Violalab95 ha chiesto in Arte e culturaPoesia · 1 decennio fa

quali sono le principali forme di poesia lirica?

e perché

1 risposta

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
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    ELEGIA :

    Si distingue dalle altre forme di poesia lirica per il metro : il distico (= coppia di versi) elegiaco, cioè costituito da un esametro e da un pentametro.

    L’etimologia della parola elegia è oscura. Secondo alcuni grammatici (e anche secondo Orazio) avrebbe avuto il significato originario di “canto di lamento”, si sarebbe cioè sviluppata a partire dalle lamentazioni funebri.

    Oggi questa etimologia viene respinta per la varietà di argomenti che si possono trovare anche nelle più antiche manifestazioni di poesia elegiaca. Tra le tematiche si ha comunque una prevalenza di temi militari, politici e conviviali.

    Le composizioni elegiache venivano eseguite con l’accompagnamento di uno strumento a fiato detto aulos, simile al flauto.

    EPIGRAMMA :

    Etimologicamente significa scritta (gramma) posta sopra (epi) e poteva essere collocato o su una lastra sepolcrale o su una lapide commemorativa o su un oggetto offerto in voto.

    Le iscrizioni più antiche sono in esametri o in distici elegiaci.

    Successivamente il termine passò ad indicare qualsiasi breve componimento in distici, in senso più lato poi sarà usato anche in riferimento a brevi poesie scritte in altri metri.

    L’epigramma si distingue dall’elegia prevalentemente per la minore estensione. L’epigramma accentua la caratteristica dell’elegia di racchiudere un pensiero o un concetto compiutamente espresso nella misura di due versi.

    CARATTERISTICHE DELL’EPIGRAMMA : brevità, concentrazione espressiva, pregnanza semantica, concisione e spesso la trovata ingegnosa, scherzosa e brillante  punta epigrammatica (fulmen in cauda)

    L’epigramma greco si sviluppa specialmente in età ellenistica con una grande varietà di temi. E’ un’amplissima produzione caratterizzata dalla tendenza manieristica (variazione virtuosistica).

    Questa produzione è nota grazie ad una raccolta di 15 libri detta antologia Palatina (X secolo ; opera di uno studioso bizantino che attinse da raccolte più antiche) integrata in età biantina da un’altra antologia, la Planudea.

    GIAMBO :

    Come l’elegia, la poesia giambica trae il suo nome dal metro che lo caratterizza : il Giambo che ricoerre in diverse combinazioni di cui la più comune è il trimetro giambico (usato anche nelle parti recitate della tragedia e della commedia). Secondo Aristotele, il trimetro giambico era il metro più vicino all’andamento della conversazione ordinata, cioè al ritmo del linguaggio colloquiale.

    La poesia giambica veniva eseguita con l’accompagnamento di uno strumento a corde oppure del flauto.

    Comunemente i giambi sono caratterizzati da argomenti e toni realistici (=commedia)

    Il tratto specifico e caratterizzante dei giambi (=commedia) è l’attacco personale, l’irrisione e la derisione.

    ETIMOLOGIA PER GLI ANTICHI : Derivazione dal nome di una serva della dea Demetra, Giambe appunto, che con i suoi scherzi audaci avrebbe indotto al riso la dea, afflitta per la perdita della figlia Persefone. Bisogna riflettere sul fatto che Demetra è una divinità agricola, e quindi con questa etimologia, si fornisce alla poesia giambica una remota origine derivante da riti rurali connessi con la fertilità e la fecondità.

    Le tematiche affrontate nei giambi sono di vario tipo, ma soprattutto temi politici e morali.

    CARATTERISTICHE DISTINTIVE : invettiva, dileggio, scherno, aggressività. Ciao.

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