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.......QUALCUNO RIESCE A TROVARMI LA RECENSIONE DEL LIBRO UN PONTE PER TERABITHIA? 10PNT AL MIGLIORE?

L'HO LETTO...MA NON è QUEL GENERE DI LIBRI CHE MI PIACE....10 PNT AL MIGLIORE...

4 risposte

Classificazione
  • ?
    Lv 7
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Jess Aarons è un ragazzo di dodici anni, abita in una casa in campagna con i genitori Jack e Nancy e le sue quattro sorelle, Ellie, Joyce, Brenda e May Belle. La loro famiglia è in una situazione economica precaria, così il padre per mantenere la famiglia deve lavorare in un negozio e coltiva gli ortaggi in una serra, ma nonostante tutto sembra che non riescano a guadagnare abbastanza. La madre cerca in qualsiasi modo di non far sembrare i figli dei poveri, arrivando addirittura al punto di buttare le vecchie scarpe di Jess e dargli quelle rosa di sua sorella. Jess così è trascurato dai genitori, troppo occupati con i loro problemi economici. A scuola è preso di mira dai bulli, Scott Hoager e Gary Fulcher continuano a spintonarlo e cercano di provocarlo, mentre Janice Avery, una ragazza della terza classe lo chiama zappaterra e fa scherzi di cattivo gusto; in più Jess nasconde un amore segreto verso la maestra di musica, Ms. Edmonds.

    La sua vita è cambiata il primo giorno di scuola, in cui arriva una nuova alunna, Leslie Burke, appena trasferita con i suoi genitori da un’altra scuola. Leslie decide di partecipare a una corsa e riesce a vincerla, battendo Jess. Cerca di avvicinarsi per diventare sua amica, ma Jess va via con sua sorella May Belle, arrabbiato perché aveva perso. Jess torna a casa con l’autobus, che quando stava per ripartire si riferma ancora e scende Leslie, che afferma di essere la sua nuova vicina di casa. Il pomeriggio seguente decidono di fare una lunga corsa e arrivano fino a un bosco, diviso da un torrente, in corrispondenza del quale è appesa a un ramo una corda, usata in precedenza da qualcuno per attraversare il torrente. Jess non si fida molto della corda, la reputa inaffidabile perché troppo vecchia, ma alla fine tutt’e due decidono di usarla e vanno a vedere cosa c’è dall’altra parte della riva. Arrivati dall’altra parte Leslie riesce a sbloccare la fantasia di Jess, che si era bloccata nella sua mente, dicendogli questa frase: “tieni la mente bene aperta”, in inglese “keep your mind wide open”. Jess ascolta e applica le sue parole e riesce a vedere quello che vedeva Leslie con la fantasia, decidono in seguito di battezzare la terra al di là della riva del torrente, con il nome di Terabithia. Così ogni pomeriggio tornati da scuola vanno a Terabithia e immaginano fantastiche avventure con la sola forza dell’immaginazione; riparano la casa sull’albero costruita da qualcuno in precedenza; Jess regala un cane a Leslie, reputato un cane che può cacciare i troll. Leslie presenta a Jess i suoi genitori, Bill e Judy, tutt’e due scrittori, che volevano che la figlia usasse la fantasia per crescere e non si distruggesse il cervello davanti alla televisione. Anche alcuni familiari di Jess conoscono Leslie, andata a casa sua perché doveva pulirsi dal ketchup spruzzato da Janice Avery, altrimenti se l’avesse vista sua madre, sarebbe andata dal preside e lei non voleva guai. A scuola Leslie aiuta Jess a proteggersi dai bulli e riescono a fare uno scherzo a Janice, gli danno un biglietto falsificato di Williard Hughes, un ragazzo di cui era innamorata. Nel biglietto scrivono: “cara Janice, tu sei la ragazza più bella e più straordinaria che io abbia mai conosciuto. Non so se te l’ho mai fatto capire, ma te lo devo proprio dire, io ti trovo fichissima, tu sei la più fica di tutte le ragazze della nostra scuola. Vorrei scoprire se questa mia attrazione è reciproca. Vediamoci al bus oggi dopo la scuola, torniamo a casa insieme e parliamo di NOI, con tutto il mio amore Williard”. Leslie cambia definitivamente in buona Janice, dopo che gli dà un consiglio su come comportarsi con le sue amiche che la prendono in giro: “Fai finta di non sapere di cosa chiacchierano i compagni e tra poco tempo se ne saranno tutti dimenticati".

