sacrificio e stai a casa, perchè ti vai a mettere in una situazione potenzialmente rischiosa.

    Se gli ostacoli sono bassi e hai il cavallo nel tuo pieno controllo io farei così. Mettiti dietro a un cavallo affidabile, mantenendo però sempre la distanza di sicurezza. Il tuo cavallo molto probabilmente imiterà quello che ha davanti, tu devi solo evitare di ostacolarlo. Tieni un assetto leggero (lo so, con la sella da trekking non è facile) in modo da non gravargli sui reni. Quando stacca per saltare accompagnalo cedendo con la mano, in maniera che abbia l'incollatura libera e possa bilanciarsi da solo. Il tuo busto dovrebbe inclinarsi leggermente in avanti, seguendo la tua mano. Quando ti ricevi dal salto (cioè quando "atterrate" oltre l'ostacolo) stai attenta a non ricadere pesantemente sulla schiena dell'animale: oltre a dargli fastidio potrebbe (non conosco il cavallo) sgroppare.

    Divertiti, saltare i tronchi è bello davvero, lo faccio persino io che di saltare ho sempre avuto un po' paura!

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    beh da quello che ho capito.. gli altri hanno la sella americana.. e tu quella inglese.. qundi quella avvantaggiata 6 tu.. x saltare specialmente dei tronchi quindi nn altezze enormi.. basta arrivare verso il centro del salto.. con il cavallo attento.. spalle indietro gambe addosso.. davanti al salto premi con le gambe e ti metti sull'inforcatura cedendo un attimino con le mani in modo che il cavallo ha libertà di movimento.. finito il salto torni in sella tranquillamente.. guarda sempre avanti.. e gambe strette.. x dei saltini così basta questo..

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  • 1 decennio fa

    allora nn c'è un modo specifico per saltare,io nn starò a scriverti i poemi,perchè nn servono a nulla!le cose essenziali da sapere sn poche e semplici:

    ginocchia strette,redini "tirate"prima del salto e appena il cavallo è vicino al salto le redini devono essere molli(saltare per il cavallo è una cosa naturale,tt lo sanno fare,ki meglio ki peggio,nn è vero ke i quorter come altri cavalli da western nn sanno saltare,il mio quorter salta anche 1 metro,molte vlte scarta,o abbatte però salta)e sopratutto,la cosa + importante ke nel salto ostacolo ci vuole è la FIDUCIA se te hai fiducia nel tuo cavallo ed è reciproca nn devi avere paura di niente!!!il resto ti assicuro che ti verrà naturale tipo alzarti,portare il busto indietro nella discesa dal salto ecc...

    BUONA FORTUNA!

    ps:se i salti sn bassi tipo 30,60 cm il cavallo li salterà cn molta facilità ;)

    Fonte/i: faccio salto ostacolo dà 2 anni e mezzo
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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Ciao!!

    Non ti preoccupare verrà naturale =)

    Sicuramente le prime volte ti verrà solo da alzarti,ma quando ti sentirai + sicura piega le braccia e manda un pò le redini in avanti,per aiutare il tuo cavallo.Non avere paura altrimenti la avverte e ti fa qualche scherzetto.Spronalo un pò davanti al salto,ma comunque ricorda di rimanere con le gambe strette e i talloni bassi fino al secondo prima del salto,perchè si sa che i cavalli sono imprevedibili e possono scartare sempre,e tu potresti ritrovarti a terra.Può succedere anche che dopo il salto inizi a sgroppare,tu devi sempre stare tranquilla ;)

    Bacioni <3

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    allora, prima di tutto si salta al trotto o al galoppo... se non sei capace a saltare cerca di tenerlo fino all' ultima al trotto, ma poi vedrai ke il tuo amico andrà al galoppo!!! devi seguire il corpo del cavallo: quando salta vai avanti con il tuo corpo e sollevati dalla sella e quando sta per toccare terra torna su altrimenti cadi!!! stringi le ginocchia alla sella più forte che puoi e non mollare le redini per nessun motivo!! se il tuo cavallo abbassa o alza la testa dopo il salto, dalle una sgambata così che acceleri e non abbia il tempo per farlo!!! se invece sgroppa dopo il salto fai la stessa cosa di sopra ma devi stare indietro con la schiena!!! abbassa più che puoi i talloni se non vuoi ritrovarti per terra!!

    se il tuo cavallo ha questi problemi fatti mettere davanti al gruppo e fa in modo di essere al prima a saltare..

    ciao ciao e facci sapere com'è andata

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    non ho capito se i tronchi sono a terra (come delle barriere) oppure se sono dei salti...comunque se sono dai salti ti sconsiglierei di andarci e prendere qualche lezione prima...soprattutto perchè in passeggiata i cavalli di solito tendono ad essere più agitati e carichi rispetto nel campo..ma se proprio vuoi andare allora ti consiglio di fare i salti al trotto e mentre salta di lasciargli un po di redini in modo che se perdi un po' l' equilibrio non ti attacchi alla sua bocca...poi basta che segui il suo movimento...magari tieniti un po' alla criniera i primi salti se non ti senti sicura! spero di esserti stata d 'aiuto! xD

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    ti ha già aiutato IEMBAjun... e me rimane solo da dirti

    IN BOCCA AL LUPO

    e accenderti una stellina!!

    sono sicura che ti diverterai un mondo!!!

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    cn le 2 gambine ke hai

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