Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scienze socialiScienze sociali - Altro · 1 decennio fa

COME POSSIAMO DEPROGRAMMARE LA NOSTRA MENTE DAI PENSIERI NEGATIVI PER AVERE VERAMENTE?

pensieri positivi ?

Quando un pensiero negativo arriva e ci turba....cantiamo......proviamo a ridete da soli....

lasciamo entrare in noi la gioia....e la voglia d'amare....

Gli umani di questo mondo e di questa epoca non sanno più ridere....

non sanno più cantare.....

Aprono solo la finestra sulle tristezze esterne.......

Cantiamo...... cantiamo interiormente....

o perche' no....cantiamo esteriormente......

Quando parliamo a noi stessi.....

quando ci facciamo discorsi a vanvera....

cerchiamo di parlarci bene....

di non rinvangare tutti i nostri problemi....

di non vedere tutto nero......

Certo, il nostro mondo soffre....

ma se proiettassimo... Amore....Luce....Gioia.....

se una moltitudine di figli di questo mondo proiettasse Gioia....

sarebbe di nuovo luminoso e chiaro.....

Dedicato a Serena.. che oggi e' un po' pessimista.. e a tutti quelli che si sentono come lei.... proviamo tutti insieme a spezzare le catene della negativita'.... che ci vogliono inchiodati al suolo senza Gioia.... Stringiamoci in un folle e meraviglioso abbraccio... proviamo a farlo con tutto il nostro cuore.... perche' non dobbiamo mai dimenticarci.. che dietro a questo monitor.. non c'è solo un mouse... ma il cuore di una Vita che pulsa... impariamo ad ascoltarci fino in fondo...e ad ascoltare.... INSIEME con rinnovato amore da ricevere e da donare....

Vi abbraccio con tutta la mia tenerezza

Alba

Aggiornamento:

@ effeeffe

Ti abbraccio con infinita dolcezza... qui sul mio cuore....

12 risposte

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  • Risposta preferita

    La mia non è una risposta alla tua domanda ma un dirti "grazie" di esistere Alba!!! Le tue parole sono sempre uniche e mi arrecano serenità, quella serenità che da tanto manca.... Ti abbraccio, forte effe

  • Anonimo
    1 decennio fa

    A volte abbiamo dei pensieri molto ricorrenti ed è difficile riuscire ad allontanarli; è come se si fosse innescato uà processo contìnuo dal quale non riusciamo a staccarci. E' molto difficile staccarsi dalle vecchie abitudini, poiché si tende ad aggrapparsi a vecchie certezze e si ha paura di un cambiamento. Spesso si tratta di pensieri "negativi", di autocommiserazione, di paura, di rancore, di disistima verso se stessi. I messaggi che riceviamo dai mass-media spesso sono anch'essi di paura, di aggressività, di superficialità.

    Entrambi si autoalimentano, interscambiandosi.

    La mente funziona per immagini, e così le immagini che essa riceve agiscono sui pensieri. I bambini ricevono l'educazione propria dei genitori, i quali a loro volta sono stati educati dai propri genitori. In questa educazione è presente qualcosa di tramandato da secoli, abitudini, condizionamenti, paure.

    Parte dei comportamenti sono acquisiti dall'educazione, dall'istruzione ricevuta, parte dai condizionamenti sociali. Scrollarsi di dosso un bagaglio culturale così "pesante" è difficile. Intanto occorre la conoscenza e la consapevolezza di ciò che realmente siamo, di come agiamo, come e cosa pensiamo. Poi occorre capire se vogliamo essere prigionieri di pensieri ricorrenti che ci causano sofferenza o disagio e non ci permettono di evolverci.

    A questo punto cito un passo di Osho: "I pensieri non ti appartengono: vengono come visitatori, come ospiti, non sono i padroni di casa. Ricevili, accoglili, ma non identificarti con loro: altrimenti diventano i padroni. Il nostro futuro dipende da ciò che siamo e pensiamo oggi. Combattere i pensieri porta a rafforzarli, però possiamo provare ad osservarli, a conoscerli; la conoscenza limita la paura. In un secondo tempo possiamo provare a cambiare il modo di utilizzare pensieri e parole, creando immagini mentali nuove. Di solito, si tende a dare molto più risalto ai pensieri negativi, ma possiamo provare a cambiarli. Si possono creare immagini mentali nuove, attraverso la

    visualizzazione, utilizzando affermazioni positive e sorattutto AMORE.

