Anonimo
Anonimo ha chiesto in Politica e governoPolitica e governo - Altro · 10 anni fa

Che senso ha fare piani per centrali nucleari se sono facilemte sostituibili da centrali eoliche?

Da una notizia di oggi ADNKronos sembra che nel 2009 in italia sono stati installati 1114 MW eolici. Dal nuovo piano nucleare italiano risulta che si dovrebbe partire, forse, nel 2020, con 4 centrali nucleari di potenza installata totale di circa 4000MW, cioè una taglia media di 1000 mw a centrale. Se in un anno abbiamo installato parchi eolici equivalenti ad una centrale nucleare, ma che bisogno c'è di avventurarsi in un'impresa difficile, costosa e che soprattutto nascerà già vecchia, se nascerà, quando con QUATTRO anni potremmo sostituirle, anzi, anticiparle con pulitissimi e poco costosi parchi eolici? e magari destinare gli ingenti investimenti necessari all'installazione delle centrali nucleari su investimenti per il nuicelare futuro e più pulito, come le Centrali di 4a generazione, le centrali a torio ipotizzate da rubbia, finanche alla fusione fredda, che, nonostante sia boicottata da tutti, sembra comunque funzionare davvero?

Aggiornamento:

silvia, se le stanno mettendo si vede che è adatto, non ti pare?. Vorrei vedere comunque SE mettessero una centrale nel tuo giardino, secondo i tuoi desideri, e magari te la facessero pure pagare (perchè le centrali nucleari te le faranno comunque pagare in un modo o nell'altro)

Aggiornamento 2:

@andrea B: i danesi hanno raggiunto l'autosufficienza elettrica con i parchi eolici offshore. e non vedo perchè noi non potremmo imitarli, visto che abbiamo 9000 km di coste.

Aggiornamento 3:

@missing 2: infatti le future centrali saranno quelle fantomatiche di EPR, una tecnologìa francese, che certo NON verranno a regalartela, nè a regalarla all'ansaldo. di fatto gli unici a guadagnarci da questo strampalato progetto semmai che riusciranno a costruirle, come dimostra l'esempio finlandese

Aggiornamento 4:

saranno i francesi

Aggiornamento 5:

@ilovevcontea: ma perchè le centrali nucleari le vorranno? e le scorie? ce le mangeremo? si parla di militarizzazione dei siti. se si deve agire d'autorità allora meglio con le pale eoliche, almeno non faranno venire il cancro a nessuno

7 risposte

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    L'Italia è uno dei paesi al mondo con più alto potenziale rinnovabile, il resto è chiacchera. La potenzialità dell'energia solare, dell'energia eololica e dell'energia da biomassa è più che sufficiente a coprire e superare largamente l'apporto di energia che porterebbero le 4 centrali nucleari. In più, ci sarebbe il vantaggio di non avere scorie e relativo costo di smaltimento, di non avere pericoli di 'fughe' per i territori adiacenti e quella piccola parte di energia ci darebbe una indipendenza effettiva, cosa che le centrali nucleari non danno visto che funzionano grazia all'uranio di cui noi non disponiamo e che dunque dobbiamo comprare. Se non sbaglio, la percentuale di energia apportata dalle quattro centrali sul totale sarebbe di circa il 6-7% . Il rinnovabile, senza alcun problema, può arrivare al 20% (che tra l'altro è ciò che richiede l'UE tramite il piano 20-20-20). Che nessuno venga dunque a pontificare su quanto sia bello che il governo oggi finalmente ci riporti il nucleare e sulla presunta impossibilità di utilizzo dell'eolico e del fotovoltaico, perchè la realtà è che questa sarà una scelta dannosa e di scuse valide per giustificarla non ce ne sono. Ricordo, che ci sono paesi che sul fotovoltaico e sull'eolico hanno investito moltissimo. Ad esempio in Spagna, l'eolico attualmente copre più del 27% del fabbisogno nazionale. In Germania il fotovoltaico ha un ruolo di primaria importanza. L'Italia dovrebbe essere da meno?

    Guarda: se le casse dello stato fossero piene e avessimo a disposizione un luogo adatto per contenere le scorie, sarei d'accordo con un piano nazionale che riporti il nucleare più moderno ma che allo stesso tempo inizi a potenziare come si deve le energie rinnovabili. Purtroppo però, le casse sono vuote e il luogo per le scorie non c'è. Dunque, tra due opzioni, sarebbe sensato adottare quella più vantaggiosa, ovvero il rinnovabile. Ma a quanto pare non si usa più così...

  • ?
    Lv 4
    10 anni fa

    Veramente, in risposta all'altro utente, l'Italia è proprio il posto giusto per le centrali eoliche, specialmente nelle isole, dove c'è sempre vento. Anche se in realtà l'Italia è il posto giusto per impianti solari e fotovoltaici. Infatti negli ultimi anni si è avuto (anche se non lo dice nessuno) il boom di impianti fotovoltaici in Italia, con crescita enorme. Con 338 megawatt l'Italia nel 2008 ha sfiorato il terzo posto nel mondo per il solare, e il 2009 è andato anche meglio. Le piccole aziende fanno faville, ma il governo non se ne accorge (o non vuole ?).

