Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 1 decennio fa

omosessualità ai giorni d'oggi?

10 pt grazie

2 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Migliore risposta

    Allontaniamo tutto quello che è diverso da noi,

    tutto quello che ci fa Paura.

    Tutto quello che noi non Conosciamo.

    Allontaniamo gente per la loro diversità

    Perché abbiamo paura di un loro contagio.

    I Gay,

    persone come noi, esseri umani come noi.

    Quanta discriminazione contro i gay, per motivi inutili e banali di cui non si ha nemmeno risposta, o almeno non consciamente.

    Più di tutti è la razza maschile che tende ad assumere atteggiamenti aggressivi e di repulsione contro loro.

    Dalle risposte comuni, i gay fanno schifo, sono persone senza senso, se siamo nati maschi o femmine perchè i gay?sono perversi, e tante altre motivazioni peggiori di queste.

    Il comico comunque sta nel fatto che noi maschi accettiamo comunque le lesbiche, c’è chi vorrebbe una moglie lesbica, chi un rapporto sessuale perché più eccitante, chi le vorrebbe come amiche.

    Le donne nate sbagliate ma accettate e i gay con gusti femminili ma respinti.

    Non si riesce mai ad avere un punto di pensiero fermo, deciso e nel momento in cui si chiede come e il perché non sempre si sa dare una risposta ben accetta o logica.

    Quanto hanno dovuto subire i gay: derisi, allontanati, malmenati, perseguitati, nascosti. La cosa più brutta che una persona possa fare e nascondersi; è come firmare una negazione di se stesso, non si vive ma solo paura di vivere. Disperati e tristi chiusi dalle nostre parole.

    Un uomo nascosto per un altro uomo. Siamo una specie, il Genere Umano, ma molto diviso.

    Una motivazione diretta sarebbe che i maschi hanno paura di un Contagio della razza gay.

    Si ha paura che frequentandoli incominciamo ad assimilare il loro pensiero , i loro gusti.

    Cosa a dir poca sciocca ed eppure è così.

    Un esempio che faccio( sciocco in verità ) è quello di prendere due persone, una a cui piace la cioccolata e l’altra che ha un rigetto per essa.

    Frequentandosi, la persona a cui non piace il cioccolato, non verrà contagiato. Rimarrà nella sua idea che il cioccolato fa “schifo”.

    Delle lesbiche giustamente non si ha questo stesso problema di influenza.

    Giacche a me piacciono le donne un contagio ulteriore non potrà che farmi bene!

    Alla fine quindi ricadiamo sempre nel solito problema.

    È la paura del giudizio altrui che ci condiziona incredibilmente.

    Di essere giudicati o guardati in una forma diversa in cui non ci rispecchiamo.

    Sempre li a tendere verso la perfezione, il giusto, di essere impeccabili.

    Ma quale persona può dire di essere superiore all’altra?

    Chi dice che una cosa è buona o no!?

    Uccidere è sbagliato, questo almeno secondo un giudizio generale, ma un assassino crede che questo sia una cosa giusta.

    E cosa ci differenzia allora dagli assassini?

    Cosa ci dice che noi non stiamo uccidendo la razza gay per un nostro fermo mentale, un nostro capriccio, un nostro cattivo modo di giudicare la diversità?

    Un’altra domanda molto frequente: Gay si nasce o si diventa?

    La maggio parte vota per il <si diventa>.

    Questa risposta può essere enunciata liberamente dalla maggioranza che pensa che il gay sia un contagio quasi paragonandolo ad una malattia, un virus.

    E quindi frequentando ragazze fin da piccolo o avere un amico gay = ti Trasformerai in un gay.

    Ma come può un ragazzo, crescere in un ambiente scolastico, frequentando ragazzi etero, vivere in una famiglia normale e scoprire poi di essere omosessuale decidendo di tenersi questo “tremendo segreto” per se?

    Da dove avrebbe preso tale “malattia”?

    Forse germi che volano per l’aria hanno colpito proprio lui? O si è trovato a bere nello stesso bicchiere di un suo compagno e c’è stato un miscuglio di geni??

    (haha)

    Un ragazzo scopre la sessualità in genere appena nato, come spiega il nostro amico Freud, ma scoprire le proprie preferenze sessuali avviene intorno ai 10, 11 anni circa.

    È li che il\la giovane scopre da chi è attratto, senza essere influenzati e senza nulla.

    Se si trattasse solo di influenza come può un ragazzo\ragazza cercare di non cambiarsi vedendo questa propria diversità?

    E quindi, perché non attuare il processo inverso di tale influenza?

    Ci sono bambini dalle cui parole si esprime forte disprezzo per i gay, proprio loro che sono portatori di purezza e semplicità.

    Ci stiamo educando a disprezzare.

    L’uomo che nega l’uomo.

    La forza dell’ignoranza che regna consapevole su noi.

    Riguardo l’affidamento dei bambini, qui non si discute.

    I gay, lesbiche non sono in grado di prendersi cura di un bambino come dovrebbero.

    La cosa è diversa da affermare < essere buoni genitori>

    Il bambino ha bisogno e necessita fin dalla nascita la presenza due figure, due razze, due modelli di vita, due modi di vedere il corpo: uno maschile e l’altro femminile.

    Altrimenti allora si che si potrebbe parlare di influenza.

    Sapere chi siamo è tutto, sapere cosa ci fa paura è importante.

    Non sapere cosa facciamo, come e perché è morire e far morire.

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    devi sviluppare le tue considerazioni sull'omosessualità portando esempi ed esprimendo un parere personale per ognuno motivandolo.Naturalmente io non ti scriverò mai cosa penso poichè potresti ricopiarlo nel tema che devi svolgere Da SOLO.Non è affatto difficilie,se vuoi un suggerimento pensa alla famiglia : ce li vedresti due genitori maschi? se sei d'accordo o no,specifica comunque il perkè.

    hai bisogno solo di olio di gomito e di tanta buona volontà, solo così il tuo voto sarà meritato.

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