cosa ne pensate si questo pezzo? risp in tanti!!?

CAPITOLO 1

La mattina mi alzai presto ero freddo, impietrito e sudato avevo appena fatto un sogno strano e i suoi occhi erano così…

No non volevo continuare nn volevo più pensarci sarebbe stato troppo strano.

Scesi per le scale e andai in bagno mi guardai allo specchio e pensai eccomi qui; con i capelli lunghi e arruffati, gli occhi verdi e assonnati e la faccia stanca e impaurita, la stessa faccia con cui mi svegliavo tutte le mattine da due settimane senza capire il perché…

Non avevo tempo di fare colazione dovevo sbrigarmi attraversai il salotto dalla cucina si sentiva lo sfrigolare della pastella delle frittelle nell’olio della padella, “no” pensai , non c’era tempo dovevo fare in fretta, entrai in cucina agguantai una mela e vidi la mamma ,sempre perfetta con la sua vestaglia rosa a fiori che armeggiava con i fornelli, la salutai e in tutta fretta usci mormorando un frettoloso -vado!-. senza neanche darle il tempo di chiedermi se avevo voglia delle frittelle. la fermata della metropolitana non era lontana da casa mia quindi decisi di avviarmi a piedi ,anche se il freddo mi congelava della testa ai piedi, un sole tiepido faceva capolino tra gli alti palazzi a più piani riccamente decorati di Londra, non ci misi molto ad arrivare e come sempre davanti alla fermata mi aspettava il mio grande amico Michael, che mi salutò con una pacca sulla spalla apostrofandomi:

-Davide! In ritardo come al solito, eh!- Scossi la testa con fare divertito. Ogni mattina mi rivolgeva la stessa frase, e sospetto che se anche lo avessi incontrato alle sei di mattina, mi avrebbe rimproverato. La verità era che aveva fretta di incontrare la sua fidanzata Clariss. Stanno insieme da almeno due anni, e credo sia l'unico motivo della sua esistenza.

In pochi passi arrivammo alla fermata della metro come sempre molto affollata in tutto quel via vai di persone, Michael intercettò subito Clariss, che lo raggiunse sorridendo. Roteai gli occhi, e il mio sguardo cadde su una ragazza che stava leggendo, seduta su un muretto. L'avevo notata altre volte: i suoi capelli castani, liscissimi erano fermati da un fiocco, per tenerli lontani dagli occhi verdi. Indossava una giacca nera, delle calze nere e un kilt a balze. Si chiamava Charlotte ed era la migliore amica di Clariss, che le fece un cenno per invitarla a chiaccherare con noi. Per un attimo mi sembrò di scorgere gli occhi di Charlotte diventare bianchi ghiaccio , mentre incrociavano il mio sguardo. Dopodichè fece capire che no, preferiva rimanere a leggere. Una volta eravamo usciti in quattro con Charlotte, Clariss e Michael. Però quella strana ragazza non mi aveva rivolto la parola. Clariss mi aveva detto che non ero il suo tipo, e io posso capirlo. Non sono molto bello, anche se alcune ragazze nella nostra scuola (che io ignoro) mi considerano un dio.

La metro si ferma davanti a noi con lo stridente rumore dei freni sulle rotaie ,aperte le porte entriamo e andiamo a sederci nei primi posti vuoti che fortunatamente i fiumi di gente che si riversava dentro non aveva occupato, con la coda dell'occhio noto Charlotte e Clariss sedersi vicine qualche posto più in là. la metro parte a gran velocità nelle galleria facendo stridere le rotaie al suo passaggio e provocando un rumore assordante che faceva quasi male alle orecchie fortunatamente per arrivare a scuola mancavano solo due o tre fermate equivalenti a 5/10 minuti di viaggio nel frattempo Michael mi parlava preoccupato del compito di chimica alla prima ora probabilmente non si rendeva conto che non lo stavo ascoltando perché non smetteva di parlare e rivolgermi domande a cui rispondeva da solo io intanto mi ero perso nella conversazione che Charlotte stava avendo con Clariss non che capissi cosa si dicevano non riuscivo a sentirle ma mi piaceva osservare i piccoli gesti che faceva Charlott ridere spostarsi una ciocca di cappelli era così disinvolta ma una cosa strana mi fece riavere Charlotte aveva fatto una domanda a Clariss e lei aveva risposto con cenno di assenso lei si era girata verso di me e mi aveva sorriso a quel punto mi sentitti come se un il pavimento a terra si fosse sgretolato e io stessi galleggiando nell’ascurità ma c’era qualcosa di strano nel suo sorriso cosa era cambiato? fatto sta che Charlott si alzò e venne verso di me non avevo mai notato quanto fosse aggraziata arrivatami davanti si sporse verso di me arrivandomi a pochi cm dal viso e mi mise il suo libro tra le mani mi sorrise di nuovo e tornò a sadersi vicino a Clariss…(continua)

1 risposta

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Punteggiatura/ Grammatica zero... e volete fare gli scrittori... mah

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