Anonimo
Anonimo ha chiesto in Società e cultureReligione e spiritualità · 1 decennio fa

Matteo16:15-19. Le chiavi del Cielo : Cristo le ha date a San Pietro o ai T. di geova?

Matteo16:15-19 :

“15Disse loro: "Voi chi dite che io sia?". 16Rispose Simon Pietro: "Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente". 17E Gesù: "Beato te, Simone figlio di Giona, perché né la carne né il sangue te l'hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli. 18E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. 19A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli".

Come può qualsiasi persona intellettualmente corretta interpretare queste parole come hanno fatto i Testimoni di geova, cioè negando il mandato che Cristo ha dato all’Apostolo Pietro?

Cristo elogia Pietro perché il Padre l’ha ritenuto degno di una grande rivelazione e dice : “Tu sei Pietro e su “questa pietra” edificherò la mia chiesa”. E’ chiaro come l’aggettivo determinativo “ questa” si rivolga a Pietro sia come diretta conseguenza del “Beato te” sia perché il “ questa” sta ad indicare una cosa vicina nel tempo e nello spazio e Cristo parlava vicino a Pietro, e sia per successione logica e narrativa del discorso. E che dire poi delle parole successive “ A te darò le chiavi del regno dei cieli “ ? Per il mandato a Pietro sarebbero necessarie solo queste ultime parole !

Eppure i Russelliti, falsificano, anche questa volta, le parole di Cristo.

Essi tolgono il mandato a Pietro per darlo alla loro Setta per il tramite del loro fondatore, un certo Russell, commerciante di stoffe pregiudicato e truffatore, adducendo interpretazioni contorte come serpenti alle semplici e chiare parole di Cristo.

Ma l’albero si vede dai suoi frutti e mentre la Chiesa cattolica, diretta erede di Pietro secondo le parole di Cristo, ha convertito più di un miliardo di persone nel mondo, la Setta dei T. di questo geova ha meno di 7 milioni di adepti che vanno in giro a vendere giornalini illustrati e Bibbie falsificate.

Aggiornamento:

x JE JE :

Questa Je Je dice ( cioè copia incolla):

"Sotto il profilo grammaticale, Matteo 16:19 può essere correttamente tradotto così: “Qualunque cosa legherai sulla terra sarà stata [o, sarà la cosa già] legata nei cieli, e qualunque cosa scioglierai sulla terra sarà stata [o, sarà la cosa già] sciolta nei cieli”. La traduzione di Charles B. Williams dice: “Qualunque cosa tu proibisca sulla terra dev’essere ciò che è già stato proibito in cielo, e qualunque cosa tu permetta sulla terra, dev’essere ciò che è già stato permesso nei cieli”.

Gente che fa questa manipolazione delle parole chiare e limpide come acqua di fonte pronunciate da Cristo, somiglia ai serpenti che si torcono pur di trovare una strada nelle melma e nello strame.

Questi sono I TdG : leggete cosa hanno combinato con le parole di Cristo e capirete che da che razza di gente è formata la Congrega dei Testimoni di questo geova.

Aggiornamento 2:

x Merdok :

Merdok è sulla stessa linea di quella di sopra, quella Je Je.

Questo serpenti si torcono in spire così inestricabili e torcono le parole di Cristo in tali esercizi da contorsionisti che hanno finito per sapere piu' dove hanno la testa e dove hanno la coda.

Povera Bibbia : finita nella Traduzione del Nuovo Mondo, la traduzione piu' taroccata della storia delle religioni !

8 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Migliore risposta

    Ciao

    Mi chiedo come sia possibile Gesù 3 chiavi dato a Pietro

    Poi ci sono tre paradiso?

    io conosco la risposta, perché pensare a 3 chiavi?

    Fonte/i: Avvisi
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  • 1 decennio fa

    A Simone (l’apostolo chiamato “Pietro”), Gesù aveva detto: Tu sei Simone, figlio di Giona; tu sarai chiamato Cefa che in ebraico vuol dire: "sasso”.

    In greco (lingua originale della Settanta Greca del Vangelo), il nuovo nome dato da Gesù all’apostolo Simone, cioè "pétros", ha il significato di “sasso, ciottolo, pezzo di roccia, pietra”: è cioè il nome di una cosa e non un nome di persona, e rappresenta la traduzione in greco della parola [aramaica] "Cefa" usata da Gesù per designare Simone. Il nome taliano “Pietro”, l’inglese “Peter”, lo spagnolo “Pedro”, e altre traduzioni similari del termine greco "pétros".. non hanno alcun significato e sono totalmente inventati.

    Simone è pétros [cioè un sasso]; Cristo Gesù è invece la pétra [cioè la roccia] su cui è edificata la Sua "chiesa" (comunità di persone, congregazione di persone, e NON UN EDIFICIO ): “E io, dunque, ti dico che tu sei un sasso [greco: pétros], e sopra questa roccia greco: [pétra] io edificherò la Mia chiesa” (Matteo 16:18).

