Effetto della concentrazione sul potenziale di cella?

Dopo aver costruito una pila con due elettrodi Cu^(2+)/Cu immersi uno in 50 ml di soluzione a concentrazione 0.0880(5)M e l’altro in 50 ml di soluzione a concentrazione 0.88(5)mM (entrambe soluzioni di CuSO_4) abbiamo verificato sperimentalmente che l’elettrodo immerso nella soluzione a concentrazione maggiore risulta essere il catodo, mentre l’elettrodo immerso nella soluzione a concentrazione minore risulta essere l’anodo.

La f.e.m. misurata in tali condizioni aveva un valore pari a 39 mV. Aggiungendo quindi ammoniaca alla soluzione a minor concentrazione si è misurata nuovamente la f.e.m. che è risultata pari a 189 mV (valore a cui si è assestata dopo un picco di 200 mV).

Come può essere spiegato questo fenomeno?

2 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Caro Picaro, se guardi la risposta che ti ho dato a uno dei tuoi quesiti riguardo alla pila a concentrazione troverai la soluzione a questa domanda. Mettendo ammoniaca nello scomparto anodico sottrae ioni Cu2+, complessandoli, e il sistema per andare in equilibrio devo produrre ioni Cu2+. I valori dei potenziali in gioco li calcoli con l'equazione di Nernst E = E° -0,059/2Log1/[Cu2+] come vedi diminuendo la concentrazione degli ioni Cu2+ deve aumentare il valore di E, diventa più ossidabile. Questo valore inserito poi nella relazione che ti da la E della pila Epila = Ecatodo - Eanodo fa si che il potenziali aumenti.

    Di nuovo argomento difficile da seguire a da spiegare in poche parole, pensaci attentamente e vedrai che troverai la soluzione ai tuoi problemi. In caso di necessità puoi anche scrivermi.

    Un caro saluto, Ciccio

  • " fem assestata a 189 mV dopo un pico di 200 mV"

    Gli ioni nitrato ossidano Cu, quindi la fem non è mai quella che dovrebbe essere, diminuisce.

    :-)

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