LEGGETE e datemi i vostri pareri e/o consigli, un giorno vorrei pubblicarlo ma non so se sono all'altezza?

(NON è AUTOBIOGRAFIA!!!!!!!!!!!!!!!!!!)

PROLOGO

Io sono perfetta, la mia vita è perfetta e la mia carriera da ballerina classica professionista sarà perfetta perchè io sono perfetta.

Tutto sembra già tracciato dal destino, tutto fila liscio, ma qualcosa comincia ad andare storto…

29 Febbraio venerdì mattina:

Mi alzo e molto assonnata mi dirigo verso la cucina dove mi preparo una bella tazza di latte e cacao che quasi, quasi verso per terra tanto sono rintronata. Visto che mi è impossibile mangiare con questa angoscia della scuola decido di affacciarmi alla finestra per distaccarmi un attimo dalla mia vita, il paesaggio che vi trovo non è che mi sia di grande aiuto, è ancora buio ma le strade sono già molto trafficate tutto, comprese le macchine, sono gelate e i lampioni sono ancora accesi. Sbuffo e cerco di non pensarci cercando una nota positiva in tutto questo, il mio cellulare vibra segnalandomi l’arrivo di un messaggio mi allontano da quel paesaggio deprimente lo afferro ma non riesco a leggere il nome sul display perché mi investono delle vertigine tanto forti da farmi cadere il cellulare dalle mani e non e tutto, il paesaggio davanti a me cambia come se avessi un’allucinazione, ma è tutto troppo veloce. Non sono più nella mia accogliente cucina, sono davanti alla scuola e con me c’è Federico che mi sta parlando, non sento cosa mi dice ma una forte sensazione di smarrimento e di rabbia melo fa capire, mi ha lasciato. Poi, in un attimo, tutto torna normale…

Mi riprendo, raccolgo il cellulare e leggo cosa c’è scritto:

Stamattina fuori da scuola, ti devo parlare. BACI il tuo Ragazzo

Rabbrividisco, “ ti devo parlare” significa in realtà “ ti devo lasciare” si sa che i ragazzi non riescono a essere così chiari. Ripenso a quello che mi è successo, una cosa tanto assurda e spaventosa che mi è più facile negarla, così mi convinco di aver “immaginato” quella scena dopo aver letto il messaggio. Come avevo previsto Federico mi ha lasciato.

13 marzo sabato pomeriggio.

Mi alzo al settimo cielo perché, bè perché è sabato. Faccio velocemente colazione e vado a fare una passeggiata in paese il paesaggio è bellissimo e la temperatura gradevole. Mi arrampico al sasso “vista-sul-paradiso”, non sono che due massi che se ti arrampichi sopra puoi vedere il mare infrangersi sulla costa. –Ogni volta mi sorprende tanta bellezza- mi metto ad urlare tanto non c’è anima viva, mi sento benissimo e questo rende ancora più acuta la sensazione di vertigine che mi investe. Questa volta non mi “teletrasporto” sono sempre lì ma il “mio” masso non c’è più, al suo posto c’è un enorme cartello che copre la visuale. Poi eccolo ancora qui, sono terrorizzata così salto giù senza pensare all’altezza di due metri procurandomi una storta alla caviglia e facendomi varie contusioni e graffi. Menomale che all’ultimo minuto mi sono ricordata di prendere il cellulare se no, meglio non pensarci. Tre giorni dopo anno tolto i due massi e adesso al loro posto c’è un cartello di benvenuto.

Tutto fila liscio per mesi, ormai è tutto passato o almeno così sembra…

LA MATTINA DEL BALLO

Riguardo l’orologio una quinta volta come per far scorrere la ore più in fretta, sono le 6.30 di domenica, non mi capita mai di svegliarmi così presto soprattutto se è domenica, ma questa sera sarà speciale perché c’è il ballo di fine anno e sono molto impaziente di andarci. Non riesco proprio ad addormentarmi e poi devo anche andare in bagno, aspetta un attimo! bagno, bagno… ma certo le pillole per dormire che usa mia madre! lei naturalmente non me le lascerà mai prendere, così non posso far altro che rubarle ma non è proprio un furto visto che questa è anche casa mia. Devo far attenzione a non sbattere o inciampare. Piano, piano scesi dal letto facendo tutti i movimenti a rallentatore ma come al solito la porta scricchiolò, la voce di mia sorella mi fece dare una capocciata alla porta.

<<C ciao>> dissi mezza rintronata. Mia sorella, Sara, è l’opposto di me:

Lei si è tinta i capelli di nero per confondersi nella folla, io hehe!!, non ci penso nemmeno. Lei è molto alta, io sono appena 1.57 m. Lei è altruista, gentile ed equilibrata, io sono… bella.

Lei è sempre pronta ad aiutare gli altri infatti a studiato giurisprudenza, questo sarà il suo primo giorno di lavoro così mi costringo ad esserle di supporto per dimostrarle che non sono così superficiale come crede.

<< Ciao Sara, come stai? Spero ti vada bene la giornata>>

<< Bene grazie. Senti… stasera ho una cena con degli amici per festeggiare e…>>la interrompo ancora prima che finisca

<< E chi mi accompagna al ballo! Non ci posso andare a piedi, avrò le vesciche ancora prima di arrivare!>> ormai la mia occasione di dimostrarmi carina e gentile è sfumata visto che le sto urlando contro.

<<Mi, mi dispiace, ma sai quanto è importante questa cena l’hanno organizzata apposta per festeggiare il lavoro che ho ottenuto e comunque ti può accompagnare la mamma o il papà.>>

<< Stai scherzando non mi

Aggiornamento:

Certo è solo l'inizio, poi andrò avanti.

Grazie per i consigli

Aggiornamento 2:

Il titolo è PREMONIZIONI

4 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    è carino x me lo puoi pubblicare,xò rivedilo,ci sn errori ortografici,cmq è bello,ma tu hai riportato sl 2 capitoli?o il libro è tt qua?nn credo sia tt qua,senno non fila affatto,devi continuare con il ballo.Buona fortuna,spero che lo pubblicherai,ma devi pensare a un titolo è MOLTO importante.Se lo pubblicherai sarò la prima a comprarlo.ciao

  • Anonimo
    1 decennio fa

    niente male..

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Si dai è Carino nonostante non sia finito... Un consiglio che ti do è di rileggerlo, ci sono alcuni errori, sopratutto per quanto riguarda la punteggiatura. UN BACIO, Buona fortuna.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    ci sono parecchi errori, riguardalo meglio...però nell'insieme è carino.

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