Deb
Lv 4
Deb ha chiesto in Arte e culturaLibri ed autori · 1 decennio fa

Commentate per favore?10 punti?

Mi potete aiutare a migliorare questo pezzo??:

Cheryl si avvicinò al bancone. Amanda sentì la porta del retro aprirsi ma non riteneva molto importante guarda chi entrava, sicuramente era uno dei tanti clienti che frequentava il bar.

La cugina comprò una brioche e un pezzo di pizza.

<< Amanda, Cheryl!>> le chiamò una voce familiare. Le due si girarono. Dean era vicino alla porta d’entrata e le stava salutando.

<< Ciao Dean>> risposero in coro. Lui si avvicinò a loro. Amanda notò che si era tagliato in capelli, ora non li aveva più lunghi e mossi ma corti e ordinati.

<< Che fai da queste parti?>> domandò la cugina. Il bambino alzò le spalle.<< Niente, passavo di qui>>.

Dean abbassò la testa e scrutò Silver, poi sorrise. Si abbassò per accarezzargli il pelo, il gatto si lasciò fare intuendo la sua natura buona e incominciò a fare delle maldestre fusa che assomigliavano a quelle che emetteva un gatto vero.

<<È il vostro gatto?>> chiese mentre coccolava la testa del felino. Amanda annuì.

<<È veramente bello! Ma come mai lo portate con il guinzaglio? Di solito i gatti rimangono a casa…>>

<< Beh, lui non è un gatto come gli altri. È una vera forza della natura, incontrollabile!>> spiegò ridendo la bambina, azzannando un pezzo di pizza.

<<Scusate, compro dei dolci e vi raggiungo fuori dal bar>>. Le due cugine annuirono e uscirono dal bar, mangiando.

Pochi minuti dopo uscì Dean con in mano un sacchetto pieno di salatini. Sul suo volto aveva una curiosa espressione affamata che lo rendeva stranamente simpatico.

I tre amici cominciarono a percorre un viale alberato, tranquillo dal ritmo nervoso della città.

Silver scrutava sospettoso i movimenti di Dean con i suoi grandi occhi gialli. Amanda sapeva che anche se il drago si era dimostrato amichevole verso l’amico, non aveva certo dimenticato quanto lei avesse pianto per lui(anche se in verità non era realmente colpa sua) e di certo voleva prima conoscerlo a fondo.

Il bambino sembrava leggermente inquietato dallo strano comportamento del gatto.

<< Amanda, sai perché Silver mi fissa?>> domandò all’improvvisò.

Lei si limitò a ridere. Lui la guardò confuso.

<< Non c’è niente da avere paura, è il suo modo per conoscere la gente!>>.

Dean parve leggermente tranquillizzato dalle sue parole. Cheryl si mise tra i due per controllare la situazione e Amanda parve scorgere l’amico lanciare un’occhiataccia alla cugina. Forse a Dean dava fastidio l’intrusione di Cheryl.

Il bambino porse gentilmente il pacchetto alle due e loro ne approfittarono per prendere qualche salatino.

Aggiornamento:

ma va. aff.. sono due bambini di 10 ann ie uan ragazzina di 12 anni, pensi che potrebbero fare sesso?

Aggiornamento 2:

Silver è un drago che si trasforma in gatto

3 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Cara Deb, il tuo errore è ancora la punteggiatura, mi spiace dirtelo, ma devi lavorarci davvero molto, perchè non l'hai utilizzata bene. Sono sicura che i tuoi errori sono dovuti alla giovane età, e quindi all'inesperienza, ma proprio per ciò devi imparare a correggerti, magari seguendo l'esempio di qualche buon scrittore.

    I tuoi periodi sono troppo brevi, in quanto spezzetti la frase con numerosi punti, che andrebbero invece sostituiti dalle virgole, e mi dispiace per Arditoeufemismo ma lui, che si proponeva di correggerti, ha ripetutto i tuoi stessi errori.

    Ti consiglio un esercizio da fare: prendi un buon libro di narrativa, tipo "il fu Mattia Pascal" di Pirandello (in quanto semplice e adatto per la tua età) e con un evidenziatore o una matita segnati la lunghezza di ogni periodo, evidenziado i punti e le virgole. Vedrai che con questo esercizio ti accorgerai che i periodi in un romanzo sono molto più lunghi e articolati, mentre nei tuoi scritti quasi ogni singola frase termina con un punto, insomma avrai modo di studiare la sintassi di un brano, e quindi ad imparare la giusta funzione della punteggiatura. Ti riporto a titolo di esempio gli errori più evidenti:

    "Cheryl si avvicinò al bancone. Amanda sentì la porta del retro aprirsi ma non riteneva molto importante guarda chi entrava, sicuramente era uno dei tanti clienti che frequentava il bar.

    La cugina comprò una brioche e un pezzo di pizza."

    Ci sono troppi punti, e andrebbe coordinato meglio:

    "Cheryl si avvicinò al bancone per comprare una brioche e un trancio di pizza. Amanda sentì la porta del retro aprirsi ma non riteneva molto importante guarda chi entrava, sicuramente era uno dei tanti clienti che frequentava il bar."

    Inoltre ti consiglio di evitare le allitterazioni (quindi sostituire pezzo di pizza con trancio o fetta)

    Anche qui la punteggiatura va sistemata, inoltre devi imparare a staccare bene il discorso diretto da quello indiretto:

    "<< Amanda, Cheryl!>> le chiamò una voce familiare. Le due si girarono. Dean era vicino alla porta d’entrata e le stava salutando"

    "D'un tratto le chiamò una voce familiare:

    << Amanda, Cheryl!>>

    Le due si girarono, era Dean, vicino alla porta d’entrata e le stava salutando."

    e ancora:

    "<< Ciao Dean>> risposero in coro. Lui si avvicinò a loro. Amanda notò che si era tagliato in capelli, ora non li aveva più lunghi e mossi ma corti e ordinati."