    Fonte/i: Wikipedia
  • Anonimo
    1 decennio fa

    io sinceramente credo che nn si possa vivere tutto il tempo di allegria/gioia o quantomeno la tristezza serve a controbilanciare l'allegria....un passaggio da uno all'altro permettono all'essere umano di arricchirsi e quantomeno anche il dolore serve a renderci più robusti più forti....io francamente nn direi che l'uomo abbia bisogno solo di ridere o di piangere...ma di trovare un suo equilibrio tra gioia e tristezza.....tra amore e individualismo...tra interno ed esterno....magari lo dico adesso che sono sereno e felice....ma nn vedo negativa la tristezza o positiva la gioia....le vedo solo come parte di un percorso verso noi stessi e verso gli altri....la gioia e la tristezza se interiorizzate ci arricchiscono in egual misura....sono in egual misura parti del nostro essere..io almeno le vedo come tutte e due fondersi ed in fondo costruire il nostro periodo di crescita e maturità....

    ciao!!!

  • Gabri
    Lv 5
    1 decennio fa

    bella domanda, come fare per scacciare le nostre ansie, la nostra tristezza interiore? anche cantando certo! basta che ci siano rimaste parole dentro con le quali colorarci la vita, purtroppo alcune persone sono talmente provate da delusioni, che si sentono annientate in tutto, non hanno neanche voglia di ascoltare radio, tanto meno amici.

    Ci si trova in uno stato di trans, spogliati da tutto, allora facciamoci forza come dici tu, cerchiamo quel granello di positivo che ci è rimasto, scacciamo fantasmi che ci incatenano, con loro non andremo mai da nessuna parte, ci siamo già stati all'inferno, perchè rimanerci? Ok cantiamo amore e pace, confidando in sempre nuove esperienze, se non proprio 100% positive, ma di ricrescita.

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  • 1 decennio fa

    Quando si tratta di pensieri, possiamo utilizzare la nostra mente (che li ha generati) per "snegativizzarli" all'istante, se vogliamo.

    Basta semplicemente cambiare il proprio punto di vista.

    Diverso è quando si tratta di emozioni negative (o meglio spiacevoli).

    Lì sì sono convinto che si possano sgonfiare, o almeno trasformare, assumendo un atteggiamento più leggere... ridere, scherzare, cantare... ma prima dobbiamo riuscire ad osservarci "da fuori" mentre proviamo queste emozioni.

    E' proprio questa la parte difficile: l'autosservazione di sè.

    Però se ci riusciamo, nasce automaticamente un distacco dall'emozione che stiamo provando, che le toglie energia e ci permette di disidentificarci da ess.

    Ciao Alba

  • Serena
    Lv 7
    1 decennio fa

    Grazie Alba, oggi ne ho proprio bisogno, mi attende una prova spiacevole.

    Ed io odio attendere...

    Un abbraccio affettuoso

    Serena

    ----

    Alba, cara amica, le tue parole mi hanno ricordato un tempo lontano...facevo yoga e la nostra insegnante a volte ci faceva stringere in un abbraccio fraterno per unirci all'universo, alla corrente infinita dei pensieri umani, all'energia ed all'amore che lei pensava collegassero tutti gli uomini...Avevo quasi dimenticato...Grazie

  • 1 decennio fa

    Giusto, concordo su tutta linea :-)

    Pulendo la nostra mente dai pensieri negativi possiamo accedere alla luce che è in noi!

    Salute

  • 1 decennio fa

    Non esiste un metodo universale per farlo. CIASCUNO DI NOI HA IL SUO MODO, PERSONALISSIMO DI USCIRNE. io lo faccio creando: poesie, canzoni da musicare, quadri, barzellette. La mia cura è creare, passeggiare, cercare gli ottimi asparagi selvatici di cui la Sardegna è ricca, e concerti blues o serate teatrali o la mostra di qualche collega. Insomma, creando e condividendo si scioglie in me la tensione. E il pezzo maiuscolo (gridato) è un principio di vita, che nessuno deve ignorare. Condividiamo le emozioni e risolviamo con la solidarietà i dolori di chi cerca il nostro aiuto ed eventualmente risolviamoli se ne siamo competenti. Dietro ogni monitor e avatar si nasconde una persona. La vita contemporanea è caotica, violenta, bugiarda, ma almeno fra noi, dobbiamo sentirci famiglia. Ciao.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Cominciamo a pensare alle persone che ci vogliono bene e alle quali noi vogliamo bene. Cerchiamo di incontrarle e parlare con loro di cose piacevoli e di pensieri futuri pieni di buoni progetti. Mandare gli auguri ai veri amici, che si trovano sia in answer come quelli che abbiamo avuto fino da ragazzi alla scuola e ricordare gli scherzi che facevamo, le risate che abbiamo fatto. Progettiamo il futuro dei

    nostri figli, che possano essere felici più di quello che lo siamo stati noi. Riempire cioé il nostro cuore di amore.

  • 1 decennio fa

    Mica facile!

    Anzi! Piuttosto difficile!!

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