    Per il 2010 sono previsti 3000 megawatt, tanto che per il 2012 si prevede addirittura che potremo diventare esportatori del fotovoltaico.

    Dei 140.000 posti previsti nel settore energetico oltre il 50% saranno nel settore solare e fotovoltaico, a dimostrazione del futuro ormai certo e consolidato per questo tipo di industria.

    Di seguito si aspetta l'allegerimento del peso della burocrazia sul settore solare termico, pronto ad esplodere anch'esso. Ma ovviamente occorre una attenzione anche da parte del governo, incentivi, investimenti, perchè questi settori diventino trainanti dal punto di vista economico per il paese.

    Finora tale attenzione è mancata!!!!

    Quello che interessa al governo è dare incentivi (CIP 6 si chiamano, cercate!!!) alle solite aziende.

    In teoria il CIP 6 dovrebbe andare solo ad impianti per le energie rinnovabili (come da istruzioni comunitarie), ma in Italia, si sa, siamo "creativi", quindi è stato aggiunto "rinnovabili ed assimilate". Così gli incentivi per l'energia pulita va a centrali a carbone, petrolio (Moratti) e anche alle prossime nucleri, se ma i si faranno.

    L'interesse per il nucleare è ridicolo. Siamo l'unico paese (tranne alcuni del terzo mondo) che si occupa di nucleare. Nel 2006 la Germania è uscita dal nucleare, stabilendo che le centrali esaurite non saranno rimpiazzate con centrali nucleare. Il motivo è uno studio sugli effetti delle centrali nucleari sui cittadini che vivono nelle immediate vicinanze.

    L'Inghilterra cerca di disfarsi delle centrali nucleari da anni. La Thatcher cercò di venderle, ma nessuno volle comprarle, poi cercò di regalarle (nel 2002), ma nessun privato volle accollarsi i costi di gestione. Ciò la dice lunga sulla economicità delle centrali. Anche il fatto che negli USA mai nessun privato abbia chiesto l'autorizzazione a costruire una centrale nucleare è indice della assoluta antieconomicità di queste centrali, che hanno senso solo finchè è lo Stato che si accolla le spese, che sono principalmente susseguenti alla fine del ciclo vita (20 anni) della centrale. Dopo la fine la centrale rimane accesa perchè il nocciolo deve raffreddarsi, e occorrono decenni e decenni. Poi rimangono le scorie. Le spese successive sono enormi. Ecco perchè in Europa sono in costruzione solo 2 centrali, una in Francia e una in Finladia.

    La Francia è abbarbicata alle sue centrali nucleari perchè non ha possibilità diverse, poco sole, poco vento, pochi salti idrici. E il nucleare serve per le armi militari. Ma, cosa che nessuno dice, la Francia importa energia elettrica della Germania (quella delle centrali eoliche). Non è autosufficiente!

    E la Finlandia ?

    E' la Francia a costruire una centrale in Finlandia, la prima di terza generazione, il famoso EPR. La prima in assoluto, tanto che nessuno sa bene come costruirle queste EPR. Risultato: il doppio del tempo previsto, il doppio del costro previsto (e sono i tempi che Scaiola ci ha portato, quelli che non vengono rispettati), e la Finlandia che minaccia azioni legali contro la Francia per gravi inadempienze in materia di sicurezza.

    L'EPR, la centrale nucleare di nuova generazione, quella che ci promette Scajola, di fatto non esiste e nessuno sa realmente come costruirla. Quello che si può costruire oggi è una centrale di seconda generazione: Cernobil era di seconda generazione!

  • 10 anni fa

    In effetti l'Italia dovrebbe importare un 90 % della tecnologia che anche noi avevamo, ma che con il referendum abrogativo è stata perduta, comunque il problema dell'eolico riguarda è che nessuno in Italia vuole le pale vicino a se!!!

  • MЭX
    Lv 6
    10 anni fa

    Perchè se fai le centrali Eoliche, non puoi tirare su le "finanze" della ditta francese che produce i reattori nucleari dove il Barattolo coi Denti ha interessi! La padrona e una signora niente male!

    Per quello qui sotto, informati bene... gli accordi che il satropo ha discusso in Francia, non hanno niente a che vedere con l' Ansaldo, ma con l' AREVA che è francese!

    Perdi un oretta, e guardati il documentario nel link che allego e conosci il tuo nemico! Più o meno al 38° minuto parlano proprio di quello!

    http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/Content...

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  • Anonimo
    10 anni fa

    e quando non c'è vento e sole'?,,,,,,,,,dimmi come si fa.....

    Fonte/i: per quello sopra che ignora,,,,informati,,,,,Ansaldo costruisce centrali nucleari in tutto il mondo http://www.ansaldoenergia.com/AnsaldoNucleare.htm
  • 10 anni fa

    Non hai conteggiato una cosa però! i siti dove installare parchi eolici non sono infiniti ed hanno appunto bisogno di grandi estensioni di terreno!

  • 10 anni fa

    Tu mettiti la pala nel tuo giardino, io mi faccio la centrale...

    Ma ti sembra che l'Italia si ail paese geograficamente adatto per le centrali eoliche???? ma io non so....

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