    Che Cristo Gesù sia la pétra (cioè la roccia) è attestato anche dall’apostolo Paolo in 1Corinzi 10:4 affermando: “e tutti bevvero la medesima bevanda spirituale, perché bevevano dalla roccia [greco: pétra] spirituale che li seguiva; e quella roccia [greco: pétra] è il Cristo”.

    A riguardo delle chiavi anche agli scribi e ai farisei, i Gesù disse in Matteo 23:13 "Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che chiudete il regno dei cieli davanti agli uomini; perché così voi non vi entrate, e non lasciate entrare nemmeno quelli che vogliono entrarci."

    Gli scribi e i farisei, avevano anche loro il potere di legare e sciogliere,ma erano abili a sostituire la parola di Dio con la tradizione e precetti umani,e quindi non entrando loro nel regno di Dio non facevano entrare nemmeno coloro che li seguivano.

    Le chiavi quindi rappresentano la spiegazione del massaggio di salvezza lasciato da Gesù agli apostoli. Con la predicazione Pietro apri le porte del regno dei cieli ai tremila credenti e più tardi a Cornelio ed ai suoi. Con la predicazione egli chiuse la porta del Regno agli increduli quando disse: «in nessun altro che Cristo è la salvezza», e quando dichiarò estranei alla sincerità della fede Anania e Simon Mago. A Pietro per il primo Gesù promette questa prerogativa che più tardi sarà egualmente data agli altri apostoli in Matteo 18:18 "In verità vi dico: tutto quello che legherete sopra la terra sarà legato anche in cielo e tutto quello che scioglierete sopra la terra sarà sciolto anche in cielo.

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  • 1 decennio fa

    LA BARCA con a bordo Gesù e i discepoli giunge a Betsaida. Qui alcuni gli portano un cieco, implorandolo di toccarlo e sanarlo. Gesù lo prende per la mano, lo conduce fuori del villaggio e, dopo avergli sputato sugli occhi, gli chiede: “Vedi qualcosa?”

    “Vedo gli uomini”, risponde l’uomo, “perché osservo come degli alberi, ma camminano”. Ponendogli le mani sugli occhi, Gesù gli restituisce la vista, ed egli vede chiaramente. Dopo ciò lo manda a casa col comando di non entrare nel villaggio.

    Gesù ora parte con i discepoli per i villaggi di Cesarea di Filippo, nell’estremo nord della Palestina. Per raggiungere la bella località di Cesarea di Filippo, situata a 350 metri sul livello del mare, si deve percorrere una lunga salita di quasi 50 chilometri. Il viaggio richiede probabilmente un paio di giorni.

    Lungo il cammino, Gesù si apparta per pregare. Rimangono solo nove o dieci mesi prima della sua morte, ed egli è preoccupato per i suoi discepoli. Molti hanno già smesso di seguirlo. Altri appaiono confusi e delusi perché egli non ha permesso al popolo di acclamarlo re e perché, quando è stato sfidato dai nemici, non ha dato un segno dal cielo per confermare la sua regalità. Chi credono gli apostoli che egli sia? Quando essi vengono al luogo in cui sta pregando, Gesù chiede loro: “Chi dicono le folle che io sia?”

    “Alcuni dicono Giovanni il Battista”, rispondono, “altri Elia, altri ancora Geremia o uno dei profeti”. Sì, la gente pensa che Gesù sia uno di questi uomini risuscitato dai morti!

    “Ma voi, chi dite che io sia?”, chiede Gesù.

    Pietro risponde prontamente: “Tu sei il Cristo, il Figlio dell’Iddio vivente”.

    Dopo aver espresso la propria approvazione a Pietro per la sua risposta, Gesù aggiunge: “Io ti dico: Tu sei Pietro, e su questo masso di roccia edificherò la mia congregazione, e le porte dell’Ades non la sopraffaranno”. Qui Gesù annuncia per la prima volta che edificherà una congregazione e che nemmeno la morte ne terrà prigionieri i membri dopo la loro vita fedele sulla terra. Poi dice a Pietro: “Ti darò le chiavi del regno dei cieli”.

    Gesù rivela pertanto che Pietro riceverà speciali privilegi. No, a Pietro non viene dato il primo posto fra gli apostoli, né egli è costituito fondamento della congregazione. Gesù stesso è il Masso di roccia su cui sarà edificata la sua congregazione. Ma a Pietro saranno date tre chiavi con le quali aprirà, per così dire, l’ingresso a certe categorie di persone, dando loro l’opportunità di entrare nel Regno dei cieli.

    Pietro avrebbe usato la prima chiave alla Pentecoste del 33 E.V. per indicare ai giudei pentiti cosa fare per essere salvati. Avrebbe usato la seconda poco dopo, per offrire ai samaritani credenti l’opportunità di entrare nel Regno di Dio. Quindi, nel 36 E.V., avrebbe usato la terza chiave per dare la stessa opportunità a gentili incirconcisi, Cornelio e i suoi amici.