    "<< Ciao Dean!>> risposero in coro. Egli si avvicinò, Amanda notò che si era tagliato in capelli, ora non li aveva più lunghi e mossi, ma corti e ordinati."

    Di nuovo:

    "Lei si limitò a ridere. Lui la guardò confuso"

    "Lei si limitò a ridere, lui la guardò confuso"

    ancora un'altra:

    "Dean parve leggermente tranquillizzato dalle sue parole. Cheryl si mise tra i due per controllare la situazione e Amanda parve scorgere l’amico lanciare un’occhiataccia alla cugina. Forse a Dean dava fastidio l’intrusione di Cheryl."

    "Dean parve leggermente tranquillizzato dalle sue parole. Cheryl si mise tra i due per controllare la situazione, e Amanda parve scorgere l’amico lanciare un’occhiataccia alla cugina, forse Dean non gradiva l’intrusione di Cheryl."

    Poi alcune parole sono un pò troppo tecniche e formali per un romanzo, io "emetteva" la sosstituirei:

    "Dean abbassò la testa e scrutò Silver, poi sorrise. Si abbassò per accarezzargli il pelo, il gatto si lasciò fare intuendo la sua natura buona e incominciò a fare delle maldestre fusa che assomigliavano a quelle che emetteva un gatto vero."

    "Dean abbassò la testa e scrutò Silver, poi sorridento si chinò per accarezzargli il pelo, il gatto si lasciò coccolare, avendo intuito la sua natura buona, e incominciò a fare delle maldestre fusa che assomigliavano a quelle di un gatto vero."

    Per la tua età sei brava, poi mi sembri fantasiosa, però mi raccomando studia tanto da altri autori, perchè hai molto da imparare e non solo per quando riguarda la punteggiatura, dovresti allargare il tuo vocabolario, in modo da evitare continue ripetizioni di uno stesso termine, e magari utilizzando anche parole e modi di dire meno usurati dall'uso comune, per ottenerne un risultato più fine.

    Un bacione, e buon lavoro ^^

  • 1 decennio fa

    L'ho aggiustato un pochino a mio gusto, guarda se ti piace (ho reso le frasi più leggere e alcune più comprensibili ed ho levato i verbi e i nomi ripetuti troppo ravvicinatamente)

    Cheryl si avvicinò al bancone. Amanda sentì la porta sul retro aprirsi, ma sicura che si trattasse di uno dei tanti frequentatori del bar, non vi prestò molta attenzione.

    La cugina comprò una brioche e un pezzo di pizza.

    Una voce familiare le chiamò <<Amanda, Cheryl!>> Le due si girarono. Dean, vicino alla porta d’entrata, le stava salutando.

    << Ciao Dean>> risposero in coro. Lui si avvicinò. Amanda notò che i capelli del bambino erano diversi. Ora apparivano corti ed ordinati e non lunghi e mossi come li portava di solito

    << Che fai da queste parti?>> domandò la cugina. Il bambino alzò le spalle.<< Nulla, passavo di qui>>.

    Dean abbassò lo sguardo e scrutò Silver, poi sorrise. Si chinò ad accarezzargli il pelo. Il gatto, intuendo la natura buona del ragazzo. lo lasciò fare e addirittura abbozzò maldestre fusa che assomigliavano a quelle che avrebbe emesso un gatto vero.

    <<È il vostro gatto?>> chiese mentre coccolava la testa del felino. Amanda annuì.

    <<È veramente bello! Ma come mai lo portate con il guinzaglio? Di solito i gatti rimangono a casa…>>

    << Beh, lui non è un gatto come gli altri. È una vera forza della natura, incontrollabile!>> spiegò ridendo la bambina, azzannando un pezzo di pizza.

    <<Scusate, compro dei dolci e vi raggiungo fuori >>. Le due cugine annuirono e uscirono dal bar, mangiando.

    Dean arrivò dopo qualche secondo con in mano un sacchetto pieno di salatini. Sul suo volto aveva una curiosa espressione affamata che lo rendeva stranamente simpatico.

    I tre amici cominciarono a percorre un viale alberato e tranquillo che contrastava col ritmo nervoso della città.

    Silver scrutava sospettoso i movimenti di Dean con i suoi grandi occhi gialli. Amanda capì che il drago, sebbene si fosse dimostrato amichevole con il bambino, non aveva dimenticato quanto lei avesse pianto per Dean (anche se, in verità, il fanciullo non ne aveva colpa) e ora voleva conoscerlo meglio.

    Il bambino sembrava leggermente inquietato dallo strano comportamento del gatto.

    << Amanda, sai perché Silver mi fissa?>> domandò all’improvvisò.

    Lei si limitò a ridere. Lui la guardò confuso.

    << Non aver paura, è il suo modo per conoscere la gente!>>.

    Dean si tranquillizzò un po’ a quelle parole. Cheryl si interpose tra i due per controllare la situazione e Amanda parve scorgere l’amico lanciare un’occhiataccia alla cugina. Forse a Dean dava fastidio l’intrusione di Cheryl.

    Il bambino porse gentilmente il pacchetto alle due e loro ne approfittarono per prendere qualche salatino.

  • 1 decennio fa

    metti qualke scena di sesso!

Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.