Sina S ha chiesto in SaluteSalute della donna · 1 decennio fa

Perchè tutti i medici consigliano che camminare fa bene? E' per un fatto di circolazione?

4 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Migliore risposta

    Camminare è un movimento innato nell'uomo tant'è vero che la deambulazione è uno

    stadio dello sviluppo motorio che si acquisisce spontaneamente. Il camminare non

    comporta nessun movimento forzato e quindi nessun trauma all'apparato locomotore

    (come invece può succedere nella corsa).

    Per quanto riguarda l'apparato osteo-artro-muscolare, camminando si migliora il tono muscolare per

    cui la fibra, irrorata da più sangue si ossigena e si rinforza; le articolazioni, movendosi in modo naturale,

    mantengono un elevato grado di elasticità nei tendini e nei legamenti; anche il tessuto osseo si mantiene

    compatto prevenendo rischi di deterioramento precoce dello scheletro come l'osteoporosi.

    Per quanto riguarda il sistema cardiocircolatorio, in un camminatore abituale il cuore risulta più

    grosso sia perché le cavità si ampliano per contenere una quantità di sangue maggiore sia perché le pareti,

    costituite da tessuto muscolare, si rinforzano e si ispessiscono. La frequenza cardiaca diminuisce e per

    affrontare uno sforzo occorrono un numero minore di pulsazioni. La circolazione sanguigna si modifica perché

    le pareti dei vasi diventano più elastiche ed il sangue scorre incontrando meno resistenza. Diminuisce, quindi,

    la pressione sanguigna e c'è un migliore ritorno venoso del sangue al cuore (camminare previene il rischio

    d'infarti e arteriosclerosi).

    Camminare migliora anche l'apparato respiratorio perché i muscoli annessi alla cassa toracica si

    rinforzano e permettono un ampliamento dello spazio per i polmoni i quali possono espandersi carichi di

    ossigeno. Questo porta ad un rallentamento della frequenza respiratoria proprio perché la quantità di aria che

    si butta fuori dopo un rigonfiamento massimo del torace è maggiore. Ovviamente la respirazione durante la

    camminata trae giovamento anche dall'ambiente in cui avviene: contesto naturalistico con aria pura e non

    inquinata. Inoltre la presenza nell'aria di ioni negativi (quelli con più elettroni) che facilitano il passaggio

    dell'ossigeno nel sangue risulta maggiore in presenza di piogge, cascate e celidonie (erba sempreverde).

    L'attività del camminare è decisamente aerobica, non ci sono strappi violenti e le energie provengono

    prevalentemente dalla respirazione (combustione di glucidi e lipidi in presenza di ossigeno). Camminare

    favorisce l'attività dei polmoni ed il lento e regolare movimento della cassa toracica che a sua volta è un

    massaggio per tutti gli organi ivi contenuti, come pure per i polmoni stessi, il cuore, il fegato, i reni e lo

    stomaco.

    Camminare è anche una pratica salutare per i nostri piedi. Nel piede la struttura ossea occupa la

    parte superiore, sotto c'è la polpa, un'ampia massa riccamente vascolarizzata. Quando si cammina questa

    massa viene, alternativamente nei due piedi, compressa e rilassata. Il sangue venoso viene spinto in alto,

    quello arterioso aspirato in basso. I piedi in cammino sono quindi due potenti pompe che affiancano ed

    aiutano la pompa principale, il cuore.

    Secondo la riflessiologia, inoltre, alle varie zone sulla pianta del piede corrispondono gli organi del corpo

    (cuore, fegato, polmoni, ecc..) e quindi ogni passo è un massaggio tonificante e benefico per tutto il corpo.

    Il camminare apporta infine benefici anche al sistema nervoso procurando un rilassamento che giova

    a ristabilire l'equilibrio compromesso dai ritmi frenetici della vita quotidiana. Cambiare ambiente e soprattutto

    avvertire il passaggio delle stagioni nel corso dell'anno stimola i ritmi cerebrali e contribuisce ad un senso di

    benessere, di iniziativa e di motivazione.

    Infine Il moto è la migliore cura per la malinconia come sapeva Robert Burton (l'autore di The

    Anatomy of Melancholy). "I cieli stessi girano attorno di continuo, il sole sorge e tramonta, stelle e pianeti

    mantengono costanti i loro moti, l'aria è in perpetuo agitata dai venti, le acque crescono e calano...per

    insegnarci che dovremmo essere sempre in movimento".

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  • 1 decennio fa

    Non solo per la circolazione, ci sn molti altri vantaggi:

    - rimani in forma, cn la conseguenza che se sei un pò in sovrappeso o hai un pò di cellulite, camminando la elimi e la contrasti;

    - fa molto bene al cuore;

    - tonifichi tutti i muscoli, in particolare gambe e glutei;

    - bruci i grassi....