    Gesù continua la sua conversazione con gli apostoli. Parla loro delle sofferenze e della morte cui presto andrà incontro a Gerusalemme, e questo li delude. Non comprendendo che Gesù sarà risuscitato alla vita celeste, Pietro lo prende in disparte. “Sii benigno con te stesso, Signore”, gli dice. “Tu non avrai affatto questo destino”. Voltandogli le spalle, Gesù risponde: “Va dietro a me, Satana! Tu mi sei una pietra d’inciampo, perché non pensi i pensieri di Dio, ma quelli degli uomini”.

    Evidentemente insieme agli apostoli ci sono anche altri che viaggiano con Gesù, per cui ora egli li chiama tutti a sé e spiega che non sarà facile essere suoi seguaci. “Se qualcuno vuol venire dietro a me”, dice, “rinneghi se stesso, prenda il suo palo di tortura e mi segua di continuo. Poiché chi vuol salvare la sua anima la perderà; ma chi perde la sua anima per amor mio e della buona notizia la salverà”.

    Sì, se vogliono mostrarsi degni del suo favore i seguaci di Gesù devono essere coraggiosi e pronti a sacrificarsi. Egli spiega: “Poiché chi si vergogna di me e delle mie parole in questa generazione adultera e peccatrice, anche il Figlio dell’uomo si vergognerà di lui quando arriverà nella gloria del Padre suo con i santi angeli”. Marco 8:22-38; Matteo 16:13-28; Luca 9:18-27.

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    che pena..

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  • 1 decennio fa

    Una persona mentalmente sana se mai capirebbe che

    le chiavi affidate a Pietro non erano un mandato riguardante una rappresentanza terrena

    (cosa evidente dalle Scritture in quanto tutti gli apostoli e tutti gli anziani di Gerusalemme prendevano la direttiva) bensì

    riguardavano la predicazione ai non ebrei.

    Infatti fu Pietro ad iniziare quest'opera agli stranieri, cosa non fatta prima.

    Ma da qui ad arrivare ad un concetto di successione apostolica ce ne passa di acqua sotto i ponti.

    Hai ragione, la verità si vede dai frutti. I frutti di questi miliardi di persone che pavoneggi sono esplicite e non hanno bisogno di commenti.

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  • 1 decennio fa

    Ce le ho io.

    Son 2 mesi che ho occupato il cielo e non pago l'affitto, attendo l'intervendo degli arcangeli da un momento all'altro.

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  • 1 decennio fa

    Quello che scrivi é ovvio e giusto, solo non solo d´accordo che ti scagli sempre cosí acerbamente contro i poveri geovisti che non hanno colpa se sono incappati in quella sètta che usa metodi psicologici di indottrinamento per fare aderire persone poco preparate religiosamente al loro credo! Dubito che in questo modo riuscirai a convincerne almeno alcuni ad abbandonare il loro ovile. Al contrario, il tuo sistema é contrapproduttivo e li rafforzerá ancora di piú nelle loro convinzioni! Perché? Forse posso fartelo capire con un esempio: cosa penseresti di un cameriere che ti serve un piatto prelibato buttandotelo sul tavolo con una espressione di disprezzo nel volto? In quel piatto ci possono essere i cibi piú gustosi di questo mondo, eppure ognuno di noi reagirebbe prendendo il piatto e scagliandolo in faccia al cameriere! CAPITO L´ ANTIFORFORA???

    Fonte/i: Concluderesti di piú se tu presentassi i tuoi argomenti in tono rispettoso e amorevole o perlomeno LEGGERMENTE ironico!
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  • 1 decennio fa

    A parer mio ti dovresti informare meglio,i T di geova nn sono stati "fondati da Russell" ke non era un truffatore ma una persona benestante, nn è una setta,non falsificano assolutamente niente e tantomeno vendono niente...

    Sotto il profilo grammaticale, Matteo 16:19 può essere correttamente tradotto così: “Qualunque cosa legherai sulla terra sarà stata [o, sarà la cosa già] legata nei cieli, e qualunque cosa scioglierai sulla terra sarà stata [o, sarà la cosa già] sciolta nei cieli”. La traduzione di Charles B. Williams dice: “Qualunque cosa tu proibisca sulla terra dev’essere ciò che è già stato proibito in cielo, e qualunque cosa tu permetta sulla terra, dev’essere ciò che è già stato permesso nei cieli”. Il grecista Robert Young traduce letteralmente: “Qualunque cosa tu possa legare sulla terra dovrà esser stata legata nei cieli, e qualunque cosa tu possa sciogliere sulla terra dovrà esser stata sciolta nei cieli”. Poiché altri versetti spiegano chiaramente che il risuscitato Gesù è l’unico vero Capo della congregazione cristiana, ovviamente la sua promessa a Pietro non significava che Pietro avrebbe dettato al cielo quello che si doveva o non si doveva sciogliere, ma piuttosto che Pietro sarebbe stato lo strumento del cielo per aprire o sciogliere determinate cose.

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