    Tra Leslie e Jess nasce un barlume di amore, destinato però a non durare molto, infatti una mattina Ms. Edmonds chiama per telefono Jess, gli chiede se vuole venire con lei al museo, Jess chiede alla madre, che appena svegliata gli fa un cenno di consenso. Si divertono molto insieme, però quando torna a casa lo aspetta un tragedia, il padre gli comunica che Leslie è morta affogata nel torrente, la corda con cui ha cercato di attraversarlo è ceduta, probabilmente ha battuto la testa e non ce l’ha fatta. Jess non fa un solo pianto, continua a credere che è tutto falso, che è solo la sua fantasia e il giorno dopo sempre meno convinto che fosse tutto falso, va a porgere le condoglianze ai genitori di Leslie. Il padre gli dice una cosa che Jess non sapeva: “Ti voleva bene Jess, sai Leslie non ha mai avuto fortuna con le amicizie nell'altra scuola, speravamo che trasferendoci qui riuscisse…riuscis…se…e vedo che se non era per te…Jess sei il miglior amico che lei abbia avuto, voglio ringraziarti per questo…". Prima Jess incolpa Ms. Edmonds, ma si rende conto che la colpa della morte di Leslie non è sua, non l’ha fatto apposta ad allontanarlo da Leslie. Jess scopre il vero volto de

  • 1 decennio fa

    "Un ponte per Terabithia" è tratto dal romanzo per ragazzi che Katherine Paterson scrisse nel 1976 per aiutare il figlio a superare la morte di una sua cara amica. Il libro riscosse un grandissimo successo, specialmente negli Stati Uniti, diventando uno dei testi scolastici più utilizzati, questo perché riesce a parlare di amicizia e perdita in modo toccante ma fantasioso.

    Già da tempo c'era il progetto di tradurlo in pellicola e sulla scia del successo di film fantastici come "Le cronache di Narnia", la Disney e la Walden Media l'hanno realizzato.

    E' riduttivo, però, definire "Un ponte per Terabithia" solo un fantasy per ragazzi, le tematiche affrontate nella pellicola sono molteplici e tutte legate al mondo reale degli adolescenti, o meglio dei ragazzi tra gli 11 e i 12 anni, momento cruciale di passaggio dall'infanzia all'adolescenza.

    Protagonisti del film sono Jess e Leslie, compagni di scuola e vicini di casa, che si trovano esclusi sia dal proprio ambito familiare che da quello scolastico. Jess vive in una famiglia numerosa che fa fatica a tirare la fine del mese; è da tutti considerato uno sfigato e per questo schernito, la sua unica possibilità di emergere è attraverso la corsa, ma alla prima gara viene battuto proprio da Lesile, una nuova arrivata, allontanata da tutti perché troppo eccentrica, non ha neanche la televisione. Da questo isolamento nasce la loro amicizia e insieme creeranno un mondo fantastico dove rifugiarsi e trovare la forza per affrontare la realtà. Finché una tragedia modificherà profondamente le loro vite.

    Il regista Gabor Csupo descrive con sensibilità e intelligenza il rapporto che lega i due protagonisti, la loro amicizia e i loro problemi. Con pochi tocchi sapienti riesce a definire perfettamente le dinamiche familiari e scolastiche, senza appesantire la narrazione. Ma il suo merito più grande è stato riuscire ad integrare la parte fantasy al resto, senza snaturare la storia e senza che questa fagocitasse il resto della narrazione. Tutto si lega in modo organico ed armonioso, gli effetti speciali, in realtà piuttosto circoscritti, servono a spiegare meglio la realtà. Il potere dell'immaginazione aiuta a sconfiggere i veri mostri.

    La parte più tragica è trattata senza facili patetismi, né scappatoie sentimentali, ma non per questo risulta meno coinvolgente.

    Gli attori sono tutti molti bravi e in parte, riescono a creare una bellissima empatia col pubblico.

    Insomma un film bello e intelligente, che riesce a toccare il cuore e a commuovere.

  • talina
    Lv 4
    1 decennio fa

    Una recensione non è un riassunto, ma un'opinione argomentata su un libro che si è letto. Quindi, se tu il libro lo hai effettivamente letto e non ti è piaciuto, basterà che tu esprima un giudizio sul romanzo stesso, spiegando perchè non ti è piaciuto, quali sono gli aspetti che non ti hanno convinto, commentando anche lo stile di scrittura dell'autore ecc. ecc. Buon lavoro!

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