Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 1 decennio fa

Chi mi può fare la relazione del libro IO SAFIYA di RAFFAELE MASTO?

non deve essere ne troppo lunga ne troppo corta su internet sono brevi e scontate 10 PUNTI AL MIGLIOREEEEEEEEEEEEEEEEE E AL PIU VELOCE MI SERVE PER DOMANI BACIIII

1 risposta

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Ricordo di aver seguito qualche anno fa', in Tv, la vicenda di Safiya Hussaini.

    I giornali, Amnesty International, i media in genere, tutti si mobilitarono a favore di questa donna e della salvezza della sua vita.

    Già perché Safiya era stata condannata a morte, alla lapidazione per l'esattezza, per aver commesso l'orribile crimine di aver generato un figlio fuori dal matrimonio.

    Non che Safiya non avesse un marito, anzi ne ha avuti parecchi (tutti rigorosamente scelti dal padre!) ma è stata ripudiata più volte.....e dunque suo malgrado si è ritrovata sola, ai margini di una società che non riconosce alcun valore ne diritto ad un essere donna.

    Sono contenta di avere avuto modo di leggere questo libro, un'intervista di Raffaele Masto, grazie alla quale Safiya si racconta.

    Fino a ieri di Safiya , della sua vicenda sapevo solo quel poco che era arrivato, nel nostro mondo, attraverso il clamore suscitato dal processo del Tribunale mussulmano. Ora, grazie appunto a R. Masto, il giornalista italiano che ha raccolto pazientemente la sua storia, di lei sappiamo molto di più.

    Nata e cresciuta a Tungar Tudu, un villaggio della Nigeria del Nord al bordo della savana, Safiya è stata data in matrimonio per la prima volta a tredici anni a un uomo scelto per lei da un padre "saggio e affettuoso", che per ore e ore recitava, assorto, il Corano.

    Ripudiata dal marito dopo avergli dato quattro figli (due moriranno per una banale varicella nel villaggio in cui non esistono medici ma solo guaritori) verrà successivamente data in matrimonio ad altri uomini, sempre scelti per lei dal padre saggio e affettuoso.

    Racconta Safiya di essere stata felice di aver trovato, a volte, nella casa di un marito una o due altre mogli, con le quali poter dividere qualche chiacchiera e i lavori di casa.

    Rimasta sola dopo l'ultimo ripudio, sarà lei, per l'unica volta nella vita, a scegliere un uomo. E sarà la sua rovina.

    Yukutu, questo il nome del marito, dal quale ha avuto l'ultima figlia rifiuta di sposarla, e Safiya, colpevole di aver generato fuori dal matrimonio sarà portata in Tribunale.

    Condannata in prima istanza alla lapidazione, sarà giovane avvocato a immaginare una duplice via d'uscita, da una parte sollecitando un giornalista della Bbc a occuparsi del caso, perché esplodesse anche sulla stampa internazionale, dall'altro scoprendo tra le pagine del Corano una Sura, dove il profeta Maometto dice "che il seme maschile può dormire nell'utero femminile anche per tre anni per poi risvegliarsi, incontrare l'ovulo femminile e quindi concepire un bambino".

    Incredibile! Che potenza!... scusate non sono riuscita trattenere il mio sarcasmo…ma è davvero difficile!

    Riprendo con la descrizione obiettiva dei fatti….

    E così, l'avvocato spiegherà di fronte al severo Tribunale Islamico, affollato di pubblico e di giornalisti, che la bambina Adama potrebbe non essere figlia della colpa ma dell'ultimo, legittimo marito di Safiya con il quale la donna non aveva più avuto rapporti da ben tre anni, dal momento cioè del ripudio.

    Non sappiamo quale delle due ragioni siano state più convincenti, se la pressione della pubblica opinione mondiale o la illustrazione di quei versetti della Sura. Fatto sta che Safiya verrà assolta.

    Il caso di Safiya non è certamente l'unico, altre donne sono state e sono condannate a morte per "colpe" simili. Non solo per aver avuto figli fuori dal matrimonio ma addirittura per essere state stuprate. Non è assurdo? Si passa da vittime a colpevoli!

    Questa donna è diventata, comunque, il simbolo della condizione della donna nei paesi dove viene applicata rigidamente la Sharia (la legge islamica); la sua storia è anche la dimostrazione concreta di come può influire positivamente l'opinione pubblica nelle vicende politiche e giudiziali.

    L'unione fa davvero la forza?....

    Fatto stà che ora Safiya vive ancora nel suo villaggio di appena 300 anime, ha acquistato più coscienza di sé stessa ed è diventata un punto di riferimento per le altre donne del villaggio. Il suo obiettivo, da quello che afferma, è mettere a disposizione la propria esperienza per far nascere un'associazione a servizio delle donne.

    Si è risposata. Naturalmente come sempre non è stata lei a scegliersi il marito. Questa volta è stato il marito a scegliere lei o meglio….quest'uomo ha offerto una capra al padre di Safiya che naturalmente ha accettato e gli ha concesso la figlia in moglie.

    Cosa non farebbe un buon padre per una capr..….per una figlia?!

    Ma se può consolare, Raffaele Masto afferma che per Safiya molto è cambiato. Ora, infatti, è il marito a rassettare la casa mentre lei riceve le visite di chi le chiede consiglio o di chi vuole intervistarla.

    La celebrità ha i suoi vantaggi!

    Nonostante il lieto fine di safiya, il quadro della situazione dei diritti delle donne e degli uomini in Nigeria, come anche altrove, non è affatto tranquillizzante.

    Pena di morte, punizioni crudeli, inumani e degradanti come amputazioni delle mani per furto

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