Anonimo
Anonimo ha chiesto in Politica e governoPolitica e governo - Altro · 1 decennio fa

Quali sono le principali differenze di orientamento politico fra i sindacati degli agricoltori?

Quali posizioni differenti e quali comuni, e che diversi orientamenti politici, hanno COLDIRETTI, CONFAGRICOLTURA, CIA e COPAGRI?

Io sono un coltivatore biologico, e so ad esempio che Coldiretti e CIA hanno spesso avversato il biologico, ma gli altri? E sono orientati politicamente oppure sono indipendenti?

10 punti assicurati a chi risponde con più competenza e chiarezza

(scusate, so che la sezione non è esatta, ma purtroppo non c'è la sezione agricoltura)

Aggiornamento:

La notizia di CIA contro il biologico la lessi qui.

http://www.teatronaturale.it/articolo/110.html

Aggiornamento 2:

Il 15 settembre infatti il presidente regionale del Piemonte della CIA, tale Attilio Borroni, ha dichiarato che, a causa dell’invasione del biologico nelle mense scolastiche, vengono a essere discriminati i metodi di produzione tradizionali

2 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Come orientamento politico oggi la situazione è piuttosto confusa, sono passati i tempi in cui Confagricoltura e Coldiretti eleggevano un discreto gruppo di parlamentari della vecchia DC, oggi Confagricoltura è come Confidustria piuttosto sbandata politicamente. Per la CIA le cose sono più chiare essendo sempre stata una creatura della Lega delle Cooperative e sempre ha avuto come riferimento il PCI-PDS-DS il COPAGRI è una struttura abbastanza recente, nasce per inseguire un bel pacchetto di fondi europei e riunisce soggetti diversi, anche emanazioni di Enti pubblici, associazioni come le ACLI che dopo la guerra avevano avuto un ruolo nella formazione dei Sindacati Bianchi. Giuseppe Fanin di S. Giovanni in Persiceto fu il fondatore di ACLI TERRA e venne ammazzato a bastonate da due comunisti (rei confessi) incaricati della sua esecuzione dal segretario del PCI di San Giovanni.

    Direi che oggi tutte quante guardano a sinistra, con differenze poco percettibili, in quanto è lì che si fanno gli affari, si ottengono graziosamente i finanziamenti e si possono produrre eccedenze di "latte di carta" facendola franca.

    Per quanto riguarda l'agricoltura biologica smentisco subito che CIA abbia mai avversato il biologico, anzi lo ha sempre proposto e incoraggiato, trascinandosi in seguito a rimorchio amche la COLDIRETTI, ma con molta meno passione.

    Anzi non so da che cosa derivi la tua affermazione, evidentemente non sei emiliano-romagnolo altrimenti sapresti del Laboratorio di Pievesestina, pilota in Italia per la diffusione della lotta biologica ai parassiti, del Laboratorio di Crevalcore, in pratica gestito dai collaboratori del Prof. Giorgio Celli, etologo ed entomologo di Bologna in collaborazione con i produttori agricoli rossi. E sapresti delle numerosissime esperienze di singoli produttori, di cooperative agricole, e della creazione di laboratori di analisi nonchè di associazioni di produttori e marchi dedicati alle produzioni biologiche.

    Probabilmente la tua non conoscenza deriva da contatti con persone della CIA poco informate nella tua zona.

    Oggi comunque sono superati molti ostacoli essendosi convertite al biologico anche le più grosse aziende della Confcooperative che nel ventennio passato hanno seriamente ostacolato per loro interesse la nuova filosofia di coltivazione, protezione, conservazione e trasformazione del biologico.

    Conosco la storia del biologico dal suo inizio, sono stato fondatore e presidente di una cooperativa biologica e ho fondato una delle prime associazioni di produttori secondo le norme comunitarie, proprio in Via Aldo Moro a Bologna, presso la sede dell'Assessorato all'agricoltura.

    Se poi i tuoi dubbi sono rivolti verso quanto vi è di sincero e quanto invece passa sotto la denominazione di biologico allora siamo perfettamente d'accordo nel dire che non tutto quello che brilla è oro.

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Le stesse differenze che esistono nelle associazioni dei commercianti, cioè nessuna differenza i sindacati sono per definizione di sinistra.

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