emanuela ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 1 decennio fa

ciao avrei bisogno di sapere di cos e ftt + la collocazione dll dea dei serpenti periodo neo- palaziale grz?

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1 risposta

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    La Dea dei Serpenti era una delle divinità minoiche strettamente collegate con il culto dei serpenti. È denominata anche Dea della Famiglia a causa del suo attributo, il serpente, che è collegato al benessere della casa minoica. Tuttavia, il serpente è anche simbolo della dea dell’oltretomba, per cui la Dea dei Serpenti è anche connessa ad aspetti ctoni. Il primo che identificò la Dea minoica e che descrisse il suo ruolo domestico e ctonio nonché il suo culto fu A. Evans. Questi cercò di trovare paralleli nella religione egizia e collegò la Dea dei Serpenti a una dea egizia del delta del Nilo, Wazet (Wadjyt). A suo parere, l’attributo della dea – il serpente – era una forma di spirito dell’oltretomba che aveva un significato domestico e amichevole. M.P. Nillsson considerò il serpente una personificazione della Dea dei Serpenti e ritenne che la sua forma ctonia fosse uno degli aspetti della Grande Madre.

    Attualmente, tuttavia, si discute circa le funzioni della Dea dei Serpenti. A Creta non esistono prove concrete sul suo ruolo domestico e inoltre non esiste praticamente nulla che dimostri il suo aspetto ctonio. Un piccolo vaso votivo del periodo pre-palaziale a forma di figura femminile con un serpente avvolto attorno al suo corpo, venne alla luce a Koumasa insieme ad alcuni arredi funebri. Ma le altre figurine rituali della Dea dei Serpenti furono trovate nei ripostigli del tempio del palazzo di Cnosso e nei santuari pubblici di Gurnia, Khania and Gortyn, dove era venerata. Di provenienza sconosciuta è la Dea dei Serpenti in oro e avorio (museo di Boston) e una piccola dea in bronzo con spire di serpenti (museo di Berlino).

    Due celebri Dee dei Serpenti in ceramica provenienti da Cnosso appartengono al periodo neo-palaziale (circa 1600 a.C.). A parte la loro funzione rituale, sono, con i loro tratti dominanti (naturalità e grazia), fra i migliori esempi dell’arte minoica. Vengono presentate come gentildonne del palazzo reale, abbigliate con i tipici vestiti minoici: gonna lunga (a balze o con un grembiule) e un corpetto rigido aperto. I serpenti si avvolgono attorno al corpo di una delle dee e si trovano fra le mani dell’altra. L’interpretazione talvolta attribuita a queste statuette è: la dea e la sua seguace, la dea madre e sua figlia, le ancelle umane della dea o anche le donne che impersonano la dea.

    Oggetti rituali completamente differenti dalle Dee dei Serpenti provengono dai santuari del periodo post-palaziale (1400-1100 a.C.). Sono fatti di terracotta, con le mani levate, e molto stilizzate alla maniera di quel periodo. Il loro simbolo – un serpente – è spesso mescolato con altri simboli sacri: corni o uccelli.

    Figure della Dea dei Serpenti e altri oggetti di culto dimostrano la venerazione di una Dea dei Serpenti a Creta durante certe epoche. Pare che questo culto nacque nella primissima età minoica, traendo origine dal sistema di credenze egiziano, ma che intervenne anche la forte influenza del Vicino Oriente. Nella mitologia egiziana, il serpente era una personificazione della dea Kebechet, che simboleggiava la purificazione da parte dell’acqua nel culto funebre, cosicché il serpente divenne un protettore dei faraoni nella loro morte. Nella tradizione letteraria dei sumeri e degli antichi babilonesi il serpente era una creatura saggia ed esperta di erbe miracolose che donano l’eterna giovinezza e l’immortalità. Un’idea analoga è contenuta nel mito cretese di Glauco, in cui il serpente conosce l’erba della rinascita e della risurrezione.

    È possibile che la venerazione della Dea dei Serpenti minoica fosse in certo modo intrecciata con la rinascita, la risurrezione o il rinnovamento della vita. Questo culto venne fiorendo principalmente nella Cnosso del periodo neo-palaziale e nei santuari pubblici post-palaziali. È certo che la maggior parte degli idoli di Cnosso, realizzati in ceramica con un alto livello artistico, rivestissero una funzione importante nella religione minoica. Bisogna considerare che il materiale relativo alla Dea dei Serpenti neo-palaziale – in ceramica – simboleggiasse nell’antico Egitto il rinnovamento della vita, ma che fosse tuttavia utilizzato nel culto funebre e nei santuari.

    Le Dee dei Serpenti post-palaziali, venerate nei piccoli santuari pubblici, rivestirono probabilmente un ruolo più popolare. Questi oggetti rituali erano influenzati dalla cultura micenea. Il loro attributo del serpente rivestiva all’epoca un forte significato nel sistema di credenze di tutta la regione dell’Egeo. Modelli in terracotta di serpenti dipinti furono trovati nel centro di culto di Micene e il motivo dei serpenti compare fra le decorazioni di vasi funerari delle necropoli tardo micenee nel continente e nelle isole di Rodi, Kos e Cipro.

    Il simbolo e lo spirito della Dea dei Serpenti minoica assunse diverse caratteristiche nella mitologia greca. Il serpente rivestiva un ruolo protettivo e benefico sullo scudo di Atena, rappresentava il potere ctonio collegato alla Dea dell

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