    Insomma ci sn molte persone che anzichè massacrarsi di palestra potrebbero camminare una mezzoretta o al massimo un'ora al giorno e starebbero in formissima!

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  • 1 decennio fa

    Il camminare non

    comporta nessun movimento forzato e quindi nessun trauma all'apparato locomotore

    (come invece può succedere nella corsa).

    Per quanto riguarda l'apparato osteo-artro-muscolare, camminando si migliora il tono muscolare per

    cui la fibra, irrorata da più sangue si ossigena e si rinforza; le articolazioni, movendosi in modo naturale,

    mantengono un elevato grado di elasticità nei tendini e nei legamenti; anche il tessuto osseo si mantiene

    compatto prevenendo rischi di deterioramento precoce dello scheletro come l'osteoporosi.

    Per quanto riguarda il sistema cardiocircolatorio, in un camminatore abituale il cuore risulta più

    grosso sia perché le cavità si ampliano per contenere una quantità di sangue maggiore sia perché le pareti,

    costituite da tessuto muscolare, si rinforzano e si ispessiscono. La frequenza cardiaca diminuisce e per

    affrontare uno sforzo occorrono un numero minore di pulsazioni. La circolazione sanguigna si modifica perché

    le pareti dei vasi diventano più elastiche ed il sangue scorre incontrando meno resistenza. Diminuisce, quindi,

    la pressione sanguigna e c'è un migliore ritorno venoso del sangue al cuore (camminare previene il rischio

    d'infarti e arteriosclerosi).

    Camminare migliora anche l'apparato respiratorio perché i muscoli annessi alla cassa toracica si

    rinforzano e permettono un ampliamento dello spazio per i polmoni i quali possono espandersi carichi di

    ossigeno. Questo porta ad un rallentamento della frequenza respiratoria proprio perché la quantità di aria che

    si butta fuori dopo un rigonfiamento massimo del torace è maggiore. Ovviamente la respirazione durante la

    camminata trae giovamento anche dall'ambiente in cui avviene: contesto naturalistico con aria pura e non

    inquinata. Inoltre la presenza nell'aria di ioni negativi (quelli con più elettroni) che facilitano il passaggio

    dell'ossigeno nel sangue risulta maggiore in presenza di piogge, cascate e celidonie (erba sempreverde).

    L'attività del camminare è decisamente aerobica, non ci sono strappi violenti e le energie provengono

    prevalentemente dalla respirazione (combustione di glucidi e lipidi in presenza di ossigeno). Camminare

    favorisce l'attività dei polmoni ed il lento e regolare movimento della cassa toracica che a sua volta è un

    massaggio per tutti gli organi ivi contenuti, come pure per i polmoni stessi, il cuore, il fegato, i reni e lo

    stomaco.

    Camminare è anche una pratica salutare per i nostri piedi. Nel piede la struttura ossea occupa la

    parte superiore, sotto c'è la polpa, un'ampia massa riccamente vascolarizzata. Quando si cammina questa

    massa viene, alternativamente nei due piedi, compressa e rilassata. Il sangue venoso viene spinto in alto,

    quello arterioso aspirato in basso. I piedi in cammino sono quindi due potenti pompe che affiancano ed

    aiutano la pompa principale, il cuore.

    Secondo la riflessiologia, inoltre, alle varie zone sulla pianta del piede corrispondono gli organi del corpo

    (cuore, fegato, polmoni, ecc..) e quindi ogni passo è un massaggio tonificante e benefico per tutto il corpo.

    Il camminare apporta infine benefici anche al sistema nervoso procurando un rilassamento che giova

    a ristabilire l'equilibrio compromesso dai ritmi frenetici della vita quotidiana. Cambiare ambiente e soprattutto

    avvertire il passaggio delle stagioni nel corso dell'anno stimola i ritmi cerebrali e contribuisce ad un senso di

    benessere, di iniziativa e di motivazione.

    Infine Il moto è la migliore cura per la malinconia come sapeva Robert Burton (l'autore di The

    Anatomy of Melancholy). I cieli stessi girano attorno di continuo, il sole sorge e tramonta, stelle e pianeti

    mantengono costanti i loro moti, l'aria è in perpetuo agitata dai venti, le acque crescono e calano...per

    insegnarci che dovremmo essere sempre in movimento.

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  • 1 decennio fa

    ESATTO E FAVORISCE PURE LA DIGESTIONE DOPO IL PASTO A PATTO CHE SIA UNA PASSEGGIATA E NON UNA CORSA

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