Il 4 maggio 2021 il sito di Yahoo Answers chiuderà definitivamente. Yahoo Answers è ora accessibile in modalità di sola lettura. Non verranno apportate modifiche ad altri siti o servizi di Yahoo o al tuo account Yahoo. Puoi trovare maggiori informazioni sulla chiusura di Yahoo Answers e su come scaricare i tuoi dati in questa pagina di aiuto.

Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 1 decennio fa

Raga mi aiutate?? ho bisogno il riassunto della novella "La piccola vedetta lombarda"..scrivetemi dei link xf?

2 risposte

Classificazione
  • ?
    Lv 4
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Nel 1859 durante la guerra per la liberazione della Lombardia, pochi giorni dopo la battaglia di Solferino e San Martino vinta dai Francesi e dagli Italiani contro gli Austriaci, in una bella mattina del mese di Giugno..

    un drappello di cavalleggeri piemontesi del Saluzzo andava di lento passo, per un sentiero solitario, verso il nemico, esplorando attentamente la campagna. Guidavano il drappello un Ufficiale e un sergente e tutti guardavano lontano, davanti a se, con occhio fisso, muti, preparati a veder ...

    da un momento all'altro biancheggiare fra gli alberi le divise degli avamposti nemici. Arrivarono cosi a una casetta rustica, circondata di frassini, davanti alla quale se ne stava..

    tutto solo un ragazzo d'una dozzina d'anni, che scortecciava un piccolo ramo con un coltello, per farsene un bastoncino; da una finestra della casa spenzolava una larga bandiera tricolore; dentro non c'era nessuno: i contadini, messa fuori la bandiera erano scappati, per paura degli Austriaci.

    Appena visti i cavalleggeri, il ragazzo buttò via il bastone e si levò il berretto. Era un bel ragazzo, dal viso ardito, dagli occhi grandi e celesti, coi capelli biondi e lunghi; era in maniche di camicia, e mostrava il petto nudo.

    Che fai qui ?- Gli domandò l'ufficiale fermando il cavallo.- Perché non sei fuggito con la tua famiglia ? -

    Io non ho famiglia - Rispose il ragazzo- Sono trovatello, lavoro un po' per tutti. Son rimasto qui per veder la guerra-

    Hai visto passare degli Austriaci ? -

    - No, da due giorni -

    L'ufficiale stette un poco pensando: poi saltò giù da cavallo, e lasciati i soldati li, entrò nella casa e salì sul tetto. La casa era bassa; dal tetto non si vedeva che un piccolo tratto di campagna.- Bisogna salir sugli alberi - disse l'ufficiale, e discese. Proprio davanti all'aia si drizzava un frassino altissimo e sottile, che dondolava la vetta nell'azzurro. L'ufficiale rimase un pò sopra pensiero, guardando ora l'albero ora i soldati; poi tutt'a un tratto domandò al ragazzo.

    - Hai buona vista tu, monello ?-

    - Io?- Rispose il ragazzo- Io vedo un passerotto lontano un miglio -Sapresti salire in cima a quell'albero?-

    In cima a quell'albero? io? in mezzo minuto ci salgo-

    - E sapresti dirmi quello che vedi di lassù, se c'è soldati austriaci da quella parte, nuvoli di polvere, fucili che luccicano, cavalli ?-

    - Sicuro che saprei -

    - Che cosa vuoi per farmi questo servizio?-

    - Che cosa voglio? - disse il ragazzo sorridendo - Niente. Bella cosa ! E poi...se fosse per i tedeschi, a nessun patto; ma per i nostri ! Io, sono lombardo - Un momento, che mi levi le scarpe-

    Si levò le scarpe, si strinse la cinghia dei calzoni, buttò nell'erba il berretto e abbracciò il tronco del frassino. Bene, Ma bada....- Esclamò l'ufficiale, facendo l'atto di trattenerlo, come preso da un timore improvviso. Il ragazzo si voltò a guardarlo, coi suoi begli occhi celesti. - Niente - Disse l'ufficiale - Vai su -

    In pochi istanti il ragazzo fu sulla cima dell'albero, avviticchiato al fusto, con le gambe fra le foglie, ma col busto scoperto, e il sole gli batteva sul capo biondo, che pareva d'oro. L'ufficiale lo vedeva appena, tanto era piccino lassù.

    - Guarda dritto e lontano - Gridò l'ufficiale. Il ragazzo per veder meglio staccò la mano destra dall'albero, e se la mise alla fronte.

    - Che cosa vedi? - Domandò l'ufficiale. Il ragazzo chinò il viso verso di lui, e facendosi portavoce della mano rispose. - Due cavalieri sulla strada bianca -

    - A che distanza di qui ? -

    - Mezzo miglio -

    - Muovono ? -

    - Son fermi -

    - Che altro vedi ? - Domandò l'ufficiale dopo un momento di silenzio.- Guarda a destra - Il ragazzo guardò a destra.

    Poi disse:- Vicino al cimitero, tra gli alberi, c'è qualcosa che luccica. Paiono baionette -

    - Vedi gente ? -

    - No, saran nascosti nel grano - In quel momento un fischio di palla acutissimo passò alto per l'aria e andò a morire lontano dietro la casa.

    - Scendi, ragazzo - urlò l'ufficiale.- T'han visto. Non voglio altro. Vieni giù -

    - Io non ho paura - Rispose il ragazzo.

    - Scendi...- Ripeté l'ufficiale -Che altro vedi a sinistra ?

    Il ragazzo sporse il capo a sinistra: in quel punto un altro fischio più acuto e più basso del primo tagliò l'aria; il ragazzo si riscosse tutto.

    -Accidenti - Esclamò - L'hanno proprio con me - La palla gli era passata poco lontana.- Scendi - Gridò l'ufficiale- Scendo subito - Rispose il ragazzo.

    - Ma l'albero mi ripara, non dubiti. A sinistra vuol sapere? -

    - A sinistra - Rispose l'ufficiale - Ma scendi -

    Un terzo fischio rabbioso passò in alto, e quasi a un punto si vide il ragazzo venir giù, trattenendosi per un tratto al fusto e ai rami, e poi precipitando a capo fitto e colle braccia aperte.

    - Maledizione ! - Gridò l'ufficiale accorrendo. Il ragazzo batté la schiena per terra e restò disteso con le braccia larghe,...

    supino; un rigagnolo di sangue gli sgorgava dal petto, a sinistra. Il sergente

Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.